Facebook, 14enne adescata sul social e costretta a inviare immagini e video pornografici: arrestato albanese 68enne

I social network diventano ogni giorno sempre più pericolosi soprattutto perchè, protetti dallo schermo di un computer non sappiamo mai realmente con chi stiamo parlando e soprattutto se quello che ci raccontano della propria vita corrisponde a realtà oppure è tutta finzione. Già la scorsa settimana tramite web e telegiornale è stato possibile apprendere il caso della giovane diciottenne adescata su Whatsapp da un coetaneo il quale, d’accordo con un amico minorenne, hanno dato appuntamento alla ragazza e hanno abusato di lei.

Bisogna dunque prestare molta attenzione quando si utilizzano i social e soprattutto non bisogna assolutamente dare molta confidenza a chi in realtà non conosciamo realmente perchè potrebbero poi crearsi delle scomode situazioni che potrebbero metterci in pericolo. E’ questo il caso di una giovanissima ragazzina di soli 14 anni costretta per due anni ad inviare tramite Facebook dei particolari video erotici realizzati con la webcam ricevendo in caso contrario delle minacce.

A denunciare il tutto è stata la madre della giovane vittima che ai tempi della denuncia, avvenuta nel 2012 aveva solamente quattordici anni, denuncia in seguito alla quale è stato possibile arrestare un uomo albanese di 68 anni di nome Hamet Suleiman Dedej arrestato lo scorso giovedì 28 gennaio 2016 all’aeroporto di Fiumicino dalla polizia insieme allo Scip della Direzione centrale della polizia criminale, estradato grazie alla collaborazione delle autorità di Tirana. L’uomo di nazionalità albanese ma grande conoscitore della lingua italiana era riuscito a conquistare la fiducia della ragazzina e così prima era riuscito a convincerla a spogliarsi per lui, successivamente era riuscito a convincere la quattordicenne a compiere atti sessuali in videochat. Ma ecco che ad un certo punto la ragazzina aveva iniziato a rifiutarsi e così l’uomo ha cominciato a rivolgerle delle minacce dicendole che se si fosse rifiutata di fare ciò che lui le chiedeva allora avrebbe reso pubblici i video in suo possesso.

La denuncia effettuata da parte della madre della minorenne ha permesso di poter indagare e alla fine la polizia postale è riuscita a rintracciare e ad arrestare il sessantottenne albanese. Le accuse mosse contro l’uomo sono quella di violenza sessuale aggravata, divulgazione di materiale pedopornografico, accesso abusivo a sistema informatico, sostituzione di persona e atti persecutori in danno di minore. Nella periferia di Tirana gli inquirenti hanno effettuato la perquisizione all’interno dell’abitazione dell’uomo ed in seguito a tale perquisizione hanno sequestrato l’hard disk la cui analisi informatica ha poi permesso di trovare particolari immagini. Infatti oltre che le immagini che ritraevano la quattordicenne adescata su Facebook gli inquirenti hanno anche trovato delle particolari immagini della nipote dell’uomo in pose ammiccanti e poi ancora immagini della stessa figlia del sessantottenne arrestato nel momento in cui condivideva particolari rapporti sessuali insieme al marito.

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