De Magistris shock al comizio d’apertura attacca duramente Renzi: “devi avere paura, vattene a casa. Ti devi cacare sotto”

Elezioni comunali Napoli, De Magistris shock al comizio d'apertura Vattene a casa. Ti devi cacare sotto

Hanno destato parecchie polemiche le dichiarazioni di Luigi De Magistris il sindaco di Napoli, candidato alle prossime comunali che ha utilizzato il suo ultimo comizio per sparare a zero contro il Premier Matteo Renzi. Le parole del sindaco De Magistris sono state diffuse anche sulla pagina Facebook “Luigi De Magistris sindaco per Napoli”.

“Mi hanno strappato la toga ma non posso strapparmi l’anima. Renzi, vattinee a casa!Devi avere paura!Ti devi cagare sotto. Se mi fanno fuori ci sarete voi!”. Parole piuttosto dure che sanno di minaccia nei confronti del Premier Matteo Renzi, che il sindaco di Napoli ha usato per aprire la campagna elettorale per le elezioni comunali di Napoli al Palapartenope con il suo stile da Masaniello. «La poltrona di sindaco non è mia, ma è vostra , il potere va spostato nelle assemblee popolari. Dal 5 giugno (giorno seguente le elezioni), cambieranno tante cose, che neanche avete idea. Io non conterò più un cacchio, sarò un sindaco di strada», ha ancora aggiunto De Magistris. Che ci fossero tensioni tra i due era risaputo ma è anche vero che lo stesso sindaco napoletano non aveva mai usato delle parole così dure nei confronti del Presidente del Consiglio e segretario del Pd.

Non siamo in vendita.Siamo noi, la Napoli ribelle, dimostriamo che è il popolo che fa la storia enon il potere costituito“, parole piuttosto concitate, sul tema della partecipazione popolare così come su quello della lotta anti-sistema:“Il piombo fuso devono usare e non servirà ad un ca…zo, perchè ci siete voi”.Non è di certo la prima volta che il sindaco di Napoli utilizza parole così dure e proprio nel comizio d’apertura della campagna 2016 c’era andato giù duro, dichiarando:”Arriveremo ad un livello di esplosione positiva”.

In tanti hanno accusato di essere parte dei centri sociali, e proprio a queste persone De Magistris si è rivolto in questo modo: «Dicono che sono con i centri sociali. Si, sono con i centri sociali. Non sono con Renzi, con Verdini, con la Valente, con Salvini, con Berlusconi. Non sono con loro, sono con la gente come te. Per gli altri non conti un ca**zo, ma per me conti tantissimo».E poi ancora rivolgendosi alla sua folla De Magistris ha urlato:Napoli capitale, Granducato di Toscana dietro! Napoli capitale, Granducato di Toscana dietro. Dopo 150 anni siamo noi, il Sud ribelle. Napoli ribelle, Napoli ribelle».E’ infatti la prima volta che il sindaco di Napoli utilizza delle frasi così dure ed esplicite nei confronti del Premier Renzi, parole che indubbiamente non hanno fatto piacere al Premier il quale non si è ancora espresso al riguardo. In tanti hanno però commentato quanto accaduto su Facebook, in tanti a sostegno del sindaco che ha deciso di ricandidarsi alle prossime elezioni comunali.

Camicia fuori dai pantaloni, adrenalina a fiumi e pugno chiuso: Luigi De Magistris scatenato contro Matteo Renzi. Urla, lancia la rivoluzione «zapatista partenopea», arringa il popolo, spara parolacce, fomenta, si accalora, fa il Masaniello, vuole «sciogliere le catene», «liberare gli oppressi». E il video del comizio show è il più cliccato della Rete. Stavolta il sindaco di Napoli non indossa la bandana arancione simbolo della sua vittoria alle scorse Amministrative, ma l’urlo di battaglia è molto più eloquente di allora: «Renzi vattene a casa, devi avere paura, ti devi cacare sotto». Anzi: «Càcati sotto».

