Emma vive in Piemonte,116 anni e italiana è lei la donna più anziana del mondo: svelato il segreto di una lunga vita

E' italiana la donna più anziana al mondo si chiama Emma, ha 116 anni ed è single da molto tempoSi chiama Emma Morano, è italiana e nello specifico di Verbania, e proprio a partire da ieri venerdì 13 maggio 2016 può essere considerata la donna più anziana al mondo in quanto “Miss Susie”, al secolo Susannah Mushatt, alla veneranda età di 116 anni si è spenta in una casa di riposo di Brooklyn passando quindi la corona della donna più anziana al mondo proprio alla signora Emma Morano la quale, 116 anni, li ha compiuti proprio lo scorso novembre.

Nata nell’ormai lontano 29 novembre 1899, la signora più anziana al mondo che abita a Verbania, sul Lago Maggiore, fino ad alcuni mesi fa riusciva a fare tutto da sola a casa nonostane la nipote andasse a trovarla tutte le mattine, ma ecco che proprio da pochi mesi ha deciso di accettare l’aiuto di alcuni badanti e nella giornata di ieri è apparsa sorridente, e un po stanca, in televisione e sul web. Proprio nel corso di una recente intervista la donna, ultracentenaria, ha svelato quelli che sono i segreti della sua longevità raccontando che, nel corso della sua giornata mangia, tutti i giorni, circa tre uova crude ma non solo.

Infatti, oltre alle uova che in precedenza e precisamente in giovane età erano 6 al giorno passando poi a 3 e adesso 2 uova crude al giorno, ecco che oltre a ciò tra i segreti della sa longevità vi troviamo anche il consumo di biscotti e di carne tritata sciolta nel brodo. Ma i segreti sulla longevità della signora Emma non sono finiti qui, ed infatti la signora ha inoltre raccontato che un grande segreto che l’ha aiutata a diventare la donna più anziana del mondo, è proprio quello relativo alla sua situazione sentimentale. Ed infatti proprio la Signora Emma ha raccontato che, nell’ormai lontano 1938 ha deciso di lasciare il marito rimanendo quindi single per gran parte della sua vita.

Maria Antonietta, nipote 74enne di Emma Morano, ha raccontato che la signora sta molto bene ma che ha qualche problema di udito continuando poi nel corso del suo intervento “Le vado a prendere belle fresche dal contadino che sta qui dietro ogni mattina e gliele porto. Le mangia così, crude, solo il rosso naturalmente. La sera basta una minestrina. Sta più leggera, prima di coricarsi appena dopo le 18,30” proseguendo poi il suo intervento raccontando alcuni particolari inediti sulla vita della signora Emma e nello specifico sul suo matrimonio. La nipote Maria Antonietta ha infatti raccontato che il marito della signora Emma era piuttosto violento e spesso le metteva le mani di sopra, motivo per il quale proprio lei ha deciso di lasciarlo e dunque reagire. Mila invece, una delle tre badanti che a turno assistono l’anziana donna, ha nello specifico raccontato “Quello che mi ripete sempre è di stare bene attenta agli uomini, di non fidanzarmi con il primo che passa, e, se non mi piace qualcuno, di lasciarlo”.

Si chiama Emma Morano, vive a Pallanza, in Piemonte, ha 116 anni e, dopo la morte a New York di Susannah Mushatt Jones – spentasi a 116 anni e 311 giorni – è la donna più longeva del mondo. È nata il 29 novembre 1899, l’anno di fondazione della Fiat, del Milan e del Barcellona. «Ero una brava ballerina, da giovane, adesso sono vecchia come il “cucco”…», racconta scherzando, dopo aver pranzato con un brodino, un po’ di carne e una delle due uova che mangia ogni giorno. Quando aveva 20 anni, infatti, un medico le suggerì di consumarne di più. Nata a Civiasco, in provincia di Vercelli, Emma ha iniziato a lavorare a 13 anni e ha perso l’unico figlio quando aveva solo 7 mesi. Nel 1938 lasciò il marito, che la picchiava. Nel 2004 sono arrivati da Harvard per studiare il segreto della sua longevità. Il record mondiale spetta tuttavia alla francese Jeanne Calment, morta nel 1997 a 122 anni e 164 giorni.

