Elezioni comunali Roma, caos schede bianche: gli organizzati ammettono errore nel calcolo, polemiche

E’ arrivata la conferma da pare del Pd circa la questione relative al calcolo delle schede bianche. Si è trattato di un errore, tremila voti scomparsi ed altrettante schede bianche. Per questo motivo si è stabilito che dovesse avvenire il riconteggio delle schede in tutti i seggi allestiti a Roma e dopo l’avvenuto riconteggio appunto il comitato delle primarie del centrosinista ha comunicato che sono risultati 567 i voti non espressi e non 2866 come detto in precedenza , mentre le nulle ammonterebbero a 326 piuttosto che 843.

Il caos era già scoppiato domenica sera, quando in diversi Municipi di Roma affioravano pochissime schede bianche nell’ordine di 2 o 3 per seggio, e non si sa come si sia arrivati a tremila con una percentuale dell’8%. Sin da subito si era pensato che fosse avvenuto qualcosa di anomalo.Il riconteggio, avvenuto nella giornata di ieri non ha di certo cambiato o messo in discussione in alcun modo la vittoria di Roberto Giachetti su Roberto Morassut, ma in qualche modo ha fatto chiarezza sul caso delle schede bianche che già da diversi giorni stava impazzando nell’ambiente politico ed ancora su tutte le prime pagine dei quotidiani nazionali.

A tal riguardo, dal Comitato fanno sapere: «Il nostro è un organo collettivo, stiamo lavorando e stiamo verificando se effettivamente ci sono stati errori sul conteggio delle schede bianche». Dunque sulla base del riconteggio ecco i dati ufficiali: i voti validi sono stati 43.607, ma con quelli non validi si è arrivati a superare i 47 mila. Sulla vicenda è anche intervenuto il Commissario Matteo Orfini il quale ha dichiarato: “Sono d’accordo che si facciano i controlli. Da quando sono usciti i dati ho detto che contavano i voti validamente espressi ai candidati, troverei assurdo alzare il dato della partecipazione usando l’astensionismo, è un nonsenso politico”. Ed ancora Orfini insiste sostenendo di condividere quanto detto da Giachetti e Morassut e che è importante che adesso vengano diffusi i dati sugli introiti economici e che vengano effettuate le giuste verifiche e che si faccia chiarezza una volta per tutte.

«Se è vero vorrei conoscere quel genio che ha messo schede bianche per aumentare affluenza. Che cambia con 2000 voti in più? Pensiamo a Roma!.Anche un bambino capisce che da 43mila a 45mila non cambia nulla». Che poi «qualche problema purtroppo nelle primarie ci sia sempre ci sta, perché hanno una straordinaria valenza, ma anche il limite di non essere regolate per legge», con queste parole ha così commentato il caso relativo alle schede bianche Roberto Giacchetti, il vincitore delle primarie del centrosinistra a Roma, minimizzando in un certo qual modo il problema. “Questo dato delle 3mila schede bianche è un po’ anomalo. Se è vero che sono state aggiunte è stato un errore inutile e dannoso, che potevamo evitare anche perchè tra 43 e 47 mila votanti non cambia nulla», ha invece commentato Morassut.

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