Commuove lo spot anti-pregiudizi per la sindrome di Down: Olivia Wilde in “Tu come mi vedi?”

Proprio ieri, 21 Marzo 2016, è stata celebrata la giornata mondiale della sindrome di Down e proprio in occasione di tale giornata è stato diffuso un particolare video di sensibilizzazione che sta commuovendo il mondo intero.

Nello specifico, il video in questione realizzato da CoorDown, ovvero Coordinamento nazionale associazioni delle persone con sindrome di Down, in collaborazione con Saatchi & Saatchi New York, vede come protagonista la bellissima oltre che talentuosa attrice statunitense Olivia Wilde e AnnaRose, una giovane ragazza affetta dalla sindrome di Down che mostra al mondo come vede se stessa e, alla fine del filmato chiede “How do you see me?” ovvero “Tu come mi vedi?”. Questo particolare spot diffuso proprio in occasione della giornata mondiale della sindrome di Down è contro i pregiudizi e ha l’obiettivo di fare in modo che cambi la percezione che si ha di tale sindrome. Annarose, interpretata da Olivia Wilde, nel video in questione mostra di essere una ragazza solare, che ama trascorrere il tempo insieme agli amici, e alla sua famiglia. E poi ancora nel video Annarose afferma di vedersi come una persona che cerca la sua metà con cui condividere la vita, si vede cantare e ballare ma soprattutto ridere fino a perdere il fiato.

Ma Annarose non nasconde neppure i momenti di fragilità e oltre a vedersi ridere, la giovane vede anche se stessa piangere talvolta ma anche inseguire quelli che sono i suoi sogni perchè non sono impossibili. Ma soprattutto Annarose afferma di vedersi come “Una persona normale con una vita importante piena e meravigliosa” e alla fine del video, rivolgendosi al resto del mondo chiede “Tu come mi vedi?”. Una metafora quella utilizzata da coloro che hanno realizzato tale spot, con la quale intendono mettere in risalto il pensiero di chi è affetto dalla sindrome di Down, come queste persone vedono se stesse e la propria vita assolutamente normale, e come invece vengono visti dagli altri subendo anche discriminazioni a causa del pregiudizio.

La scelta di celebrare la giornata mondiale della Sindrome di Down il giorno 21 marzo non è assolutamente casuale in quanto, in pochi sanno che, ufficialmente tale sindrome veniva chiamata “Trisomia 21”. Fanno molto riflettere inoltre le parole scritte dal Coordown, coordinamento nazionale associazioni delle persone con sindrome di Down, nel comunicato stampa reso pubblico proprio per lanciare lo spot in questione.

Comunicato nel quale il Coordown ha nello specifico affermato “Uno sguardo può essere amichevole, incoraggiante, rispettoso oppure freddo, sprezzante, discriminatorio. La piena inclusione delle persone con sindrome di Down passa anche dallo sguardo degli altri, dai pregiudizi della società e dalle possibilità che vengono loro offerte”. Sergio Silvestre, Presidente di CoorDown Onlus, si è espresso sul video di sensibilizzazione della sindrome di Down affermando nello specifico “Con questo film vogliamo contribuire a un cambiamento culturale: solo quando la disabilita sarà percepita come una delle sfaccettature della diversità si potrà davvero fare inclusione, riconoscendo l’unicità di ogni individuo”.

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