Epilessia, oggi 8 febbraio è la giornata mondiale contro la malattia: Undici ospedali messi a disposizione a Roma

Si celebra oggi la giornata dedicata ad una patologia molto seria e purtroppo sempre più diffusa, ovvero l’Epilessia. Proprio oggi la fontana simbolo della Capitale, ovvero la Barcaccia di Piazza di Spagna si tingerà di Viola e questo sarà il colore simbolo dell’epilessia. L’iniziativa è stata lanciata dalla Lega Italiana contro l’epilessia, proprio nella giornata in cui si celebra una delle malattie neurologiche più diffuse ma non soltanto in Italia ma in tutto il mondo. Solo in Italia sono circa 500 mila le persone affette da epilessia, con un’incidenza di circa 30mila casi nuovi all’anno. L’iniziativa messa in atto dalla Lega Italiana contro l’epilessia ha prevista una giornata di open day, nel corso della quale tutti i centri specializzati riconosciuti dalla Lice tra sui quelli della Sapienza sottoporranno donne, uomini e bambini a delle visite specifiche.

All’iniziativa parteciperanno anche i seguenti centri specializzati, ovvero: il Centro per la cura dell’epilessia e il Centro per la diagnosi e la terapia dell’epilessia del dipartimento di Neurologia e psichiatria e il Centro epilessia nell’età evolutiva del dipartimento di Pediatria e neuropsichiatria infantile.

Ma vediamo le strutture aderenti all’iniziativa presenti sul territorio romano, a cominciare dal Policlinico Umberto I presso il quale ci si potrà rivolgere dalle ore 9.00 di questa mattina fino alle ore 16.00, ed ancora Ospedale San Filippi Neri dalle ore 9.00 alle ore 13.30 di oggi. Ci si potrà rivolgere anche all’Asl Roma e,Policlinico Agostino Gemelli, dalle ore 9 alle ore 13, Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, Istituto nazionale tumori regina elena centro per la cura dell’epilessia tumorale, Sapienza Università di Roma, Policlinico Campus Biomedico di Roma.

L‘obiettivo della giornata di oggi è sicuramente quello di alzare il livello di attenzione sull’epilessia, che purtroppo è una malattia sempre più diffusa;l’obiettivo degli epitettologi è curare i pazienti facendo però capire loro che è possibile vivere tranquillamente la propria vita, ovvero andare a scuola fare sport, rapporti affettivi, lavoro e tanto altro ancora. “Una malattia dei misteri e delle paure che può limitare la vita sociale dei nostri pazienti, a causa della scarsa conoscenza tra la popolazione e, purtroppo, tra gli stessi operatori sanitari, medici compresi“,spiega Giuseppe d’Orsi, neurologo e coordinatore regionale della Sezione Puglia della LICE, la Lega Italiana Contro l’Epilessia .

L’epilessia resta a tutt’oggi un problema sommerso – spiega il Primario di Neurologia dell’Angelo, Rocco Quatrale – perché pochi ne conoscono le cause e i sintomi, mentre molti sono i pregiudizi radicati”. La malattia nei piccoli si manifesta con crisi di vario tipo nei primi anni di vita (entro i 12 anni nel 70% dei casi), con conseguenze negative sullo sviluppo psicomotorio e ricadute sul piano sociale. E’ pur vero che fino al 30% delle persone con epilessia non risponde alle terapie farmacologiche attualmente disponibili, con gravi ricadute sulla loro qualità di vita. Giovanni Crichiutti, è una prestigiosa Società Scientifica impegnata attivamente non solo nella ricerca scientifica ma anche in questa battaglia di informazione pubblica in particolare per quanto riguarda gli aspetti legislativi sul lavoro e sulle scuole (l’80 % delle epilessie insorgono in età infantile ma per fortuna in buona parte guariscono).

L’Azienda Ospedaliero-Universitaria e l’Azienda Usl di Parma partecipano all’iniziativa di sensibilizzazione, per porre l’attenzione su questa malattia neurologica. In occasione della Giornata Mondiale dell’Epilessia, lunedì 8, la sezione friulana della Lega italiana contro l’epilessia (Lice) illuminerà di viola, colore simbolo dell’epilessia riconosciuto a livello internazionale, lo storico monumento di Udine.

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