Congresso “La salute al femminile tra sostenibilità e società multietnica”: i ginecologi lanciano l’allarme ‘Migliorare assistenza alle immigrate’

congresso-la-salute-al-femminile-tra-sostenibilita-e-societa-multietnica-i-ginecologi-lanciano-lallarme-migliorare-assistenza-alle-immigrateUn vero e proprio allarme è quello che, nelle ultime ore è stato lanciato dai ginecologi riunitisi in occasione del congresso organizzato dalla Sigo (Società italiana di ginecologia), dell’Aogoi (Associazione Ostetrici Ginecologi Ospedalieri Italiani) e dell’Agui (Associazione Ginecologi Universitari Italiani) ed intitolato “La salute al femminile tra sostenibilità e società multietnica”. Un congresso questo davvero molto importante nel corso del quale sono diversi i temi affrontati uno tra tutti l’estrema importanza di sottoporsi a vaccinazione nel periodo legato alla gravidanza già in questo periodo dell’anno, ovvero l’autunno, in quanto è proprio in questo periodo che arriva la tanto temuta influenza stagionale. E proprio a proposito dell’importanza di sottoporsi a vaccinazione in gravidanza si è espresso il presidente Sigo, Paolo Scollo il quale ha nello specifico affermato “La vaccinazione e’ consigliata sempre per le donne in gravidanza.

Bisogna sfatare il mito che la vaccinazione sia un problema o dia problemi. La vaccinazione risolve i problemi non li da’ che ci sia un’educazione alla vaccinazione e’ la dimostrazione più grande che noi ginecologi siamo a favore di tutte le vaccinazioni ufficialmente approvate dal Sistema Sanitario Nazionale”. Paolo Scollo ha poi proseguito il suo intervento sulla questione precisando che l’importanza a sottoporsi ai dovuti controlli e a vaccinarsi è rivolto anche a quelle donne che non sono ancora in gravidanza e che sono dunque invitate, dai ginecologi, a controllare se nel corso della loro vita hanno avuto la rosolia e, precisa il presidente Sigo “se non l’hanno avuta l’invito e’ a vaccinarsi prima di rimanere incinte”.

Nel corso del congresso si è anche molto discusso sul fatto che, tra le donne in attesa di un figlio molte sono immigrate che spesso, a causa delle difficoltà linguistiche, si trovano limitato l’accesso alle strutture sanitarie oltre che la difficoltà stessa, molto spesso, a spiegare a medici e infermieri quelli che sono i disturbi avvertiti. E a tal proposito, nel corso del congresso sopra citato i ginecologi hanno dichiarato “Problemi linguistici e differenze cultuali possono allontanare le pazienti dai nostri reparti. Abbiamo una sfida importante da affrontare perché ci occupiamo degli aspetti più delicati del benessere femminile” ed inoltre hanno precisato che in Italia, un parto su cinque vede protagonista una donna straniera e tra le madri non italiane 7 su 10 provengono da Paesi al di fuori dell’Unione europea.

Ma oltre che donne in attesa in Italia arrivano anche numerose migranti in età fertile e da tale congresso è emerso che tra le adolescenti straniere circa l’80% non è mai stata dal ginecologo, un tasso questo molto alto mentre, precisa Scollo “solo’ il 30% delle loro coetanee italiane ha fatto altrettanto”, sottolineando poi “La prevenzione deve cominciare dalle scuole attraverso una maggiore informazione per tutti i ragazzi. Possiamo dare il nostro contributo per esempio formando gli operatori e gli insegnanti che dovranno tenere agli studenti lezioni di educazione alla sessualità e affettività”.

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