Dipendenza da strumenti tecnologici: il divieto di Steve Jobs per i suoi figli

Ogni giorno sempre più la tecnologia fa il suo progresso ma ciò che appare sempre più chiaro è che ormai computer, smartphone, tablet e qualsiasi altro strumento tecnologico fanno parte della nostra vita anzi possono essere considerati oggetti fondamentali nella vita di ognuno di noi.

Per essere più precisi tra le persone e questi particolari strumenti tecnologici si è formato un vero e proprio rapporto di dipendenza, senza i quali non riusciamo quasi più a vivere isolandoci anche dal mondo che ci circonda. Sfortunatamente però non sono solamente i più grandi ad essere dipendenti dalla tecnologia ma anche i più piccini i quali ormai crescono vedendo usare e allo stesso tempo utilizzando tablet, pc e smartphone e non riuscendo più a farne a meno. Ecco che proprio recentemente è emerso che il celebre informatico, inventore, imprenditore e produttore cinematografico statunitense Steven Paul Jobs, semplicemente noto in tutto il mondo come Steve Jobs ha tenuto nei confronti dei suoi figli un comportamento molto rigido vietando loro di utilizzare gli stessi strumenti tecnologici da lui inventati proprio per evitare che si instaurasse tra i figli e tali apparecchi tecnologici un rapporto di stretta dipendenza.

Steve Jobs, prematuramente scomparso il 5 ottobre del 2011 a causa di una rara forma di tumore maligno al pancreas scoperto nel 2003 e contro il quale ha lottato per diversi anni non riuscendo a sconfiggerlo, ha introdotto al pubblico di tutto il mondo, per la prima volta, il primo personal computer col mouse e poi ancora ha inventato grandi prodotti, ormai famosi e utilizzati in tutto il mondo ovvero Macintosh, iMac, iPod, iPhone e iPad. E nonostante egli fosse il più grande inventore di tutti i tempi, aveva deciso di impedire ai figli di utilizzare proprio tutti quegli strumenti tecnologici inventati da lui stesso affermando in una delle sue interviste “I miei figli non li conoscono. Noi abbiamo la necessità di limitare l’uso della tecnologia all’interno delle nostre case da parte dei nostri figli” e proprio nel corso di un’intervista rilasciata al New York Times alcuni giorni prima di morire aveva dichiarato di vietarne l’utilizzo ai suoi quattro figli, come precedentemente anticipato, proprio perchè possono creare dipendenza e il suo desiderio era quello che i suoi figli fossero integrati nella società in cui vivevano e non invece isolati dal resto del mondo solo perchè ipnotizzati dagli strumenti da lui inventati.

Una scelta questa condivisa anche da Chris Anderson, coofondatore di Robotica 3D, il quale ha deciso di adottare lo stesso comportamento di Jobs sottolineando “Conosco i pericoli della tecnologia, li ho vissuti sulla mia pelle e non voglio che accada lo stesso ai miei figli”. E poi ancora, anche il fondatore di Twitter Evan Williams e la moglie Sara hanno deciso di tenere i propri figli lontani da strumenti tecnologici preferendo al contrario, di circondarli di libri.

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