Claudio Lippi: Sono in guai seri fatemi lavorare

Le sue precarie condizioni di salute, annunciate praticamente a reti unificate, hanno turbato i telespettatori nella notte di Capodanno e oltre, in un crescendo di attese, smentite, silenzi. Claudio Lippi, che da Matera avrebbe dovuto presentare lo show del 31 dicembre su Raiuno con Rocco Papaleo e Amadeus, su quel palco non è mai arrivato. Finito in ospedale, ci è restato per sette lunghi giorni. Colpa di un malore causato dal freddo, è stato raccontato. Oggi emerge la verità. Un’altra verità. Il malessere, sì, c’è stato, ma è legato a motivi economici che hanno messo a dura prova il cuore già compromesso del conduttore.

È stato Lippi stesso, ospite di Barbara d’Urso a Domenica Live, a raccontare – occhi lucidi e voce rotta dall’emozione – il suo dramma. «A farmi crollare non è stato il freddo», ha confessato, «ma una serie di situazioni che si stanno accumulando da dieci anni a questa parte, dovute anche al mio errore di avere concesso fiducia a persone che hanno gestito la mia attività e che poi mi hanno tradito. Purtroppo non sempre l’ingenuità e la buona fede ripagano. Ho avuto un piccolo infarto nel 1983, il bypass nel 2001, ma stavolta mi sono proprio spaventato».

Un tradimento, quello cui fa riferimento il conduttore, che gli ha causato seri problemi finanziari, acuiti anche dalla scarsità di offerte lavorative. «Molti operatori di questo ambiente ritengono che io abbia messo da parte capitali e immobili. Io non ho una casa, non ho barche, non ho niente e lo dico con tranquillità. La preoccupazione che mi accompagna è quella di molte persone che non hanno lavoro». Per Lippi il periodo di discontinuità professionale è arrivato dopo l’addio a Buona Domenica, nel 2006 (l’edizione condotta da Paola Perego). «Dieci anni fa ho avuto un istintivo gesto di salvaguardia della mia persona lasciando una trasmissione nella quale non mi sentivo a mio agio.

Da quel momento in poi si è verificata tutta una serie di problematiche», ha precisato Claudio. «Mi accompagna lo spettro di non poter vivere non in ricchezza, ma in dignità». Da allora Lippi è finito a fare il “prezzemolino della Tv”, giurie varie e ospitate comunque retribuite, forse troppo poco per chi ha 50 anni di carriera alle spalle. Forse troppo poco, lascia intendere, per riparare ai “buchi in banca”, cui fa riferimento preciso la d’Urso. E c’è di più. Tre anni fa, la vita gli sferra uno schiaffo inaspettato, un dolore che è ancora vivo: la morte per incidente
automobilistico dell’adora- to nipote Claudio. «Gli volevo bene come a un figlio, avevamo in progetto di andare a vivere tutti insieme, in una specie di comune». Un duro colpo per un uomo della sua sensibilità, che nel 2000 confessò di avere persino tentato il suicidio per questioni di cuore.

L’amore, in questo periodo drammatico, è il punto fermo di Lippi. «Sto tornando sotto lo stesso tetto con Kerima, la donna più cara al mondo, mia figlia e la mia ni- potina». Kerima Simula, la donna che ha sposato nel 1989 e dalla quale si è separato nel 1994. Fino al ritorno di fiamma di oggi. «Ha sofferto tantissimo, ma ha sempre dimostrato grande rispetto e amore. Mi scuso con lei». Dalla loro unione è nata Federica, che nel 2013 l’ha reso nonno della piccola Mya. Claudio ha anche un’altre figlia, Len- ni, che non ha visto per anni, avuta dalla relazione con Laura Belli, durata dal 1974 al 1976. «Quest’ultima cosa che mi è successa, la famiglia ritrovata, mi ha dato molta energia, e dico ufficialmente che sono in grado di fare una Tv fatta di quotidiano, di settimanale, di idee. Perché ho ancora una grande passione e ho bisogno come tutti», ha detto Lippi con sincerità, evitando toni patetici. «Non sto cercando pietà. Ma il dolore, se non lo scarichi mai, ti fa stare male».

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