Elezioni a Sindaco di Roma, Rita Dalla Chiesa rinuncia: “In politica solo Iene”

Ha colto tutti di sorpresa Giorgia Meloni, leader di Fdi la quale, in occasione dell’incontro per decidere quelli che saranno i futuri candidati che concorreranno alle prossime amministrative nella città di Roma ha scelto di lanciare un personaggio molto noto nel mondo della televisione e soprattutto molto amata da migliaia di telespettatori. Stiamo nello specifico parlando della celebre conduttrice televisiva e giornalista italiana Rita dalla Chiesa, ex moglie del conduttore televisivo italiano Fabrizio Frizzi e figlia del generale e prefetto italiano Carlo Alberto dalla Chiesa assassinato nel settembre del 1982 nella città di Palermo quando proprio mentre si trovava all’interno di una A112 bianca guidata dalla moglie, sono stati raggiunti da alcuni proiettili sparati da alcune persone che si trovavano all’interno di una BMW, nella via Isidoro Carini.

Giorgia Meloni, per il centrodestra, ha dunque deciso di lanciare come candidata proprio Rita Dalla Chiesa la quale si è espressa sulla questione affermando nello specifico “Ringrazio per la fiducia, io non ho ancora deciso niente però. Dovrò incontrare nei prossimi giorni Berlusconi e Giorgia Meloni, poi vedremo. Credo che Roma meriti il massimo rispetto e il massimo amore”.

La celebre conduttrice italiana, il cui volto è principalmente legato al programma televisivo di tipo giuridico non istituzionale “Forum”, ha poi continuato sostenendo che, secondo quello che è il suo parere, proprio il padre non sarebbe contrario a tale candidatura sottolineando che, per tutta la sua vita, ha cercato di conciliare tutto ciò che ha fatto rapportandolo, nella giusta misura, a quello che è il cognome che porta. Rita dalla Chiesa ha poi continuato il suo intervento, nel corso di un’intervista rilasciata nello specifico a LaPresse, affermando “Ho cercato, anche nelle scelte professionali, di camminare su una strada sulla quale mi avrebbe fatto camminare mio padre. Penso di esserci riuscita. Ho grande stima e amore nei confronti dell’Arma dei carabinieri. Questa scelta dipende molto anche da quello di cui riuscirò a parlare con i miei amici dell’Arma”.

Rita dalla Chiesa avrebbe inoltre affermato che l’idea di concorrere alle prossime elezioni amministrative da una parte le fa “tremare i polsi” mentre invece dall’altra parte l’affascina ma allo stesso tempo ha voluto precisare di essere una donna libera e proprio per tale motivo, prima di rivelare quella che è la sua decisione, vuole avere la certezza che sarà autonoma nel pensiero e nelle azioni. Sulla questione si è anche espresso il fratello Nando dalla Chiesa, scrittore, sociologo e politico italiano, il quale ha voluto mettere in guardia la sorella affermando “Occhio ai serpenti, ne avrà da tutte le parti” sottolineando inoltre che lui e la sorella hanno idee diverse in quanto quest’ultima si riconosce più spesso nel centrodestra ma precisando, allo stesso tempo, che lui e la sorella si vogliono comunque davvero tanto bene.

Soltanto nella giornata di martedì era stata avanzata la candidatura di Rita Dalla Chiesa direttamente dalla Meloni, ma ecco che nella giornata di ieri la conduttrice ha detto no ed ha così rifiutato la proposta ricevuta ovvero quello di correre per la guida del Campidoglio nelle liste del centrodestra. Sarebbe durata soltanto un giorno dunque l’ipotesi di candidatura di Rita Dalla Chiesa lanciata da Giorgia Meloni leader di Fratelli D’Italia.

Nella giornata di ieri nel corso di un’intervista, la conduttrice televisiva Rita Dalla Chiesa ha rilasciato alcune importanti dichiarazioni: «Ringrazio per tutta la stima e per l’affetto, oltre ogni aspettativa, con cui avete accolto in questi giorni la notizia della mia candidatura a sindaco di Roma. Dopo aver pensato a lungo alla possibilità che mi è stata offerta di poter essere portavoce delle richieste dei cittadini di questa città, che amo molto, ho deciso di non accettare». La conduttrice, dunque, si dice molto onorata del fatto che la Meloni avesse scelto proprio lei, ma rifiuta decisamente la candidatura perchè i suoi interessi sono altri.

La stessa Rita Dalla Chiesa ci ha tenuto anche a raccontare come è nata l’idea della sua candidatura e nello specifico ha raccontato di aver incontrato la Meloni e di essere andata insieme a lei a prendere un caffè e proprio durante questo incontro il leader di Fratelli D’Italia avrebbe avanzato la proposta di candidatura. «Ho capito che le mie priorità continuano ad essere la mia famiglia e la mia professione. Questo non toglie che continuerò a lottare per le battaglie in cui credo e che ho sempre portato avanti sui giornali, in televisione e sui social. Grazie a chi mi ha sostenuto prima ancora di cominciare», ha aggiunto la conduttrice Rita Dalla Chiesa.

