Allarme clima dalla Nasa: nel 2016 sarà caldo record

Clima, anche nel mese di Aprile temperature record la Nasa conferma il 2016 l'anno più caldo

È difficile strappare agli scienziati del clima previsioni sulle temperature globali di un determinato anno quasi 8 mesi prima della sua fine. Ma dopo aver registrato, per il settimo mese consecutivo, un nuovo record, la Nasa è quasi certa che il 2016 sarà l’anno più caldo di sempre. Da quando si sono iniziate a registrare le temperature, cioè dal 1880, non c’è stato un aprile più caldo di quello da poco passato. Stessa cosa per il mese precedente ancora, marzo. Ma anche febbraio, gennaio, così come gli ultimi 3 mesi del 2015. «La cosa sorprendente non riguarda solo il susseguirsi di così tanti record nel giro di 7 mesi, ma anche l’intensità di queste anomalie», commenta Massimiliano Pa-squi, ricercatore dell’Istituto di biometeorologia del Consiglio nazionale delle ricerche. «È infatti sorprendente quanto più alte della media siano le temperature registrate da ottobre dello scorso anno ad aprile», aggiunge. I dati rilevati dalla Nasa mostrano che in questi ultimi 7 mesi la temperatura della superficie terrestre ha superato di più di un grado la media.

La serie di record è iniziata lo scorso ottobre con 1,07 gradi sopra la media, seguito da novembre con un +1,01 e da dicembre con un +1,10. Poi è continuata per questi primi 4 mesi del 2016: a gennaio con un +1,11, a febbraio con un +1,33, marzo con un +1,29 e infine aprile con un +1,11. il record del mese precedente ha battuto quello registrato nel 2010 di 0,24 gradi centigradi ed è superiore di 0,87 rispetto alla media. «Questo significa che l’ipotesi, secondo la quale il 2016 sarà più caldo del 2015, cioè dell’ ultimo anno a detenere il record di temperatura globale, non è poi così azzardata», sottolinea Pasqui. Perché anche se nei prossimi mesi le temperature dovessero rimanere nella media, il 2016 sarà lo stesso un anno da record. Un post pubblicato su Twit-ter da Gavin Schmidt, scienziato della Nasa, non lascia proprio alcun dubbio: «Con l’aggiornamento di aprile c’è oltre il 99% di possibilità che il 2016 sia un nuovo anno record».

I dubbi sono pochi anche per quanto riguarda le cause di queste anomalie. Probabilmente qualche responsabilità l’avrà E1  Nino, fenomeno climatico periodico che ha effetti sull’innalza-mento della temperatura globale. Ma E1 Nino da solo non basta a spiegare questa pazza febbre del Pianeta. «È evidente che queste anomalie siano frutto del ri-scaldamento globale in atto», dice Pasqui. «Quello che però preoccupa maggiormente è la velocità di questo riscaldamento, testimoniato dal susseguirsi di così tanti record», aggiunge.

Gli ultimi dati gettano un’ombra anche sull’obiettivo fissato dalla Cop21 di Parigi. «L’obiettivo di 1.5 gradi – dice Andy Pit-man, direttore dell’Are Centre of Excellence for Climate System Science dell’Università australiana del New South Wales – è solo un pio desiderio. Non so neppure se riusciremo a raggiungere 1.5 gradi se anche si bloccassero oggi stesso tutte le emissioni. C’è una forte inerzia nel sistema». E non è detto che il raggiungimento di questi obiettivi possa fare la differenza. «La velocità con cui aumentano le temperature globali è superiore alla velocità con cui vengono prese decisioni per mitigare gli effetti del cambiamento climatico», commenta Pasqui.

