Frase infelice del Dirigente Pd Guido Alessandro Gozzi, insulta un azionista disabile della lista Noi per Savona: “Ma è pure storpio”

Dirigente Pd insulta un azionista disabile della lista Noi per Savona Ma è pure storpio

E’ finito nei guai un dirigente del Pd torinese, Guido Alessandro Gozzi il quale nella giornata di ieri ha pubblicato sotto la foto della lista “Noi per Savona”, un commento alquanto infelice “Ma uno è pure storpio”. Il commento postato sotto alla foto della lista “Noi per Savona”, in corsa con il candidato sindaco Daniela Pongilgione alle prossime elezioni comunali ha destato parecchie polemiche e per questo motivo il dirigente del Pd è finito nei guai per aver offeso uno dei candidati della lista in questione.

Guido Alessandro Gozzi, è responsabile delle Relazioni Istituzionali Piemonte, Liguria e Val D’Aosta presso Federsanità Anci e lavoro anche come Presidente per Torino Per il Si, ovvero il Comitato referendario e Segreteria Provinciale presso Partito Democratico Torino. Il commento del politico è purtroppo rivolto ad un attivista del movimento che si trova seduto su una carrozzella elettrica per colpa di una grave disabilità. «Dare dello storpio a chicchessia, pur se il termine sia esatto grammaticalmente, è brutto prima che scorretto, ineducato o inopportuno. Non chiedere scusa agli offesi è brutto prima che arrogante, offensivo o discriminatorio», il commento di Sandro Lorenzini.

Nella giornata di ieri sono arrivate le scuse di parecchi esponenti del Pd, tra cui Anna Giacobbe e l’ex consigliere regionale Nino Miceli il quale sui social ha scritto “Veramente incredibile, speriamo lo sanzionino“, ha scritto Paolo Torrielli. Intervenuto sulla vicenda anche il candidato sindaco Daniela Pongiglione, la quale ha dichiarato:

«Gruppo Noi per Savona stigmatizza l’intervento ignobile del dirigente del Pd torinese, esemplare di una mentalità meschina, che non sa rispettare neppure i diritti fondamentali delle persone. Su argomenti di tale gravità riteniamo che non sia consentita alcuna ironia. Fatti come questi devono portare a una seria riflessione sullo spessore etico e culturale della classe dirigente del nostro Paese. Se questo è il nuovo che avanza, speriamo che qualcuno lo fermi».

«Tutto è successo al termine di un lungo scambio telefonico di vedute, poi concluso su Facebook a tarda sera con una mia storica amica savonese. Eravamo nella solita discussione relativa al basso contrasto tra fazioni della stessa area politica che sta caratterizzando la campagna elettorale a Savona. Amarezza per le solite diatribe della sinistra. Amarezza maggiore per la mia caduta di stile, della quale penso mi ricorderò a lungo», ha replicato Gozzi che dopo quanto accaduto nella giornata di ieri è stato attaccato da diversi colleghi ed anche dai cittadini comuni venuti a conoscenza del suo commento ignobile. Una censura sul commento è arrivato da parte di Barbara Pasquali che polemizza sul post ma anche sull’uso dei social che sono lo sfogatoio, dove ognuno si sente libero e legittimato a dire ogni nefandezza. “Disapprovo l’accaduto, la stupidità non ha colore polticO”, ha dichiarato Barbara Pasquali.

Ad intervenire anche il candidato sindaco Daniela Pongiglione e il gruppo “Noi per Savona che:”stigmatizza l’intervento ignobile del dirigente del PD torinese, esemplare di una mentalità meschina, che non sa rispettare neppure i diritti fondamentali delle persone“.
Su argomenti di tale gravità riteniamo che non sia consentita alcuna ironia.
Fatti come questi devono portare a una seria riflessione sullo spessore etico e culturale della classe dirigente del nostro Paese. Se questo è il nuovo che avanza, speriamo che qualcuno lo fermi
“, conclude in una nota il gruppo.

A condannare l’episodio anche Luca Burlando, segretario provinciale dei Giovani Democratici:”Le parole rivolte nei confronti del militante della lista Noi Per Savona sono assolutamente inaccettabili. Io, in quanto segretario Provinciale dei Giovani Democratici, mi dissocio dalle parole di Guido Alessandro Gozzi e spero che tutto il partito faccia lo stesso. La sinistra è quella forza capace di mettersi al fianco dei più deboli in ogni situazione, senza se e senza ma. Lo scontro con gli altri candidati deve essere politico e mai e poi mai scadere sul personale, soprattutto se si tratta di disabilità. Mi auguro che il mio partito prenda provvedimenti nei confronti di questa persona che ha dimostrato tutta la sua maleducazione e tutta la sua mancanza di rispetto che, sono convinto, sia la condizione indispensabile del fare politica“.

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