Ddl sulla legalizzazione della cannabis tutto rimandato in autuno

Ddl sulla legalizzazione della cannabis approda in aula ma poi fa ritorno in commissione tutto rimandato a settembre

Approda in aula a Montecitorio il ddl per la legalizzazione della cannabis un fatto  definito più che rivoluzionario, sarebbe meglio definirlo storico, è questo quando dichiarato dal sottosegretario e senatore Benedetto della Vedova, che ha guidato l’intergruppo che ha seguito il provvedimento. “In commissione ci siamo trovati davanti a un muro di oltre 1.700 emendamenti, di cui 1.300 di Area popolare e di cui oltre la metà reca la parola ‘sopprimere’.

Sono emendamenti non di proposta, ma di conservazione dell’esistente”, ha dichiarato Daniele Farina, ovvero il relatore Si del Provvedimento alla Camera. Lo stesso ha aggiunto che a settembre ci sarà l’accordo per il ritorno in commissione, per andare all’esame delle proposte di modifica che ora non sono state rese possibili. La votazione, dunque, è stata rimandata al prossimo mese di settembre a causa di poco meno di 2 mila emendamenti ed a causa dell’incognita di alcuni numeri.La seduta si è aperta con la presidente della commissione Giustizia, Donatella Ferranti, che ha illustrato il percorso parlamentare della proposta di legge in Commissione, conclusosi senza voti e senza mandato al relatore. All’apertura della seduta, sembra si sia registrato il picco del numero delle presenze dei deputati, circa una trentina poi però scesi a 20 o poco meno durante i successivi interventi.

Nel caso in cui la proposta di legge dovesse essere trasformata in legge appunto, diventerà legale possedere fino a 15 grammi di marijuana nella propria abitazione e fino 5 all’esterno; inoltre, sembra sarà anche possibile coltivare fino a cinque piante i cannabis nella propria abitazione e iscriversi a dei cannabis social club, ovvero delle associazioni senza scopo di lucro che sono autorizzate a coltivare marijuana per l’uso dei propri soci. Potrebbero essere ammessi degli esercizi commerciali presso i quali sarà possibile vendere marijuana per scopi ricreativi in un regime di tassazione molto simile a quello vigente per il tabacco. Si tratta di un progetto sostenuto da un gruppo parlamentare formato da deputati e senatori provenienti dal Pd, dal Movimento 5 sstelle, Sinistra italiana, Possibile, Scelta civica e forza italia e nello specifico tra i principali sostenitori citiano il senatore Luigi Manconi del Pd, il senatore Benedetto Della Vedova, l’ex presidente del Partito Radicale, il sottosegretario agli Esteri e attualmente iscritto al gruppo misto; il gruppo parlamentare in questione è denominato Cannabis legale.

Sulla questione si è espresso Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea, il quale ha dichiarato: “Un dibattito che arriva tardissimo, dopo anni di totale fallimento del proibizionismo, a esclusivo vantaggio delle narcomafie. Ci auguriamo non solo che il Parlamento approvi presto una buona legge per legalizzare e depenalizzare il consumo di cannabis ma anche che l’Italia esca dal Medioevo e dall’approccio ideologico nei confronti di questi temi”.

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