Csm sceglie il nuovo procuratore di Milano, è Francesco Greco l’ex pm di Mani pulite

Csm sceglie il nuovo procuratore di Milano, è Francesco Greco l'ex pm di Mani pulite

Il nuovo procuratore di Milano è Francesco Greco, l’ex pm di Mani pulite, originario di Napoli, 64enne in magistratura da tantissimi anni, ovvero dal 1977. Francesco Greco è stato nominato a larga maggioranza dal Plenum del Csm che lo ha preferito al pm milanese Alberto Nobili.

Greco, sostanzialmente va a sostituire il procuratore Edmondo Bruti Libeati andato in pensione lo scorso mese di novembre. Nel dettaglio, Greco ha ottenuto i voti dei componenti laici Paola Balducci, Maria Elisabetta Casellati, Renato Balduzzi, Pierantonio Zanettin, Giuseppe Fanfani, dei togati di Area Antonio Ardituro, Piergiorgio Morosini, Lucio Aschettino, Valerio Fracassi, Nicola Clivio, Ercole Aprile, Fabio Napoleone, dei togati di Unicost Luca Palamara, Maria Rosaria San Giorgio, Rosario Spina, Francesco Cananzi, Massimo Forciniti. Greco è infatti uno dei magistrati simbolo della stagione di Mani Pulite e il cui nome è legato alle più importanti inchieste in materia economica e finanziaria degli ultimi 20 anni della procura del capoluogo lombardo.Si sono astenuti, invece,  i vertici della Cassazione e il laico di Ncd Antonio Leone, dichiarando apertamente la loro preferenza per Melillo.

Toga esperta nel contrasto alla criminalita’ economica e finanziaria, il nuovo capo della Procura di Milano, anche dopo gli anni di Tangentopoli, e’ stato titolare di alcune tra le piu’ importanti inchieste milanesi, quali i procedimenti su Parmalat per aggiotaggio, sulle scalate ad Antonveneta e Bnl, le inchieste sul San Raffaele e sulla Fondazione Maugeri, i casi Ilva e Mps, nonche’, piu’ di recente, delle verifiche fiscali su Google, Amazon e Apple. Greco “è tra i massimi esperti nel settore dei reati economici”; anche per questo “è il candidato migliore per la guida della procura di Milano, in un contesto in cui l’economia connota le attività illecite” , ha detto la relatrice Paola Balducci, esponendo le ragioni della sua proposta a favore della nomina del magistrato. Per Greco hanno votato quelli che l’avevano proposto più di un mese fa, cioè la sinistra togata di Area e la «laica» di centro-sinistra Paola Balducci, più i 5 consiglieri di Unicost, due «laici» di centro-destra (Zanettin e Alberti Casellati, quest’ultima inizialmente favorevole a Melillo) e un altro di centro-sinistra (Fanfani).

«Abbiamo optato per la soluzione interna e abbiamo scelto il magistrato che ha maturato la più ampia e approfondita esperienza nella materia del diritto penale dell’economia», ha dichiarato Maria Rosaria San Giorgio, che ha annunciato la svolta in plenum, quando ormai la votazione era avvenuta e di conseguenza la nomina. «Non ci sono state ragioni interne o esterne che hanno potuto condizionare la scelta che ci accingiamo a fare», ha aggiunto il vice presidente del Csm Giovanni Legnini.Dopo la votazione di ieri, il plenum va avanti con la promozione di un altro magistrato simbolo di quella stagione: Piercamillo Davigo, ora presidente dell’Anm, diventa presidente di sezione della Corte di Cassazione.

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