Terremoto Ecuador, sisma molto violento 7,7 scala Richter: oltre 230 morti e 1.500 feriti

Ecuador, scossa di terremoto molto violenta 7,7 scala Richter oltre 230 morti e 1.500 feriti

Dopo il Giappone anche l’Ecuador è stato colpito da un fortissimo terremoto che ha provocato la morte di oltre 230 persone. La notizia è stata comunicata tramite un tweet dal Presidente Rafael Correa, il quale ha annunciato il numero delle vittime che purtroppo ammonta a circa 230 persone ed oltre 1.500 feriti, ma purtroppo si tratta di un bilancio provvisorio, visto che il numero potrebbe salire perchè tante persone risultano ancora scomparse. Il sisma, che ha colpito il paese è stato molto forte, 7,7 della scala Richter seguita da 55 scosse di assestamento alcune di queste anche piuttosto forti.

Il terremoto di ieri è stato considerato il più potente degli ultimi 40 anni, e lo si intuisce anche dal numero di morti e feriti, oltre che dai danni che ha provocato; sembra che la parte più colpita sia stato il nord del Paese sudamericano sulla costa nella provincia di Esmeraldas e quella di Manabi. “Sappiamo che ci sono cittadini intrappolati sotto le macerie che devono essere salvati”, ha dichiarato il vice presidente, Jorge Glas.

La prima scossa di terremoto è stata registrata intorno alle ore 18.58 ora locale, corrispondente Ecuad alle ore 2.58 di notte in Italia, e questa ha avuto epicentro nel Pacifico a 170 chilometri da Quito ed a 27 chilometri da Muisne, ovvero un’area turistica meta di molti pescatori. In una zona distante poco più di 300 metri è venuto giù un ponte.La violentissima scossa di terremoto ha raso al suolo diversi palazzi nella città, intrappolando i residenti, molti dei quali sono rimasti intrappolati sotto le macerie.

«Stiamo facendo il possibile, ma non c’è quasi nulla che possiamo fare», ha detto Alcivar il quale ha lanciato un appello alle autorità per l’invio di escavatrici e di squadre di soccorso nel tentativo di salvare gli intrappolati tra le macerie. «Ci sono considerevoli danni strutturali nell’area vicina all’epicentro e in aree distanti, fino a Guayaquil», ha detto l’ufficio geologico ecuadoriano. In seguito alla scossa di terremoto, è stato emesso un allerta tsunami per le aree costiere in un raggio di 300 chilometri dall’epicentro.

Moltissime persone purtroppo sono rimaste imprigionate sotto le macerie a Pedernales, una cittadina di 40mila abitanti vicina all’epicentro, è questa la notizia diffusa dal sindaco Gabriel Alcivar.Il Papa, informato di quanto accaduto nel paese ecuadoriano, nella giornata di ieri ha voluto mandare un messaggio, dichiarando: “Questa notte un violento terremoto ha colpito l’Ecuador, causando numerose vittime e ingenti danni. Preghiamo per quelle popolazioni; e anche per quelle del Giappone, dove pure ci sono stati alcuni terremoti in questi giorni. L’aiuto di Dio e dei fratelli dia loro forza e sostegno”. “Tragica notizia dall’Ecuador. I miei pensieri vanno a tutte le persone colpite dal terribile terremoto. Il Regno Unito offrirà qualsiasi supporto possibile”, lo scrive su Twitter il premier britannico David Cameron.

L’Ecuador ha dispiegato, per far fronte all’emergenza del terremoto che ha colpito il Paese con una scossa di 7.8 gradi della scala Richter 14mila elementi della Forza pubblica tra cui 10mila militari. Secondo quanto riportato dal ministro del Turismo, Fernando Alvarato, e’ stata messa anche a disposizione il 100% della flotta aeronautica del Paese che stanno portando medicine e forze di polizia nelle zone affette dal sisma. Tra le citta’ piu’ colpite del Paese Guayaquil dove almeno una decina di immobili hanno subito danni strutturali tra cui l’Hotel Oro Verde, collocato nel centro della citta’.

