Diabete di tipo 2 e dolcificanti artificiali, attenzione ai moltissimi rischi

1464426808-0-diabete-dolcificanti-ne-aumentano-il-rischioIl dolcificante fa male alla salute, è questo l’ultimo allarme lanciato da un gruppo di ricercatori canadesi i quali hanno pubblicato il loro studio sulla rivista Applied Physiology. La ricerca in questione conferma i danni che può produrre al nostro corpo l’assunzione dei dolcificanti, soprattutto quelli a base di aspartame, usati spesso al posto dello zucchero soprattutto quando ci si sottopone ad una dieta dimagrante.

Ebbene si secondo quanto emerso dallo studio in questione l’uso dei dolcificanti aumenta il rischio di ammalarsi di diabete, visto che questi sembra portino ad un cambiamento nei batteri intestinali e proprio questo cambiamento può predisporre ad un’intolleranza al glucosio che può sviluppare purtroppo il diabete. I ricercatori in questione hanno analizzato i dati relativi a 2.856 adulti, nell’ambito del Third National Health and Nutrition Survey, ovvero una delle più importanti ricerche sulla salute condotta negli Stati Uniti e tutte le persone che hanno partecipato a questa indagine hanno spiegato in modo piuttosto minuzioso la dieta alla quale si erano sottoposti nelle ultime 24 ore.

Le persone sono state classificate in due gruppi, ovvero i consumatori di dolcificanti artificiali ovvero aspartame o saccarina, e consumatori di alte o basse dosi di zuccheri naturali, ovvero zucchero o fruttosio. Ebbene i risultati sono stati sorprendenti, visto che i ricercatori hanno potuto appurare che i batteri dell’intestino sono in grado di scomporre i dolcificanti artificiali portando ad una modifica della flora intestinale oltre che ad una maggiore intolleranza al glucosio che può predisporre al diabete. In realtà non si tratta di una novità, visto che in passato già una ricerca australiana aveva dimostrato che l’effetto della saccarina contenuta spesso in bibite, merendine o chewing-gum agiva al fine di alterare la tolleranza al glucosio e predisporre al diabete ed all’obesità.

“Il nostro studio mostra che le persone obese che consumano dolcificanti artificiali, in particolare l’aspartame, possono avere una gestione peggiore del glucosio rispetto alle persone che non utilizzano sostituti dello zucchero”,ha dichiarato la dottoressa Jennifer Kuk, principale autrice dello studio.Una recente rivista sulla base di queste ricerche ha sconsigliato l’uso di saccarina ed altri edulcoranti artificiali.«La saccarina è la sostanza su cui si sono concentrati i risultati dell’ultimo studio sugli edulcoranti e la loro capacità di favorire diabete e obesità. Sembra che proprio questo dolcificante, più di altri, abbia un effetto sulla flora intestinale tale da spingere l’organismo a usare male il glucosio, innescando un effetto opposto. Inoltre, ha uno sgradevole retrogusto metallico», si legge in una nota rivista Altroconsumo. Il diabete purtroppo è una malattia cronica, inquadrabile nel gruppo delle patologie note come diabete mellito, caratterizzata da un’elevata concentrazione di glucosio nel sangue, a volte causata da una carenza di insulina nell’organismo umano.

Negli anni ’70 alcuni scienziati, dopo aver condotti studi a livello murino, scoprirono un nesso tra dolcificanti artificiali e tumori. Nello specifico, i topi maschi che avevano assunto molta saccarina erano stati colpiti da neoplasie alla vescica. Il dato fece allarmare così tanti gli studiosi che, subito, iniziarono a condurre una sperimentazione analoga sugli uomini. Per fortuna, al termine di tale studio non venne accertato nell’uomo nessun nesso tra saccarina e cancro. Non ci sono prove sufficienti per far ritenere che la saccarina aumenti il rischio di cancro alla vescica. Aspartame, saccarina e sucralosio, noti dolcificanti artificiali, causano alterazioni metaboliche e quindi favoriscono obesità e diabete. E allora perché anche molti dietologi li consigliano ai loro pazienti per perdere peso? Semplice, perché aspartame ed altri dolcificanti artificiali contengono meno calorie dello zucchero, circa la metà. E’ indubbio che oggi i dolcificanti artificiali si trovano dappertutto, ad esempio negli snack, nelle caramelle e in molte bevande gassate. Molti esperti e nutrizionisti, però, raccomandano a determinate categorie di soggetti, come i bimbi da 0 a 3 anni e le donne incinte, di non assumere dolcificanti. Commentando l’interessante studio israeliano compiuto anni fa sugli effetti dei dolcificanti artificiali, lo studioso Antonio Gasbarrini disse:“La forza di questo studio è che ha dimostrato che i dolcificanti hanno modificato il microbiota intestinale e che questa modifica ha provocato aumento della glicemia. I dolcificanti, quindi, possono modulare il microbiota, come del resto gli alimenti. E’ ormai provato che il microbiota, un vero e proprio organo, scambia informazioni con il cervello, il fegato e il tessuto adiposo. E’ un nuovo attore, possiede tre milioni di geni, oltre mille specie di batteri diversi, e ha una potentissima attività metabolica e immunologica”.

Non ricorrete, perciò, ai dolcificanti artificiali se volete perdere peso o volete curare il diabete. E’ stato accertato che una sola bibita gassata con dolcificanti artificiali al giorno aumenta del 65% il rischio di diventare sovrappeso nell’arco di 7 anni. L’imperativo è diminuire sia l’assunzione di zuccheri che di dolcificanti artificiali.

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