Proprio nella giornata di ieri si sarebbe dovuto tenere un vertice tra il leader di Forza Italia, Giorgia Meloni ed il leader della Lega Matteo Salvini ed anche Rita Dalla Chiesa, ma inevitabilmente dopo il rifiuto della conduttrice televisiva l’incontro è saltato, in quanto il leader della Lega Nord ha dichiarato di essersi irritato parecchio per il come è stata gestita la vicenda. “Roma non merita questo balletto. Mi siederò al prossimo tavolo quando ci sarà un nome. Di riunioni ne abbiamo fatte abbastanza.Se il nome si trova bene, oppure si facciano le primarie: ci sono 5-6 persone disponibili, facciamo scegliere i cittadini romani. Io un nome ce l’ho, ma a differenza di altri non lo faccio”.Ed ancora Salvini ha aggiunto: “Il nome della Pivetti come candidato sindaco di Roma me l’hanno fatto. Non la vedevo da 15 anni ma mi piace come ipotesi e come candidatura. Vive e lavora a Roma da 15 anni, conosce l’amministrazione: è un mio parere personale che non è fondamentale”.

Da ore non faccio che rispondere al telefono, mi ha fatto piacere scoprire tanto affetto nei miei confronti ma per fare il sindaco ci vogliono persone preparate: non è il mio mestiere”.

Signora Dalla Chiesa, com’è nata la sua candidatura?
“Siamo andate con Giorgia Meloni a prendere un gelato da Giolitti, parlavamo della sua maternità, della solidarietà tra donne, ma evidentemente aveva in mente questa idea. A un certo punto mi fa: “Vorrei candidarti come sindaco a Roma””.

Sarà rimasta sorpresa.
“Le ho risposto: “Per carità di Dio”. Lei è stata molto carina ha insistito: “Dai Rita ci teniamo, io non posso per via del bambino, ma vorremmo che lo facessi tu. Sei la persona giusta”. Ha aggiunto: “Non lo diciamo a nessuno, deve rimanere tra noi”. E invece la notizia, non so come, è uscita su Dagospia: si è scatenato l’inferno”.

Ma ci ha pensato davvero a diventare sindaco?
“Ci ho pensato, ma avevo dubbi fortissimi, non ci si improvvisa sindaco e amministratrice. Ho sempre fatto un altro lavoro, e lì non devo dimostrare niente a nessuno”.

Porta un cognome importante per il nostro paese.
“È vero, è importante ma anche molto scomodo, molte porte si possono aprire e molte te le sbattono in faccia. Una cosa è certa: non mi faccio strumentalizzare”.

Si era confrontata con la sua famiglia?
“Mio fratello Nando, a Berlino per una serie di conferenze, mi ha chiamato: “La politica è una brutta bestia. Se accettassi sapresti difenderti?”. Gli ho risposto: “Non credo”.

È stato affettuoso.
“Qui a Berlino – mi ha detto – ci sono persone di sinistra che ti voterebbero”. Poi mi sono confrontata con mia sorella Simona e con Giulia, mia figlia”.

E ha deciso che era meglio vivere.
“Sì, all’una ho chiamato Giorgia e gliel’ho detto”.

Quindi non ha più incontrato Berlusconi.
“L’appuntamento è saltato ma perché avevo avvertito Giorgia dicendole: “Non ce la faccio”. Il mio amico Umberto è arrivato dalla Spagna e mi ha tolto ogni dubbio: “Rita, è un ambiente non di leoni ma di iene”. Questa frase non me la scordo più”.

Lo sa che Matteo Salvini si era arrabbiato per la sua candidatura?
“L’ho saputo dopo, dalle agenzie e dalle telefonate, credo che ne facesse un problema di metodo. Sono fuori dalle logiche della politica. Mi dispiacerebbe che qualcuno abbia avuto da ridire sul mio nome. Ho sentito un tg che diceva “Salvini brucia Dalla Chiesa”, non mi ha bruciato nessuno. Mi sono sfilata “.

Che rapporto ha con la politica?
“Mi piace molto, la seguo in tv: da La 7, a “Ballarò” a “Porta a porta”. Sono una persona libera, ho le mie idee. Ma un conto è guardare la politica dalla poltrona un conto è essere coinvolta. Alla fine

ho capito che i politici non dicono mai niente: difendono loro stessi”.

Cosa chiede a chi farà il sindaco a Roma?
“Di ridare dignità alla città, sanità e trasporti che funzionino e rispetto per gli anziani”.

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