Una volta era una prerogativa dei personaggi biblici, ma di questi tempi soffiare su una torta con più di cento candeline, fiato permettendo, sta diventando quasi una consuetudine. È così in tutto il mondo, e ancora di più in Italia, il Paese dove dall’altroieri abita la persona più anziana del mondo: Emma Morano, piemontese, 116 anni, ha conquistato il primato in seguito alla scomparsa dell’afroamericana Susannah Mushatt Jones, di quattro mesi e mezzo più grande della nonnina italiana, morta giovedì in una casa di riposo di Brooklyn. «Sto bene, anche il dottore dice che va tutto bene. Ho appena mangiato un brodino eun po’ di carne. E mangio anche un uovo la mattina e uno a mezzogiorno». Un amore, quello per le uova, che risale a 96 anni fa, quando il medico dell’epoca le consigliò questa particolare dieta per combattere l’anemia.

Nata a Ciavasco, in provincia di Vercelli, nel lontano 29 novembre del 1899, la signora Emma è ora l’unica superstite del XIX secolo al mondo. Una donna che ha visto passare davanti ai propri occhi la storia del ‘900, due guerre mondiali, la guerra fredda, la monarchia, il ventennio fascista, la nascita dell’Italia repubblicana. E poi due re, undici papi e dodici presidenti della Repubblica. Quando parenti e amici la informano del record raggiunto, lei si limita a sorridere e a dire che una volta era una brava ballerina: «Ma adesso non più, sono vecchia» e sono circa 25 anni che non fa attività fisica, giusto qualche passo per sgranchire le gambe. Dopo essere diventata nel 2013 decana d’Italia ed Europa, nel 2015 è divenuta la persona più longeva d’Italia di tutti i tempi, superando il primato dell’italoamericana Dina Manfredini (1897-2012). Ora è la decima donna più longeva di sempre.

Nella sua casa in provincia di Ver- bania, la «nonnina del mondo», che è anche cavaliere della Repubblica, si lascia andare ai ricordi, a quando lavorava nello Iutificio Maioni, dove fabbricava sacchi, per poi diventare cuoca: «Ma una volta in pensione non ho più voluto fare nulla». Fino a qualche anno fa viveva da sola, ma «ora mi vengono a trovare spesso, non sono mai da sola», spiega la centenaria, circondata da parenti, vicini di casa e dall’inseparabile badante. Nel 1938, dopo la morte del figlio di pochi mesi, si separò dal marito che la picchiava, prendendo così la decisione di non sposarsi mai più. Decisione, afferma lei stessa, che ha contribuito ad allungarle la vita. L’anno scorso, per il suo compleanno, ha ricevuto gli auguri del Papa e del Presidente della Repubblica.

La longevità deve essere un tratto distintivo di famiglia, la sorella della signora Emma ha vissuto 107 anni, la madre 91. Ma la longevità è anche una caratteristica di tutta la popolazione italiana: secondo il rapporto presentato dall’Osservatorio sulla salute delle Regioni italiane, gli ultracentenari sono passati dai 5.650 del 2002 agli oltre 19mila del 2015. Più del triplo in soli 13 anni. Le donne sono più longeve degli uomini e rappresentano l’83,8% del totale. In particolare, il numero di ultracentenarie è passato da 1,6 a 5,1 ogni 10mila residenti, mentre la popolazione maschile è passata da 0,3 a 1,1. Però, se è vero che il numero dei centenari è aumentato, è anche vero che l’aspettativa di vita è iniziata a diminuire. Stando ai dati Istat, oggi la media si attesta a 80,1 anni per gli uomini e a 84,7 per le donne, quando nel 2014 era, rispettivamente, 80,3 e 85 anni. Una diminuzione non rilevante, ma è la prima volta che in Italia si registra questa inversione di tendenza, che si deve, afferma il rapporto, ai pochi investimenti nella prevenzione: in Italia è pari al 4,2% della spesa sanitaria totale, 4,9 miliardi di euro, uno dei più bassi al mondo. E non basteranno tre uova al giorno a risolvere la situazione.

