Cuneo, si rompe la barella e il paziente cade sbattendo la testa: muore dopo 4 giorni, 5 gli indagati

0

Cuneo, si rompe la barella e il paziente cade sbattendo la testa: muore dopo 4 giorni, 5 gli indagatiDavvero incredibile quanto accaduto a Cuneo, dove un uomo di 74 anni è morto lo scorso sabato all’ospedale Santa Croce, dopo che quattro giorni prima, la barella su cui lo stavano trasportando si è rotta ed è caduto a terra.La Procura di Cuneo, ha dunque aperto un’inchiesta sulla morte del 74enne Carlo Bono, impresario edile in pensione di Borgo San Dalmazzo, il quale è stato vittima di un incidente mentre veniva trasportato dal reparto in cui era ricoverato all’ambulatorio per essere sottoposto ad un trattamento terapeutico. Come abbiamo già avuto di anticipare, si sarebbe rotta la barella e l’uomo cadendo avrebbe sbattuto violentemente la testa a terra; dopo quattro giorni, l’uomo sarebbe deceduto.

Nella giornata di venerdì sarà effettuata l’autopsia sul corpo dell’anziano signore in quanto la Procura di Cuneo vuole appurare se il suo decesso può essere direttamente collegato a quella caduta, ed al momento sembrano esserci cinque persone iscritte nel registro degli indagati per omicidio colposo; si tratterebbe del responsabile della manutenzione e della sicurezza dell’ospedale di Cuneo e quello dei rappresentanti della ditta della barella.Bono come abbiamo avuto modo di anticipare doveva essere temporaneamente trasferito dalla stanza del reparto in cui era ricoverato in un ambulatorio in cui gli sarebbe stata inserita una canula per la somministrazione endovenosa dei farmaci.

I familiari del pensionato, sotto shock hanno deciso di affidarsi al legale Vittorio Sommacal, il quale ha dichiarato: “Nessuno dei famigliari era presente in quel momento. Ora sarà necessario capire cosa sia accaduto; sulla porta della stanza, la barella si sarebbe rotta e l’anziano sarebbe caduto sbattendo violentemente la testa. La famiglia Bono vuole precisare di non aver nulla da rimproverare a personale medico o paramedico che, anzi, ha sempre assistito il congiunto con professionalità”.Sembra essere certo il fatto che non ci sono responsabilità di medici o di infermieri.Dunque, come già anticipato, nella giornata di domani verrà effettuata l‘autopsia sul corpo dell’anziano signore e soltanto grazie a questa sarà possibile chiarire se la morte sia effettivamente conseguenza della caduta della barella o se il decesso è stato causato da altro. Soltanto dopo l’avvenuta autopsia i familiari potranno procedere ai funerali.

Rispondi o Commenta