Coppia di conviventi senza lavoro trovati morti in auto: si sono suicidati con il gas

Nonostante negli ultimi mesi i politici italiani non fanno altro che dire cercare di convincere il popolo italiano sul fatto che la crisi finalmente è stata superata, continuano a registrarsi suicidi a causa proprio della crisi economica. E’il caso di una coppia di conviventi di Guastalla, in provincia di Reggio Emilia, lui 39 anni e lei 45 entrambi a quanto senza un posto di lavoro e di conseguenza senza alcuna entrata, i quali hanno deciso di mettere fine alla loro disperazione, uccidendosi. I corpi senza vita dei due coniugi sono stati ritrovati all’interno della loro auto trovata in via Fossola in località San Matteo nel Viadanese nella Bassa Mantovana.La coppia si sarebbe suicidata con il gas di scarico, e da quanto emerso come già anticipato avrebbero lasciato dei messaggi in cui facevano riferimento al motivo del tragico gesto.

Molto probabilmente alla base del gesto disperato della coppia vi siano problemi economici, tesi avvalorata dal fatto che la coppia ha lasciato dei messaggi da cui si intuiscono bene le loto intenzioni. Sul posto sono intervenuti immediatamente i sanitari del 118 che però non hanno potuto far altro che accertare la morte dei due conviventi. Purtroppo, sembra che oltre ai problemi economici, la coppia soffrisse di depressione, e la tesi è stata confermata anche dai carabinieri di Viadana, che hanno dichiarato: «Insano gesto, derivato da un momento di sconforto generato verosimilmente da uno stato depressivo non diagnosticato».Come già anticipato l’auto è stata ritrovata all’interno di un cortile di un condominio a San Matteo delle Chiaviche, con il motore ancora acceso l’abitacolo chiuso a chiave dall’interno. I due non erano sposati ma vivevano insieme ormai da diverso tempo, e come già abbiamo anticipato purtroppo non avevano un posto di lavoro ormai da tempo.

Recentemente i due erano andati a chiedere aiuto anche al sindaco di Guastalla, ovvero Camilla Verona, e a stessa nella giornata di ieri dopo aver appreso la notizia della loro morte ha raccontato che in realtà i conviventi erano stati a trovarla un anno fa ma di non averli più visti dopo quella volta. “Lamentavano un solo problema: la mancanza di lavoro”, ha dichiarato il sindaco di Guastalla. “Li indirizzai al centro per l’impiego, consigliai anche di sentire i nostri servizi, che hanno una rete.

Mi avevano raccontato che anche lei in passato aveva avuto un lavoro, poi l’aveva perso. Ma di recente cercavano un impiego prevalentemente per lui”, ha dichiarato il Sindaco di Guastalla, Camilla Verona. Il sindaco della città ha anche aggiunto di non saere se alla base del tragico ci sia stato un gesto scatenante. A tal riguardo, il sindaco ha aggiunto” Debiti? Non so. Certo in un anno potrebbro essersene accumulati. Ma siamo alle voci di paese”.La donna è risultata essere amma di una bambina nata da un precedente matrimonio.

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