Cremazione in Italia non è vietata, arriva il Si da parte della Chiesa: no alla dispersione delle ceneri

cremazione-in-italia-non-e-vietata-arriva-il-si-da-parte-della-chiesa-no-alla-dispersione-delle-ceneriGrandi novità sono in arrivo nel nostro paese, visto che a partire da oggi la cremazione di un defunto non sarà piùvietata dalla Chiesa. E’ questo quanto diffuso nella giornata di ieri dalla Congregazione per la Dottrina della Fede, che ha pubblicato un vademecum sulla sepoltura e la conservazione delle ceneri in caso di cremazione che ha avuto il placet del Papa. Nel nostro paese la cremazione dei defunti e la dispersione delle ceneri è consentita ma va chiesta un’autorizzazione al comune di appartenenza. “La questione della cremazione ha registrato significativi sviluppi negli ultimi decenni. Questo sembra dovuto innanzi tutto all’inarrestabile incremento della scelta della cremazione nei confronti dell’inumazione in molti Paesi”, spiega il cardinale Müller. La cremazione viene trattata dalla legge numero 130 del 30 marzo 2001, secondo cui “non costituisce reato la dispersione delle ceneri di cadavere autorizzata dall’ufficiale dello stato civile sulla base di espressa volontà del defunto“.

Come abbiamo già anticipato, chiunque voglia disperdere le ceneri potrà farlo previa autorizzazione rilasciata da parte del comune di appartenenza; invece la dispersione delle ceneri non autorizzata dall’ufficiale dello stato civile, o effettuata con modalità diverse rispetto a quanto indicato dal defunto, è punita con la reclusione da due mesi a un anno e con la multa da 2.582 a 12.911 euro.Previsto, inoltre, che “la dispersione in mare, nei laghi e nei fiumi è consentita nei tratti liberi da natanti e da manufatti”. Inoltre, viene anche sottolineato il fatto non tutti possono disperdere le ceneri, secondo la legge, infatti, sarebbero legittimati soltanto il coniuge o un altro familiare avente diritto, l’esecutore testamentario o il rappresentante legale dell’associazione cui il defunto risultava iscritto o in mancanza dal personale autorizzato dal Comune. Nonostante la Chiesa continui a preferire la sepoltura dei corpi poichè con questa viene mostrata una maggiore stima nei confronti dei defunti, la cremazione non è vietata a meno che questa non sia stata scelta per ragioni contrarie alla dottrina cristiana.

Proprio nella giornata di ieri la Congregazione per la Dottrina della Fede, guidata dal cardinale Gerhard Muller è intervenuta per fare chiarezza con una sorta di legge quadro che servirà come punto di riferimento per i cattolici e le conferenze episcopali di tutto il mondo. Secondo la Congregazione della fede, “la conservazione delle ceneri in un luogo sacro può contribuire a ridurre il rischio di sottrarre i defunti alla preghiera e al ricordo dei parenti e della comunità cristiana”. In questo modo, secondo quanto emerso, si evita la possibilità di dimenticanze e mancanze di rispetto, che possono avvenire una volta passata la prima generazione, ma si evitano anche pratiche sconvenienti o superstizione.La novità, dunque, annunciata come anticipato nella giornata di ieri dalla Congregazione , è stata inserita nel Codice di Diritto Canonico, e nel Codice dei Canoni delle Chiese Orientali.

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