Economista torinese scambiato per un terrorista e costretto a scendere dall’aereo per un’equazione

Economista torinese scambiato per un terrorista e costretto a scendere dall'aereo per un'equazione

Incredibile quanto accaduto ad un giovane ricercatore italiano quarantenne il quale è stato scambiato per un terrorista a causa di un’equazione. Ebbene si, protagonista di questa incredibile storia è Guido Menzio, economista alla University of Pennsylvania, il quale è stato costretto a scendere da un volo della American Airlines perchè una sua vicina aveva praticamente scambiato i calcoli di un’equazione differenziale che il giovane stava risolvendo sul retro di un menu di un ristorante per un testo in arabo.

Come abbiamo anticipato il professor Guido Menzio stava scrivendo una formula sul suo taccuino quando è stato fermato ed interrogato dagli agenti del servizio di sicurezza perchè una donna seduta affianco a lui lo aveva visto e lo aveva scambiato per un terrorista. Il matematico ed economista torinese si trovava a bordo di un volo in partenza dall’aeroporto di Philadelpia quando gli agenti del servizio di sicurezza lo hanno fermato perchè sospettato di terrorismo. L’aereo che si stava dirigendo verso la pista di decollo improvvisamente è tornato indietro al gate ed una hostess si è avvicinata alla donna che aveva fatto la segnalazione, facendola scendere dall’aereo ed a quel punto gli agenti si sono presentati davanti l’economista facendolo alzare ed accompagnandolo davanti ad un funzionario in aeroporto che ha cominciato a tempestarlo di domande sulla vicina di sedile.

Il giovane a quel punto avrebbe spiegato di essere un economista e soprattutto di essere un insegnante e di non aver nulla a che fare con il terrorismo, spiegando che quei calcoli altro non erano che una semplice equazione. L’economista è stato allora invitato a scendere al pilota del velivolo ed è stato accolto da alcuni “uomini in nero” dell’Fbi i quali gli hanno spiegato che la signora pensava che fosse un terrorista perché stava scrivendo strane cose su alcuni fogli.” Ho riso. Li ho accompagnati nell’abitacolo e ho mostrato loro i miei calcoli matematici”, ha dichiarato l’economista nel suo racconto. “Stavo cercando di risolvere un’equazione differenziale legata a un intervento che dovevo tenere alla Queen’s University dell’Ontario, in Canada“, ha spiegato Menzio, dispiaciuto per il ritardo del volo, “sarebbe bastato che avessero fatto una rapida ricerca su internet per capire che non ero un terrorista”.

L’economista è anche un personaggio di spicco nell’ambiente, solo lo scorso anno aveva ricevuto la Medaglia Carlo Alberto come miglior ricercatore all’estero. Il giovane professore Menzio ha inoltre raccontato di essere stato trattato comunque con rispetto ma ha tenuto a precisare che forse il protocollo di sicurezza esistente è troppo rigido, e soprattutto basato sul contributo di persone che talvolta o nella maggior parte dei casi possono essere completamente incompetenti. Non c’è alcun dubbio che l’attuale ondata di terrorismo, che sta coinvolgendo l’Europa ed il mondo intero, commenta Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti è un problema reale col quale dobbiamo confrontarci.

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