Emergenza Migranti a Ventimiglia, il sindaco e i consiglieri Pd si auto-sospendono per protesta: ‘Totale assenza del partito’

Emergenza Migranti a Ventimiglia, il sindaco e i consiglieri Pd si auto-sospendono 'Totale assenza del partito'La questione migranti a Ventimiglia, comune italiano di 24,572 abitanti della provincia di Imperia in Liguria, diventa ogni giorno sempre più insostenibile motivo per il quale il sindaco Enrico Ioculano e altri undici consiglieri di maggioranza tutti appartenenti al Pd e il direttivo del circolo del Pd locale hanno deciso di prendere una decisione davvero importante e che nelle ultime ore sta facendo particolarmente discutere. Nello specifico il sindaco e i consiglieri hanno preso l’importante decisione di auto-sospendersi dal partito con l’unica intenzione di protestare, stando a quanto annunciato dal segretario cittadino del Pd, Domenico Casile “contro la mancata posizione a livello politico da parte degli organi centrali e regionali del Pd e del Governo, per risolvere la questione migranti a Ventimiglia”.

Proprio sulla questione si è espresso nel corso di una recente intervista rilasciata asll’Adnkronos il sindaco di Ventimiglia Enrico Ioculano il quale ha precisato di aver preso tale decisione con molto rammarico e allo stesso tempo ha voluto anche rivolgere delle parole di ringraziamento nei confronti del partito che non ha perso occasione per dimostrare il loro sostegno.

Ioculano ha poi continuato dichiarando che la decisione di essersi autosospesi è la conseguenza del fatto che si aspettavano di ricevere da parte degli esponenti nazionali, visto l’evolversi della situazione legata ai migranti, degli importanti riscontri che però non sono arrivati. Ma ecco che proprio il primo cittadino ha poi continuato la sua intervista all’Adnkronos affermando “In questo momento il piano Alfano o non è stato messo in piedi o non funziona e il risultato è che abbiamo più di 150 persone accampate sul lungofiume. Ma al di là dell’apporto istituzionale c’è il rapporto con un partito dal quale non abbiamo avuto riscontro. Quindi l’autosospensione riguarda il rapporto politico con il partito”. Il primo cittadino ha dunque voluto precisare che la decisione di autosospendersi deriva proprio dal fatto che sono venute a mancare alcune forme di tutela e quindi di non aver ricevuto alcun riscontro da parte dei loro stessi rappresentati a livello nazionale ed infatti, ha precisato, nonostante le numerose sollecitazioni nessuno ha mai preso una vera e propria posizione sulla questione relativa ai migranti a Ventimiglia raccontando inoltre che vi sono delle persone costrette a vivere nel degrado non ricevendo alcuna assistenza.

Enrico Ioculano ha poi raccontato di avere ricevuto proprio nei primi giorni del mese di maggio ed esattamente lo scorso 7 maggio, la visita di un importante politico italiano, Ministro dell’Interno nei governi Letta e Renzi dall’aprile del 2013 ovvero Angelino Alfano il quale, stando a quanto dichiarato proprio dal primo cittadino di Ventimiglia, aveva promesso l’arrivo di un rafforzamento dei controlli proseguendo poi “Non stiamo dicendo che non vogliamo i migranti e infatti stiamo facendo un lavoro di responsabilità, ma con 150 persone accampate lungo il fiume, non ci possono dire che è tutto apposto mentre il problema è sotto gli occhi di tutti”.

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