Dreambit, in arrivo un nuovo software che prevede i cambiamenti fisici e ci dice come invecchieremo

Dreambit, in arrivo un nuovo software che prevede i cambiamenti fisici e ci dice come invecchieremo

Avete mai pensato o provato ad immaginare che aspetto avrete tra 10, 20 o 30 anni? Chi non ha mai fantasticato sul proprio aspetto fisico da “anziani“? Sta per arrivare un nuovo software del tutto innovativo il quale sarà in grado di riprodurre il nostro aspetto fisico nel tempo, facendoci vedere come saremo quando invecchieremo.

La novità appena anticipata si chiama Dreambit e come anticipato si tratta di un software capace di modificare una persona in base alla propria età partendo dai capelli fino ad arrivare alla fisionomia del viso; il software, dunque, permetterà di capire come e se cambieranno gli occhi, oppure i capelli se da ricci diventeranno lisci o viceversa. Dreambit, nasce negli Stati Uniti, presso l’Università di Washington ed è stato presentato da pochi mesi al Siggraph 2016, ovvero l’evento mondiale sulla grafica al computer; il software funziona in modo molto semplice, infatti, analizza le informazioni che gli sono state date in pasto durante il caricamento della foto e poi grazie ad internet compara gli elementi in modo da realizzare un modello molto preciso del viso.

Il software in questione, mette insieme alcune delle competenze sviluppate in precedenza in materia di riconoscimento facciale, ricostruzione 3D ed invecchiamento per elaborare delle previsioni e ricerca di immagini, cercando di tenere il più possibile conto della forma del viso, dell’espressione e della posa. L’utente che vorrà conoscere il proprio aspetto fisico, dovrà semplicemente mostrare una fotografia, ovvero un’immagine di partenza, poi tutto il resto lo farà il software.“È difficile riconoscere qualcuno solo guardano la faccia perché come esseri umani siamo influenzati anche dal taglio di capelli o dal colore dei capelli”, ha spiegato la sviluppatrice di Dreambit, Ira Kemelmacher-Shlizerman. Pare che Dreambit, potrebbe essere impiegato, almeno in un primo momento nel campo delle indagini poliziesche per elaborare identikit di bambini scomparsi da tempo, ma gli usi sono molteplici comunque, dagli effetti speciali al cinema fino ai saloni di bellezza, per verificare immediatamente se un particolare stile di capelli sia adatto al proprio viso o meno.Si presume che il nuovo software potrebbe venire usato dall’industria cinematografica per lavorare sull’invecchiamento o sul ringiovanimento digitale degli attori, oppure per mostrare come potrebbe apparire un attore in un determinato ruolo.

Se il software in questione, ad esempio, fosse stato utilizzato nella preparazione del film su Bob Dylan “Io non sono qui”, del 2007, sarebbe stato possibile prevedere l’aspetto di Cate Blanchett combinandolo con quello di Bob Dylan.”Questo è il primo passo nella possibilità di ottenere l’immagine del mondo in cui il viso di una persona vambia nel tempo”, ha detto la sviluppatrice del software, Ira Kemelmacher-Shlizerman. Il software è attualmente in fase di beta testing ma potrebbe arriva pubblicamente in un futuro non troppo lontano, forse già entro al fine dell’anno.

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