Culturista muore, l’amico è grave: sospetto doping

Gianni Racano aveva 30 anni, un sorriso rassicurante e un fisico da sballo. Sì, il fisico. Asciutto, abbronzato, scolpito. Da vero culturista quale era. Ma proprio questa passione -quella per i muscoli e per la palestra – potrebbe essere stata fatale al ragazzo di Foggia il quale, dopo una settimana di coma farmacologico,lo scorso 17 aprile è morto all’ospedale San Paolo di Bari per circostanze misteriose. Ma il sospetto è che la causa del decesso possa essere attribuita a sostanze dopanti. Ecco perché la Procura di Foggia ha fatto scattare una serie di perquisizioni in alcune palestre della città e in abitazioni private: Gianni e un suo amico cinquantenne (che è ricoverato in gravi condizioni negli Ospedali Riuniti di Foggia, ma senza essere in pericolo di vita) potrebbero avere assunto sostanze vietate in vista di una gara di bodybuilding che si disputerà tra qualche giorno.

Sull’accaduto indagano la guardia di finanza e la squadra mobile diFoggia e il risultato delle prime indagini (il genitori del trentenne hanno presentato una denuncia) è che i due titolari delle palestre in cui sono stati sequestrati prodotti medicinali su cui sono in corso accertamenti sono stati indagati. Il timore è che il commercio illecito di sostanze vietate possa aver messo in circolo un lotto di medicinali pericolosi con effetti dopanti, che possono mettere a rischio la salute degli atleti che ne fanno uso. Non solo Foggia, però. In Toscana i carabinieri hanno stroncato un maxi traffico di sostanze dopanti e anabolizzanti con base in Valdichiana: la lunga e complessa indagine ha portato a due arresti e cinque denunce, oltre al sequestro di numerose sostanze vietate, impiegate in ambito sportivo per migliorare le prestazioni degli atleti.

A scoprire la rete del doping sono stati i carabinieri della compagnia di Cortona e quelli del nucleo anti sofisticazione di Firenze:l’indagine è iniziata nel dicembre 2015 e si conclusa in questi giorni. Gli accertamenti si sono concentrati inizialmente su un istruttore di una palestra della Valdichiana, sospettato di reperire e rivedere le sostanze dopanti ai frequentatori della struttura. I carabinieri hanno interrogato A.L., 38enne di Cortona, iscritto alla palestra finita sotto la lente degli inquirenti e poi lo hanno arrestato: l’uomo ha ammesso di procurare le sostanze ai giovani che frequentavano la palestra e agli istruttori, i quali le rivendevano a loro volta ad altri utenti.

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