Fabrizio Corona racconta i suoi anni in carcere: ‘Mi è successo di tutto, ero un detenuto sorvegliato speciale’

Fabrizio Corona racconta i suoi anni in carcere 'Mi è successo di tutto, ero un detenuto sorvegliato speciale'Uscito dal carcere lo scorso 18 giugno 2015, l’ex re dei paparazzi Fabrizio Corona ha rilasciato una speciale intervista al settimanale Chi diretto da Alfonso Signorini, nel corso della cui intervista ha raccontato quelli che sono stati gli anni trascorsi in carcere considerati dallo stesso un vero e proprio incubo. Nello specifico Fabrizio Corona ha raccontato che proprio i primi due anni li ha trascorsi chiusi in cella, ventidue ore al giorno chiuso in una cella di tre metri quadrati ha dichiarato l’ex fotografo dei vip, raccontando di avere imparato il codice penale a memoria.

Fabrizio Corona ha dichiarato di non aver mai accettato di essere un detenuto motivo per il quale ha evitato la vita comune in galera costruendosi un mondo parallelo fatto di libri, palestra in cella, quotidiani e altro ancora.

“Nessuno può capire che cos’è il carcere se non lo ha vissuto pienamente e duramente. Non era una semplice custodia cautelare la mia. Era una condanna definitiva. Ero un detenuto sorvegliato speciale per via della mia popolarità” ha proseguito Corona nel corso della sua intervista raccontando di aver sopportato l’inimmaginabile motivo per il quale spesso la notte si sveglia all’improvviso e non riesce a credere che l’incubo sia finito.

Fabrizio Corona ha poi raccontato di avere spesso sognato il padre Vittorio mentre si trovava in carcere e che proprio il padre l’ha salvato perché gli ha fato una forza inspiegabile ma nonostante ciò non vuole andare a trovarlo al cimitero “per pudore, per vergogna, per averlo deluso”.

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