Divorzio, niente alimenti se il coniuge convive con un nuovo partner

divorzio-niente-alimenti-se-il-coniuge-convive-con-un-nuovo-partner

L’ex moglie che convive e che chiude anche la nuova relazione stabile nata dopo il divorzio non ha nulla a pretendere dall’ex coniuge, è questo quanto deciso dalla Corte di Cassazione con una sentenza 19345 stabilendo che l’assegno di mantenimento decade già con l’inizio del nuovo rapporto a due e non può essere reintrodotto dopo la fine dello stesso.”L’instaurazione di una nuova famiglia, ancorché di fatto, rescindendo ogni connessione con il tenore e il modello di vita caratterizzanti la pregressa fase di convivenza matrimoniale, fa venire meno il presupposto per la riconoscibilità dell’assegno divorzile a carico dell’altro coniuge, cosicché il relativo diritto non entra in stato di quiescenza, ma resta definitivamente escluso“, si legge nella sentenza.

La corte di Cassazione con la sentenza del 29 settembre ha esaminato il caso di una donna di Latina, divorziata dal 2011 che dopo aver chiuso la relazione stabile nata successivamente al divorzio, pretendeva nuovamente dall’ex marito l’assegno di mantenimento.Con questa sentenza sostanzialmente Pizza Cavour ha confermato l’orientamento affermato in precedenza, con altra sentenza ed ha rigettato le richieste della ricorrente che proprio a causa del venir meno di questa nuova convivenza, lamentava il fatto di non disporre dei mezzi adeguati per vivere non potendo più contare sul contributo del nuovo partner.

“La formazione di una famiglia di fatto, tutelata dall’art. 2 della Costituzione come formazione stabile e duratura in cui si svolge la personalità dell’individuo, è espressione di una scelta esistenziale libera e consapevole, che si caratterizza per l’assunzione piena del rischio del rapporto e, quindi, esclude ogni residua forma di solidarietà post-matrimoniale con l’altro coniuge, il quale deve considerarsi definitivamente esonerato dall’obbligo di corrispondere l’assegno divorzile”, si legge ancora nella seconda parte della sentenza. Il Tribunale di Latina nella sentenza che pronunciava il divorzio dei due protagonisti della vicenda aveva respinto la domanda di assegno divorzile della donna, accogliendo le richieste dell’ex marito; la donna poi si era rivolta alla Corte di Cassazione per ottenere l’annullamento parziale delle sentenza ed il riconoscimento del diritto degli alimenti, ma la Suprema corte pare abbia condiviso la decisione del Tribunale rigettando il ricorso.

Con questa sentenza, dunque, la Corte estingue definitivamente l’obbligo di mantenimento,fondando la loro decisione sull’articolo 2 della Costituzione, che tutela anche se in modo implicito la famiglia di fatto.Nella sentenza, parlando della famiglia di fatto, si legge che questa viene intesa come espressione di una scelta esistenziale, libera e consapevole che si caratterizza per l’assunzione piena del rischio di una cessazione del rapporto e quindi esclude ogni residua solidarietà post-matrimoniale con l’altro coniuge,il quale deve considerarsi ormai definitivamente esonerato dall’obbligo di corrispondere l’assegno divorzile. Appare dunque necessario il requisito della ‘longevità’ affinché una convivenza determini l’irreparabile perdita dell’assegno divorzile“

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.