Correre, un vero elisir per il cervello: la corsa attiva sostanza che ripara i neuroni

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Correre fa bene al  cuore ma anche alla mente, è questo il risultato di uno studio condotto dall’University of Ottawa e pubblicato dalla rivista Cell Reports. Lo sforzo fisico legato alla corsa pare inneschi la produzione di una molecola capace di riparare danni al cervello, ovvero quello che viene definito il fattore di crescita VGF. Ovviamente prima di questo studio, altre ricerche hanno puntato l’attenzione sugli effetti benefici del correre e non solo a livello cardiovascolare ma anche per il mantenimento di un giusto peso forma ed infine per i risvolti positivi che questa attività sportiva ha sul cervello.

I ricercatori in questione, hanno effettuato dei test sui topi, condotti presso l’Università di Ottawa; nello specifico i ricercatori hanno osservato che animali affetti da un deficit di sviluppo de cervelletto che correvano su una ruota posizionata nella loro gabbia vivevano quanto quelli sani ed ancora la loro longevità tendeva ad aumentare raggiungendo o superando l’aspettativa di vita standard degli individui sani.

Gli esperti si sono resi conto che questo beneficio è dovuto al fatto che la corsa aumenta il fattore di crescita VGF nel loro organismo, e questa sostanza sarebbe in grado di riparare i danni alla guaina mielinica ovvero il rivestimento protettivo delle fibre nervose. “Il VGF, fattore di crescita nervosa, è importante per rilanciare la guarigione nelle aree danneggiate del cervello. La nuova ricerca è particolarmente interessante perché aiuta a spiegare l’effetto che l’esercizio fisico, come la corsa, può avere sulle persone affette da malattie neurodegenerative come la sclerosi multipla in cui risulta danneggiata la guaina mielinica”, ha dichiarato il dottor David Picketts, ovvero il ricercatore presso l’Ospedale di Ottawa e professore presso l’Università di Ottawa.

L‘VGF sarà inevitabilmente oggetto di nuovi studi i quali avranno l’obiettivo di testarne l’efficacia su malattie come la sclerosi multipla, caratterizzata da danni alla guaina isolante dei nervi, , o altre malattie neurodegenerative. Negli ultimi anni numerose ricerche hanno confermato che le persone anziane, o quasi, che fanno un po’ di moto hanno una minore probabilità di andare incontro a problemi mentali e cognitivi, demenze comprese.

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