In ogni caso è bene chiarire subito un concetto: il fatto che il 2016 sarà, con molte probabilità, l’anno più caldo di sempre non significa che in Italia, così come in altri paesi del mondo, si verifiche-ranno necessariamente eventi estremi. «I dati della Nasa – precisa Pasqui – rappresentano la media della temperatura di tutto il Pianeta. Sono certamente rappresentativi del riscaldamento globale, ma dal punto di vista pratico le fluttuazioni delle anomalie sulle singole aree del mondo saranno meno evidenti». Tuttavia, secondo la Coldiretti, l’innalzamento delle temperature sembra avere già effetti in Italia, in particolare sull’agricoltura. «Sui banchi dei mercati in Italia sono già arrivate albicocche, meloni e ciliegie Made in Italy spinti da un caldo record che nel mondo ha fatto segnare le temperature più elevate di sempre per sette mesi consecutivi», spiega la Coldiretti che, citando i dati del Cnr, sottolinea qualche anomalia anche nel nostro paese: «Il mese di aprile si è classificato al terzo posto dei più caldi dal 1800 con una temperatura di ben 2,8 gradi superiore alla media».

 

Non ci sono dubbi il 2016 sarà l’anno più caldo, togliendo letteralmente il primato al 2015 nel corso del quale si erano davvero raggiunte temperature record. Anche il mese di aprile 2016 e dunque quello appena passato ha segnato temperature record tanto da classificarlo come il più caldo di sempre o meglio dal 1880.

Secondo i dati diffusi dalla Nasa sembra che il 2016 sarà davvero l’anno più caldo di tutti i tempi; a tal ragione segnaliamo che la temperatura globale si è attestata a 1,11 gradi sopra la media. Oltre a gennaio (1,11 gradi), febbraio (1,33) e marzo (1,29) scorsi, è accaduto in ottobre (+1.07 gradi) novembre (+1.01) e dicembre (+1,10) 2015.“I climatologi lanciano avvertimenti almeno dagli anni Ottanta. Ed è tutto ormai assolutamente scontato dal 2000 in poi.Il record di aprile batte il precedente del 2010 di 0.24 gradi centigradi ed è superiore di 0.87 rispetto alla media di aprile. Quindi perché sorprendersi?“, commenta Andy Pitman, direttore dell’Arc Centre of Excellence for Climate System Science dell’Università australiana del New South Wales. Secondo Pitman gli ultimi dati mettono in serio dubbio l’obiettivo fissato dalla COP21 di Parigi: “L’obiettivo di 1.5 gradi è solo un pio desiderio. Non so neppure se riusciremo a raggiungere 1.5 gradi se anche si bloccassero oggi stesso tutte le emissioni. C’è una forte inerzia nel sistema“.

Secondo quanto riferito da Stefan Rahmstorf, il ricercatore del Potsdam Institute al Sydney Morning Herald, sembra che circa l’80% dell’aumento della temperatura globale sia dovuto al riscaldamento climatico.A contribuire a questo eccesso di riscaldamento potrebbe essere anche l’aria calda portata da El Niño, ma il fenomeno non può essere l’unica causa; Gavin Schmidt ovvero il climatologo della Nasa ha dichiarato che continuando in questo modo al 99% il 2016 sarà l’anno più caldo di sempre.Purtroppo queste previsioni non fanno altro che preoccupare anche l’economia mondiale soprattutto quella legata all’agricoltura. Anche in Italia si teme che questo innalzamento delle temperature possa compromettere l’agricoltura ma anche il settore pesca.

Sui banchi dei mercati in Italia sono già arrivate albicocche, meloni e ciliegie Made in Italy spinti da un caldo record che nel mondo ha fatto segnare le temperature più elevate di sempre per sette mesi consecutivi”, spiega la Coldiretti.Il il mese di aprile si è classificato al terzo posto dei più caldi dal 1800 con una temperatura di ben 2,8 gradi superiore alla media secondo Isac Cnr.Gli agricoltori non sembrano essere preoccupati solo del caldo record che ci attende ma anche i temporali violenti ed improvvisi che si sono manifestati anche nelle ultime settimane che hanno rovinato parte di coltivazioni, a cominciare dalla frutta a finire alla verdura, mais ed erba medica.”L’agricoltura italiana che negli ultimi dieci anni ha subito danni per 14 miliardi di euro a causa delle bizzarrie del tempo”, ha concluso la Coldiretti.

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