Il clamoroso interrogatorio della cameriera indagata: si finse direttrice della banca e aiutò Gabriele Defilippi a truffare Gloria Rosboch

 Fonte: Settimanale Giallo di Ester Nicola Si, ero attratta da Gabriele e mi accorgevo di fare cose senza senso solo per fare piacere a lui ed evitare che sparisse di nuovo”. È questo uno stralcio del clamoroso interrogatorio, che Giallo pubblica in esclusiva, di Efisia Rossignoli, 44 anni, una delle protagoniste di una vicenda che, dallo scorso gennaio, continua a riservare clamorosi colpi di scena. La donna, una cameriera sposata e con due figli, è infatti coinvolta nel caso di Gloria Rosboch, la professoressa di 49 anni di Castellamonte (Torino) uccisa lo scorso 13 gennaio e gettata in un pozzo.

Per ora, Efisia Rossignoli è indagata solo per il ruolo che ha svolto nella truffa architettata ai danni della povera Gloria da Gabriele Defilippi, 22 anni, il giovane accusato anche del suo omicidio. Era stata infatti lei, nell’ottobre 2014, a telefonare a Gloria Rosboch fingendo di essere una dirigente bancaria. Leggerete più avanti i passaggi della sua confessione. Il ruolo di Efisia in questa terribile vicenda, però, è ancora tutto da definire e gli inquirenti non escludono che la donna possa essere coinvolta addirittura nell’omicidio di Gloria. La donna potrebbe dunque aver aiutato i tre indagati: Gabriele, il suo amante Roberto Obert, 53 anni, e sua mamma Caterina Abbattista, 45 anni.

Tutti e tre sono stati incarcerati, con l’accusa di omicidio in concorso. A insospettire gli inquirenti che stanno indagando sul delitto Rosboch sono in particolare le numerose telefonate intercorse tra Gabriele ed Efisia Rossignoli proprio il 13 gennaio 2015, il giorno della scomparsa e dell’assassinio della professoressa. Si tratta di una semplice coincidenza? È ciò che gli inquirenti vogliono appurare. Efisia Rossignoli, interrogata, ha respinto ogni accusa. Ecco come ha spiegato agli inquirenti le telefonate con Gabriele di quel 13 gennaio: «Quel giorno mio marito, al mattino, mi disse che non sarebbe tornato a casa per il pranzo. Io mi insospettii, perché dall’estate 2015 avevo il sospetto che mio marito mi tradisse con delle colleghe.

Decisi di controllare la situazione ma non potendo recarmi sul posto, in quanto dovevo essere al lavoro, decisi di chiamare Gabriele per chiedergli aiuto. In particolare lo chiamai alle 10.3011 per chiedergli questa cortesia e lui mi disse che era dal veterinario e che mi avrebbe richiamato. Circa 10 minuti dopo mi richiamò, io gli chiesi la cortesia e lui mi disse che sarebbe andato e, nel caso, avrebbe fatto anche delle foto. Da quel momento non l’ho più sentito. Ho richiamato io diverse volte, il giorno stesso, per conoscere l’esito dei suoi accertamenti senza avere nessuna risposta. Nei giorni successivi non ho più provato a chiamarlo. Ero seccata, perché pensavo che avesse beccato mio marito e non me lo voleva dire».

 Gli investigatori hanno anche accertato che, prima di Gloria Rosboch, anche Efisia era stata presa di mira da Gabriele e da sua mamma Caterina. Avete letto bene: in più occasioni, Efisia ha confermato che la madre di Gabriele era perfettamente a conoscenza dei suoi raggiri. Proprio come con Gloria Rosboch, Gabriele era riuscito a conquistare la fiducia e il cuore di Efisia, seducendola e, poi, ingannandola. Poi, lui e sua mamma avevano tentato di truffarla e l’avevano coinvolta nel raggiro ai danni di Gloria. Ecco cos’ha dichiarato la cameriera agli inquirenti, che l’hanno indagata per truffa: «Io ero fortemente invaghita di questo ragazzo che aveva un forte ascendente nei miei confronti.

La storia è iniziata dopo la morte del cugino. Non ci sono mai stati rapporti sessuali o di natura fisica tra noi due. La nostra frequentazione era caratterizzata da lunghe chiacchierate, io raccontavo i miei problemi, tanto che quando lei mi aveva proposto l’affare dell’albergo e io mi ero fatta abbindolare perché ero fortemente attratta da questa persona. Lui sapeva ascoltare e io in quel periodo avevo bisogno di qualcuno che mi ascoltasse». Sempre come con Gloria, anche con Efisia Caterina e Gabriele avevano millantato l’esistenza di un “clamoroso” affare: in questo caso, si trattava di un albergo in Liguria. Per questo investimento, del valore di 250mila euro, nell’agosto 2014 le avevano chiesto una partecipazione di 50mila euro.

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