Cuffaro presenta il secondo libro e ottiene grande successo: ‘Non torno alla politica attiva’

Dopo aver scontato in carcere per cinque anni la condanna per favoreggiamento alla mafia, ecco che proprio ieri 14 Marzo 2016 presso il Teatro Don Bosco Ranchibile di Palermo, Salvatore Cuffaro, semplicemente detto Totò, ex politico italiano, presidente della Regione Siciliana dal luglio del 2001 a gennaio del 2008, è stato accolto da una vasta folla alla presentazione del suo secondo libro intitolato “L’uomo è un mendicante che crede di essere un re”, edito da Wingsbert House.

Ad attenderlo al teatro sopra citato vi erano circa mille persone, diversi volti noti e volti meno noti, persone che nonostante Cuffaro abbia trascorso in carcere cinque anni e dal quale è uscito lo scorso mese di dicembre 2015, ecco che non hanno perso l’occasione di mostrare la loro vicinanza all’ex presidente della regione siciliana. Una folla che ha commosso Totò Cuffaro che si è detto felice ma allo stesso tempo frastornato per la presenza di moltissima gente. “Sono frastornato. Ero abituato a questa accoglienza anche in passato ma ora mi colpisce profondamente perché non sono più un uomo di potere, è passato troppo tempo da allora”, sono state nello specifico le parole espresse nel corso dell’evento proprio da Salvatore Cuffaro il quale, ha anche parlato della politica e ha negato la possibilità che possa tornare a fare politica attiva. Per essere più precisi, l’ex presidente della regione siciliana ha dichiaratoTornare a fare politica? La mia passione politica non è mai venuta meno. Mi impegnerò politicamente a far conoscere la realtà delle carceri. Ma se mi chiedessero di tornare a candidarmi, no. Nonostante, se tornassi indietro, rifarei tutto quello che ho fatto, pur sapendo che finirei in carcere”.

E proprio a proposito della realtà nel carcere Cuffaro ha sottolineato che questa rappresenta una realtà che merita rispetto mentre invece sulla possibilità di tornare a far politica ha voluto sottolineare di volersi impegnare per far del bene a coloro i quali si trovano “dall’altra parte del Mediterraneo”, specificando di voler evitare ai bambini in difficoltà di fargli affrontare dei lunghi e rischiosi viaggi. Ma Cuffaro è anche tornato a parlare della Sicilia facendo anche un chiaro riferimento al presidente Crocetta e affermando che “In Sicilia c’è una sfiducia generalizzata. E’ una regione che sta peggio delle altre ma a differenza del passato sono preoccupato e amareggiato perchè in giro ho incontrato tanti cittadini sfiduciati”.

Rivolgendosi a Crocetta, Cuffaro ha invece dichiarato “oggi non servono le collere e non servono le bastonate di chi lo ha preceduto, serve invece indurre fiducia e la capacità di tornare a sperare”. Saverio Romano, al quale l’ex governatore ha promesso sostegno, ha invece affermato che quest’ultimo dopo essere caduto è riuscito anche a rialzarsi sottolineando inoltre che ha mantenuto l’amicizia con moltissime persone e che, nelle piazze italiane viene accolto con grande affetto.

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