Doping, addio ai Giochi di Rio per Alex Schwazer: positivo ai controlli, sospeso dalla Iaaf

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Doping, addio ai Giochi di Rio per Alex Schwazer positivo ai controlli, sospeso dalla Iaaf

Ancora cattive notizie per Alex Schwazer il mattatore azzurro il quale è stato nuovamente sospeso dalla Iaaf, la Federazione internazionale di atletica leggera è questa la notizia appresa dagli ambienti dell’ atletica leggera mondiale. Il motivo? Sembra che l’altoatesino fosse risultato positivo al testosterone sintetico durante un controllo antidoping effettuato a inizio anno ma i cui risultati sono stati resi noti soltanto nelle scorse settimane. Stando a quanto emerso,  sembra che le analisi del campione abbiano confermato i risultati del campione A; si tratta dell’ennesimo colpo duro per Schwarzer il quale era tornato alle gare lo scorso mese di maggio dopo aver scontato una squalifica di 3 anni e mezzo sempre per doping. Essendo risultato positivo al testosterone purtroppo per Alex Schwazer i giochi di Rio si chiudono definitivamente.

Come già anticipato il campione era già risultato positivo all’EPO durante un controllo di antidoping alla vigilia dei Giochi di Londra del 2012 e per questo motivo era stato squalificato per tre anni e mezzo con un’appendice di inferiore 3 mesi, qualifica terminata proprio nel mese di maggio 2016 quando Alex si è presentato al Campionato del Mondo di atletica leggera Roma vincendo tra l’altro la 50 km e conquistando il posto olimpico. ” Lotterò fino all’ultima possibilità per far chiarezza su questa storia. Voglio andare alle Olimpiadi per dare una risposta in gara perché sono pulito. Dopo la notizia della positività non ho mai smesso di allenarmi nonostante il dolore, la rabbia e l’amarezza che assorbono tutte le mie energie. Lo faccio per il mio allenatore, per chi mi è sempre stato vicino e per tutti quelli che ogni giorno dimostrano di credere in me e nella mia innocenza” , ha dichiarato Alex Schwazer in seguito al risultato delle controanalisi risultate positive.

Purtroppo per il campione l’addio ai Giochi di Rio sembra essere quasi scontato visto che il termine ultimo per il prossimo 18 luglio e dunque Alex avrebbe soltanto 10 giorni o poco meno per sostenere una tesi difensiva; a tal riguardo il legale Gerhard Brandstatter ha dichiarato che cercherà immediatamente di impugnare una sospensione probabilmente già da lunedì.Il legale ipotizza una richiesta di sospensiva visti i tempi stretti concessi alla difesa e dice di avere le prove che la condotta di Schwazer è stata regolare. “Alex è triste, disorientato, arrabbiato e mi ha detto ‘perché mi hanno fatto questo?’ e io gli ho risposto ‘perché ci hanno fatto questo?’. Di fronte a questa schifezza Alex dimostra una grande forza d’animo e ne esce a testa alta. Faremo un’istanza agli organi competenti di giustizia italiani quindi al Tribunale nazionale antidoping per far valere tutti i nostri argomenti che saranno molto duri. Riguardano tutto lo sviluppo incredibile e anomalo di questo controllo” ha invece dichiarato Sandro Donati lo storico paladino della lotta al doping allenatore di Schwazer.

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