Dacca, il dramma di Simona 33enne incinta di 5 mesi vittima dell’attentato: sarebbe arrivata oggi in Italia

Dacca, il dramma di Simona 33enne incinta di 5 mesi vittima dell'attentato sarebbe arrivata oggi in Italia

A distanza di qualche giorno si continua a parlare dell‘attentato terroristico avvenuto a Dacca in Bangladesh dove purtroppo sono morte quasi 50 persone tra cui diversi italiani. A commuovere maggiormente è stata la storia di una 33enne di Rieti, Simona Monti la quale era incinta da poco più di 5 mesi e sembra che si è deciso da pochi giorni il nome del bambino che portava in grembo ma purtroppo il bambino non verrà mai alla luce perché la giovane è rimasta vittima dell’attentato terroristico a Dacca.

La giovane non aveva neanche fatto in tempo a fare tutti gli esami per sapere se il suo bambino stava bene, per questo aveva già fatto il biglietto aereo per tornare in Italia, ovvero nel suo paese di origine raggiungendo la famiglia, dove tra l’altro nei prossimi giorni avrebbe effettuato delle ecografie degli esami specifici per accertare le condizioni di salute del piccolo che portava in grembo.

Simona aveva deciso che fosse giunto il momento di tornare a casa dal Bangladesh per terminare gli ultimi mesi della gravidanza e partorire nella sua Magliano Sabina, circondata dagli affetti più cari. Simona aveva 33 anni ed era una viaggiatrice accanita. Che prima di andare a vivere in Bangladesh era stata in Cina ed ancora in Perù tanto che aveva conosciuto e di conseguenza Imparato diverse lingue straniere; a Dacca, Simona lavorava per la Mauli spa di Revello in provincia di Cuneo da circa un anno dove si occupava del controllo di qualità nelle ditte fornitrici locali. In tanti la conoscevano come una donna sola, ma una brava persona, gentile, lavoratrice ed una grande viaggiatrice una tua amica Elisa Audino parlando di Simona dice:“Una donna occidentale, in Bangladesh, sola, non è certo affare da cuor leggeri. Significa, intanto, difficoltà di movimento e una vita sociale limitata. Ma lei era riuscita a costruirsi il suo mondo, a ritagliarsi anche alcune profonde amicizie con i suppliers bengalesi”.

Adesso purtroppo la giovane Simona che doveva arrivare in Italia nella giornata di oggi, giungerà nel nostro paese con un volo militare atteso a Ciampino nei prossimi giorni ovvero tra mercoledì e giovedì insieme corpi degli altri 8 connazionali rimasti uccisi nell’attentato di Dacca. Intanto il fratello Luca trentenne ad Avellino proprio in queste ore ha preso contatti con la parrocchia a Maglianese per poter allestire una camera ardente mentre l’amministrazione comunale sta organizzando una fiaccolata mi ricordo di Simona.“Questa esperienza di martirio per la mia famiglia e il sangue di mia sorella Simona spero possano contribuire a costruire un mondo più giusto e fraterno”, sono queste le parole dichiarate dal fratello di Simona, intervistato nella giornata di ieri.Disperata la mamma della giovane Simona Monti, alla quale sono giunte le condoglianze dalle massime istituzioni a cominciare dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a finire al premier Matteo Renzi.

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