Fabriano, insulti shock e maltrattamenti contro bambini “Strinzi e imbecilli”: sospesa maestra d’asilo

fabriano-insulti-shock-e-maltrattamenti-contro-bambini-sospesa-maestra-dasiloAncora bambini vittime della violenza della propria insegnante, un nuovo caso di maltrattamento ai danni di bambini di età compresa tra i 3 e i 5 anni iscritti ad una classe mista della scuola materna pubblica di Fabriano, comune della provincia di Ancona nelle Marche. I piccoli, secondo quanto trapelato dalle prime indiscrezioni sul caso, venivano schiaffeggiati, strattonati e insultati e dare il via alle indagini lo scorso mese di aprile è stato possibile grazie alla denuncia della mamma di uno dei bambini frequentati la scuola materna ‘Anna Malfaiera’, la quale ha notato dei cambiamenti nel comportamento del figlio che le hanno fatto suonare il campanello d’allarme. Nello specifico il bambino in questione, nel corso di improvvisi risvegli notturni, si rivolgeva al proprio pupazzetto in maniera piuttosto aggressiva e con espressioni piuttosto strane, come ad esempio “Non lo fare più! In castigo subito” e “Vai a riflettere seduto lì e basta!”, il tutto accompagnato dalla volontà di non voler andare a scuola. Espressioni queste che, dato quello che ormai giorno dopo giorno è possibile ascoltare al telegiornale, hanno allarmato la mamma che ha dunque deciso di rivolgesi alla Polizia di Fabriano denunciando tutto ciò e chiedendo dunque che avessero inizio le indagini.

Su disposizione del pm Ruggiero Dicuonzo gli agenti hanno successivamente interpellato anche altri genitori di bambini frequentanti l’istituto sopra citato scoprendo che erano diversi i bambini frequentanti la stessa classe che si svegliavano di notte urlando spaventati. Dopo aver raccolto tali informazioni ecco che il commissariato di Polizia, diretto da Michele Morra, ha deciso di intervenire installando all’interno della sezione in cui l’insegnante prestava servizio delle telecamere nascoste che hanno permesso di scoprire quello che realmente accadeva all’interno di tale classe e i maltrattamenti che i bambini erano costretti a subire giorno dopo giorno, oltre a varie umiliazioni. “Imbecille”, “stronzo”, “disgraziato”, “topolino che fa la cacca”, sono queste alcune delle offese rivolte dall’insegnante ai bambini il tutto accompagnato anche da punizioni in quello che veniva definito “l’angolo buio” ovvero una zona della classe in cui i bambini più vivaci venivano costretti a sedersi da parte dell’insegnante, forzati da spintoni nonostante i piccoli piangessero spaventati. Nei confronti della maestra, una donna di 50 anni, la gip di Ancona Antonella Marrone ha disposto la misura cautelare della sospensione dall’esercizio della professione ed inoltre l’insegnante in questione si trova attualmente indagata con l’accusa di maltrattamenti fisici e psicologici.

Sulla delicata vicenda si è nello specifico espresso Stefano Mengucci ovvero l’avvocato impegnato nella difesa della maestra, affermando “Siamo senz’altro di fronte a episodi gravi, ma che a mio avviso andavano affrontati in maniera diversa: non capisco perché la mamma del bambino non si sia rivolta alla dirigente scolastica, invece di andare subito alla Polizia” . Il legale ha poi concluso “Nei filmati girati dalle telecamere nascoste della Polizia schiaffi non ne ho visti, solo qualche spintone; i rimproveri di un’insegnante forse troppo autoritaria, cose che in passato sarebbero state accettate ma oggi, giustamente, non vengono più tollerate”.

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