Ennio Morricone conquista l’Oscar e lo dedica alla moglie: “Premiate le mie fatiche, ma con la Rai ho finito”

La notte degli Oscar ha finalmente portato una statuetta all’Italia grazie ad Ennio Morricone il quale è stato premiato per la colonna sonora di “The Hateful Eight”. All’indomani della proclamazione e della consegna dell’Oscar, Ennio Morricone dichiara: «È vero, al momento di ritirare l’Oscar mi tremava un po’ la voce. È stato bravo mio figlio Giovanni, a farmi da interprete: l’inglese proprio non lo mastico. È stato bravo anche a sorreggermi: pure le gambe un po’ mi tremavano…».

Il musicista Ennio Morricone al momento della consegna dell’Oscar ha annunciato di voler dedicare la vittoria alla moglie Maria, la donna della sua vita ed il suo più grande amore e proprio nella giornata di ieri all’indomani della consegna del premio, il musicista nel corso di un’intervista è tornato a parlare del suo matrimonio e di come è nata la storia d’amore con Maria.

“Ci siamo conosciuti a Roma nell’Anno Santo: il 1950. Lei è nata in Sicilia ma è venuta nella capitale a tre anni. Era amica di mia sorella Adriana. A me piacque subito moltissimo. Poi Maria ebbe un incidente, con la macchina di suo papà. Un attimo di distrazione, e andò a sbattere. La ingessarono dal collo alla vita, come si faceva allora. Soffriva moltissimo. Io le sono rimasto vicino. E così, giorno per giorno, goccia dopo goccia, l’ho fatta innamorare”, racconta Ennio Morricone il quale sostiene che alla base dell’amore deve comunque sempre esserci la costanza ed ovviamente la fedeltà. Il matrimonio con la moglie Maria avvenne il 13 ottobre 1956 e dunque, tra pochi mesi il musicista festeggerà insieme alla moglie ben sessant’anni di matrimonio. Tornando a parlare della cinematografia e nello specifico di quella italiana Ennio Morricone ha anche aggiunto di essere felice del fatto che il cinema italiano non è affatto morto e che anzi è molto vivo.

Tra i registi italiani preferiti di Ennio Morricone, lo stesso cita ad esempio Paolo Sorrentino e Giuseppe Tornatore.” C’è ancora qualche bravo compositore, ma sono rimasti in pochi: da quando si è imboccata la scorciatoia del sintetizzatore, dove fai tutto o quasi con un solo accordo, la qualità della musica nel cinema e nella fiction è scesa. Con la Rai ho chiuso. L’ultima volta mi hanno cercato per un’opera di Alberto Negrin. Mi hanno detto: “Ci sono 10 mila euro per lei e per l’orchestra”. Ora, io posso anche decidere di lavorare gratis per la tv del mio Paese, ma i musicisti vanno rispettati”, ha aggiunto Ennio Morricone. Un pizzico di polemica dunque nei confronti della Rai che a dire di Ennio Morricone non ha avuto rispetto per il suo lavoro di musicista e per questo motivo ha dichiarato di non essere più disposto a lavorare per l’emittente televisiva, e parla di una storia totalmente finita.

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