Codognè, donna costretta a subire violenze del marito: ‘Mia madre e il prete mi dicevano di pregare’

0

Sono veramente moltissime le donne che sono costrette a subire violenze da parte dei propri mariti o compagni di vita, persone con le quali pensavano di trascorrere serenamente la loro vita ma che invece hanno reso la loro esistenza e la vita di coppia un vero e proprio incubo.

A raccontare le violenze psicologiche e le minacce e umiliazioni costretta a subire per moltissimo tempo è stata nello specifico una donna di Codognè, comune italiano della provincia di Treviso, in Veneto, la quale dopo moltissimi anni ha finalmente preso coraggio e ha deciso di denunciare il marito che adesso è finito a processo con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e che è stato condannato a due anni e tre mesi più una provvisionale di 10 mila euro.

La donna ha nello specifico raccontato che il marito, in tutti questi anni di matrimonio, l’avrebbe più volte minacciata di ucciderla e buttarla in un fosso e addirittura, ha raccontato la donna, una volta ha sparato con il fucile da caccia contro il soffitto della cucina.

Ma a lasciare senza parole sono le parole della donna che ha raccontato di essersi confidata con la madre e con i parroci ricevendo in cambio, come consiglio, quello di pregare e sopportare. Pregare nella speranza che il marito potesse cambiare, ma così non è stato.

Rispondi o Commenta