Este, Liliana Armellini trovata morta in casa

Schermata 2016-05-23 alle 20.27.08Il corpo senza vita di un’anziana è stato scoperto, lunedì, in via Pilastro ad Este, all’interno dell’abitazione in cui la donna viveva assieme alla sorella. Il rinvenimento è stato fatto alle 9 del mattino. La vittima è Liliana Armellini, 73 anni. Il cadavere della donna è stato trovato riverso sul pavimento del corridoio, a pancia in giù, fuori dalla bocca un fiotto di sangue, le caviglie legate con del nastro isolante.

IL RINVENIMENTO DEL CADAVERE – A dare l’allarme è stata la badante, italiana, che, da un paio di mesi, si occupa delle due anziane sorelle (entrambe nubili). La donna, la sera precedente, aveva lasciato l’abitazione di via Pilastro verso le 20. Nulla che le potesse far presagire quanto sarebbe accaduto di lì a poche ore. Lunedì mattina, infatti, nessuno ha aperto alla badante, nonostante i ripetuti tentativi della donna, che non ha potuto fare altro che contattare i vigili del fuoco. Sono stati i pompieri, dopo avere aperto la porta di casa, a scoprire il cadavere disteso nel corridoio al piano terra e a chiamare i carabinieri, per segnalare che qualcosa di “strano” pareva essere accaduto all’interno dell’abitazione.

LA SORELLA NON HA SENTITO NULLA – Si tratta di una casa popolare, costituita da un seminterrato, un piano terra e uno superiore. La vittima, che aveva difficoltà nella deambulazione, usufruiva per lo più degli spazi al piano terra, mentre la sorella più anziana, inferma a letto, vive al piano di sopra. Quest’ultima avrebbe riferito di non essersi accorta di nulla e di non aver udito alcun rumore particolare. Cosa sia capitato a Liliana Armellini, molto conosciuta in paese per avere lavorato come barista al bar dell’ospedale di Este e alla pasticceria “Da Gabri”, al momento resta un mistero.

CAVIGLIE LEGATE CON DEL NASTRO ISOLANTE – I militari stanno cercando di capire le circostanze del decesso della donna. Al momento non viene esclusa nessuna pista: se, infatti, il sangue fuoriuscito dalla bocca sarebbe compatibile con una caduta, ad insospettire gli investigatori è il nastro isolante con cui sono state trovate legate le caviglie della donna. Ad ogni modo, sul cadavere non sarebbero stati trovati segni di violenza o di percosse. Non vi sono neppure segni di effrazione a porte o finestre. La casa è apparsa in ordine, fatta eccezione per una camera, utilizzata come ripostiglio.

NESSUNA PISTA ESCLUSA –  Le indagini, coordinate dal pubblico ministero di Rovigo, Fabrizio Suriano, e affidate ai carabinieri, si avvalgono anche dell’ausilio delle immagini riprese dalle telecamere di videosorveglianza, che potrebbero chiarire l’eventuale ingresso di qualcuno in casa. Intanto, è stato disposto il sequestro dell’abitazione. La sorella della vittima, al momento, si trova all’ospedale di Schiavonia.

IL CUGINO DELLA VITTIMA – ll cugino della vittima, Romito Vandrino, non si spiega cosa possa essere capitato alla familiare: “Non avevo visto Liliana preoccupata. Mia sorella spesso faceva loro visita per aiutarle nelle piccola cose, come nella spesa. È stata lei, stamattina, a raccontarmi cosa era accaduto. Mia cugina aveva qualche difficoltà a camminare, ma era più autonoma della sorella, era lei che apriva la porta alla badante, ma stamattina il campanello ha continuato a suonare”.

 IL SINDACO – Sul posto è arrivato anche il sindaco Giancarlo Piva: “Siamo vicini ai familiari – ha detto il primo cittadino – speriamo che sia chiarita la dinamica di questo evento molto doloroso e che rende sbigottiti tutti noi”.

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