A nord della citta’ e’ crollato un ponte. La capitale Quito e’ stata invece relativamente risparmiata, ma alcuni quartieri sono rimasti senza elettricita’. Nelle strade della capitale, ma anche in citta’ a centinaia di chilometri di distanza dall’epicentro, centinaia di persone sono fuggite in strada. Il presidente Rafael Correa, da Roma dove si trova per una visita al Vaticano e che sta rientrando in Ecuador, ha chiesto ai 16 milioni di abitanti di non cedere al panico.

Mogherini, piena solidarieta’ dall’Unione europea – L’Unione europea esprime la sua “piena solidarieta” all’Ecuador colpito dalla scossa di terremoto ed esprime il suo cordoglio per le vittime e famiglie coinvolte. Lo ha affermato l’Alto commissario Ue, Federica Mogherini, in visita a Teheran, in una nota insieme al commissario per gli Aiuti Umanitari Christos Stylianides. L’Ue, ha detto la Mogherini “ha attivato il meccanismo di Protezione civile a richiesta delle Nazioni Unite per fornire la sua assistenza. Gli stati che partecipano a tale meccanismo stanno esaminando il tipo di sostegno da offrire al Paese”.

Il potente sisma in Ecuador – Sono circa 250 le persone morte a causa del forte terremoto che, nella notte italiana, ha fatto tremare la zona costiera dell’Ecuador.

Secondo il nuovo bilancio, i feriti sono quasi 1600.

Il sisma, di 7,8 gradi di magnitudo sulla scala Richter, e’ stato registrato intorno alle 19:00 ora locale (intorno alle 02:00 di notte, in Italia): l’epicentro a circa 170km da Quito e ad appena 27 chilometri da Muisne. A 300km di distanza, nella piu’ grande citta’ del Paese, Guayaquil, e’ crollato un ponte. E’ stato dichiarato lo stato d’emergenza in sei delle provincie piu’ colpite.

Il presidente Rafael Correa, che era in Vaticano dove aveva partecipato a un incontro sulle diseguaglianze sociali, sta rientrando in patria e ha ammesso che i danni sono “gravi”.

Il terremoto e’ uno tra i puu’ pesanti registrati nella storia del Paese, il piu’ violento dal 1979. I danni sono notevoli vicino l’epicentro, ma anche in zone piu’ lontane, come Guayaquil la citta’ da cui spesso partono i turisti che visitano l’arcipelago della Galapagos.

Nella citta’ portuale un ponte e’ caduto. La capitale Quito e’ stata invece relativamente risparmiata, ma alcuni quartieri sono rimasti senza elettricita’. Nelle strade della capitale, ma anche in citta’ a centinaia di chilometri di distanza dall’epicentro, centinaia di persone sono fuggite in strada. Correa ha chiesto ai 16 milioni di abitanti di non cedere al panico.

L’epicentro e’ stato localizzato al largo del Pacifico ad una profondita’ di 20km. La scossa piu’ violenta e’ stata preceduta da una meno forte (5 gradi di magnitudo) e seguita da una serie di repliche, almeno 36 (con magnitudo anche di 6 gradi). Il governo, che ha detto esplicitamente di temere che il bilancio possa salire e avvertito sulla possibilita’ di altre repliche, ha parlato di danni “notevoli” soprattutto nelle zone costiere occidentali vicino all’epicentro e nella grande citta’ portuale di Guayadaguil.

“Ci sono villaggi completamente devastati”, ha detto in un’intervista telefonica Gabriel Alcavar, sindaco della citta’ di Pedernales, nella provincia di Manabi, tra l piu’ colpite. “Quel che e’ successo qui a Pedernales e’ catastrofico”. Alvarez ha chiesto maggiore aiuto alle autorita’, soprattutto macchinari per rimuovere macerie e squadre di soccorso: “Non e’ solo una casa ed essere caduta, e’ un’intera citta’”.

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