Cyber-guerra, è pieno scontro tra Stati Uniti e Russia: Putin “Le loro minacce hacker violano le norme internazionali”

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Cresce la tensione tra Stati Uniti e Russia. Nella giornata di sabato ed ancora di più nella giornata di ieri l’America ha fatto sapere di essere pronta ad attaccare la Russia. A testimonianza di quanto sopra detto, il vice presidente John Biden, nella giornata di sabato ha registrato un’intervista che la NBC mandata in onda ieri nella quale lo stesso mette in guardia il Presidente Putin. “Siamo pronti a scatenare un attacco cibernetico contro la Russia. Sarà quanto più vasto e dannoso possibile, e lo lanceremo nel momento che riterremo più opportuno”, ha dichiarato John Biden, il quale ha voluto mandare questo messaggio diretto alla Russia nella speranza che Putin desista da ulteriori tentativi di interferire con le elezioni americane. “Minacciando la Russia di scatenare un attacco hacker, gli Stati Uniti ammettono per la prima volta di essere coinvolti in queste attività”, è questa la dura risposta del leader russo Vladimir Putin, dichiarazioni rilasciate a Tass e Interfax, mentre continua a salire la tensione tra i due paesi.

Lo stesso Putin, in risposta alle dichiarazioni rilasciate da Biden, che ha annunciato la risposta dell’America ai cyber attacchi imputati ai russi, ha dichiarato che naturalmente questo è contrario alle norme internazionali.“Sacrificare le relazioni tra Usa e Russia per ragioni di politica interna americana è dannoso e controproducente”. Certo, osserva ancora, “Clinton ha scelto una retorica aggressiva verso di noi mentre Trump parla di cooperazione nella lotta al terrorismo”.

La guerra cibernetica internazionale non sembra essere una grande novità, visto che già due anni fa cinque militari cinesi furono incriminati dalla giustizia americana per aver coordinato l’attività di hacker che hanno cercato di carpire segreti alle industrie metallurgiche, nucleari e di energia fotovoltaica.quest’anno invece l’incriminazione sembra essere toccata a sette iraniani impiegati dal governo di Teheran per violare la sicurezza di aziende finanziarie statunitensi. Obama sembra aver deciso sanzioni contro la Corea del Nord in seguito all’attacco alla Sony Pictures della scorsa primavera.

“Se si vuole combattere contro la delinquenza cibernetica bisogna farlo con professionalità, e non con la russofobia”, ha dichiarato il consigliere presidenziale per le questioni internazionali Jurij Ushakov, il quale ha dichiarato di essere particolarmente irritato all’idea che gli americano facciano comunque delle insinuazioni sul ruolo che il leader russo Putin avrebbe nella pirateria elettronica. Biden, nel corso dell’intervista però non ha espresso chiarimenti quelli che saranno gli obiettivi della risposta americana, ne tanto meno quando saranno colpiti, ed al momento l’unica indicazione sarebbe quella che la scorsa settimana ha avanzato il portavoce di Obama ovvero Josh Earnest, il quale ha dichiarato: “le nostre contromosse avranno un largo raggio di azione, e saranno proporzionate all’offesa subita”.

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