Nel 2011 quando, quasi a sorpresa, aveva conquistato con esito bulgaro Palazzo San Giacomo, l’ex pm ha festeggiato l’elezione gridando alla folla in piazza: «Amm scassat». Tutto felice. Adesso, in corsa per la riconferma, Giggino ’a manetta, si è fatto più minaccioso. Ha aperto la campagna elettorale con toni esasperati, perfino aggressivi, mandando messaggi di fuoco al premier e alPd, che corre in città con Valeria Valente, in un tripudio di: «Non sono in vendita», «mi hanno strappato la toga, mi hanno strappato tante cose, ma non possono strapparmi l’anima. Non ci possono comprare!Renzi vattene a casa». Rivolto al pubblico: «Non avete idea che cosa cambierà dal5 giugno. Napoli Capitale, il Granducato di Toscana dopo. Se mi fanno fuori ci sarete voi». Ancora. «Dicono che sto con i centri sociali, sì è vero sto con i centri sociali, non sto con Renzi, né con Berlusconi, né con Salvini. Sto con la gente che non conta un c…o».

Sovraeccitato dice tutto e il contrario di tutto: «Amatevi, non odiatevi». In piena arringa estrae dal cilindro un riferimento alla sua vita precedente da pm e al suo ex mentore Antonio Di Pietro: «In cinque anni abbiamo governato con le mani pulite». Insiste:«Napoli capitale, sud ribelle,potere al popolo. È il popolo che scrive la storia». Il Pala partenope esplode,ma fuori fioccano le polemiche, soprattutto tra i democratici, per le frasi «vergognose» pronunciate contro il premier. Tra i due, Renzi-De Magistris, è guerra aperta da Bagnoli. Ma anche il centrodestra è indignato per lo spettacolo offerto dal primo cittadino. «Mi hanno mostrato il video di DeMagistris e devo dire che sono preoccupato», è stata la reazione di Gianni Lettieri, candidato sindaco per il capoluogo campano, «perché il primo cittadino uscente appare in questa fase visibilmente alterato.Credo sia il caso di sottoporlo all’antidoping». Per Mara Carfagna, deputata e capolista di Fi al Comune, «non basta l’onestà a fare un bravo sindaco. Napoli merita di più e deve pretendere un sindaco efficiente». Lettieri denuncia anche scorrettezze nella campagna elettorale da parte del vice di De Magistris,Raffaele Del Giudice, e di altri tre assessori (Sandro Fucito, Roberta Gaeta e Ciro Boriello) che, pur essendo ancora in carica, «sono in lista e stanno utilizzando risorse del Comune in termini di staff,impegno e strutture di Palazzo San Giacomo. Tutto questo non solo non è accettabile, è vergognoso».

È STATO DURISSIMO, anzi di più.“Renzi va i a casa, ti devi cagare sotto, devi avere paura”, ha urlato il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris dal palco del comizio di a- pertura della sua campagna, sabato sera. Sillabe e toni ripresi in un video, pubblicato sulla pagina Facebook”LuigideMagistrissindacodi Napoli”. Immagini come benzina sulla campagna elettorale, che hanno provocato una va

langa di proteste. Tanto hanno potuto le parole contro Renzi, acmedi un intervento in cui il sindaco a Iza spesso toni e voce, ricorrendo anche a parolacce. “Mi hanno strappato la toga ma non possono strapparmi l’anima, noi non siamo in vendita”, urla il sindaco. E ancora: “Se mi

fanno fuori ci siete voi”. Fino all’apoteosi: “Renzi vai a casa, ti devi cacare sotto. Napoli capitale, granducato di Toscana dietro”. La folla esplode. Ma ieri sulle agenzie a insorgere sono gli avversari di De Magistris. “De Magistrisusa toni vergognosi e violenti, indegni del sindaco della terza città d’Italia”, sibila la candidata del centrosinistra a Napoli, Valeria Valente. Mentre l’uomo del centrodestra, Gianni Lettieri, sferza : “II sindaco uscente appare in questa fase visibilmente alterato, credo sia il caso di sottoporlo all’antidoping”.

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