Chissà se è questo il segreto per vivere a lungo. Di sicuro la longevità, con una sorella morta a 100 anni e un’altra a 102,  è una caratteristica di famiglia. «Quello che mi ripete sempre è di stare bene attenta agli uomini, di non fidanzarmi con il primo che passa, e, se non mi piace qualcuno, di lasciarlo», dice Mila, una delle tre badanti che si danno il cambio per assisterla. Emma ha fatto esattamente così, nel 1938. Il figlioletto, di pochi mesi, era morto da poco. «Il marito era un tipo violento, le metteva le mani addosso», aggiunge Maria Antonietta. Lei lo mollò secco. «Non ho più voluto essere comandata da nessuno», ripete oggi come un mantra, mentre se ne sta seduta sul bordo del letto avvolta nel suo scialle colorato. E anche se oggi su citofono e cassetta delle lettere c’è ancora scritto il cognome del marito («Emma Morano, vedova Martinozzi»), lei non ne volle sapere più niente. Sola rimase per sempre.

La persona più anziana del mondo, una donna afroamericana di New York, è morta negli Stati uniti a 116 anni, passando il testimone del primato di longevità all’italiana Emma Morano, piemontese, anche lei di 116, decana d’Italia e d’Europa

Emma Morano, la donna più vecchia del mondo: 116 anni tra uova crude e solitudineEmma Morano, la donna più vecchia del mondo: 116 anni tra uova crude e solitudineSusannah Mushatt Jones, nata a Montgomery Alabama nel 1899, si è spenta in una casa di riposo di Brooklyn, Era entrata nel Guinness dei primati lo scorso anno alla morte della giapponese Misao Okawa, di 117 anni. Spesso le è stato chiesto quale fosse il segreto della sua lunga vita. Poche piccole cose, diceva, che hanno fatto la differenza nel suo lungo percorso: tante ore di sonno, aver vissuto gran parte della sua vita nello stesso posto in ci è nata nel luglio 1899, in una piccola fattoria vicino a Montgomery, in Alabama, ma soprattutto, ogni mattina fa una colazione a base di pancetta, uova e semola di mais.

Il segreto della pancetta

Frequentò una scuola speciale per giovani ragazze di colore e conseguì il diploma di scuola superiore nel 1922, anno in cui iniziò anche a lavorare a tempo tutto il giorno per aiutare la sua famiglia nelle piantagioni di cotone. Susannah Mushatt Jones lasciò l’Alabama per trasferirsi in New Jersey e poi a New York dove lavorava come governante e bambinaia, guadagnando sette dollari a settimana. Le sarebbe piaciuto diventare insegnante ma i suoi genitori non avevano le possibilità di aiutarla nel pagare gli studi. Non è diventata maestra e nemmeno mamma. È stata sposata per cinque anni e non ha più saputo dove sia finito suo marito, ma ha sempre continuato ad amare i bambini. In 116 anni di vita ha vissuto tante esperienze e tante cose sono cambiate nella sua vita, ma un altro amore, oltre a quello per i bambini è stato la pancetta, il suo unico vizio. Come ha detto la stessa Susannah Mushatt Jones: «Non ho mai bevuto o fumato. Sono sempre stata circondata da energie positive e amore. Questo è il segreto per una vita lunga e felice». Prendeva solo due farmaci al giorno, nonostante fosse diventata cieca e avesse problemi con l’udito. A letto ci stava pochissimo. Se fosse vissuta altri sei anni avrebbe battuto un nuovo record: quello della francese Jeanne Calment morta a 122 anni e 164 giorni.

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