Facebook compra Masquerade e sfida Snapchat l’applicazione per i video selfie con le facce strane e buffe

Facebook ha deciso di scendere in campo sfidando tutti gli altri social così come a altri servizi presentando novità, una dopo l’altra senza mai fermarsi. La novità che stiamo per annunciarvi è arrivata nella giornata di ieri e si tratta dell’acquisto da parte della società di Mark Zuckemberg di Masquerade o meglio MSQRD, ovvero l’applicazione per i video-selfie del momento che permetterà agli utenti di realizzare dei divertenti filmati grazie alla sovrapposizione di maschere e filtri direttamente sul volto dell’utente.

“Per iniziare saremo in grado di portare la nostra tecnologia all’audience di Facebook che conta quasi 1,6 miliardi di persone”, afferma il fondatore di Facebook. L’applicazione Masquerade è stata lanciata per la prima volta lo scorso mese di dicembre e nel giro di pochi mesi è stata conosciuta ed apprezzata da tantissimi utenti, tanto da essere stata scaricata 12,6 milioni di volte; i dati sarebbero stati diffusi dalla piattaforma Sensor Tower ed avrebbero catturato l’attenzione del patron di Facebook il quale ha pensato bene di acquistarla, non si sa ancora l’importo della transazione che al momento risulta essere ancora riservato.

Secondo alcune indiscrezioni, però, si vocifera che Facebook abbia offerto ben tre miliardi di dollari per l’acquisto dell’applicazione MSQRD; se queste voci dovessero essere vere sembra che Mark abbia voluto acquistare l’applicazione a qualunque costo sfidando Snapchat, l’azienda leader della video messaggistica. L’acquisto dell’applicazione è stato confermato dallo stesso Mark Zuckerberg il quale per l’occasione ha indossato una maschera virtuale di Iron Man. “Prendendo una pausa da il benvenuto alla codificazione MSQRD team a Facebook!”, scrive Mark Zuckerberg sul proprio profilo social.”Sono qui a programmare la mia piccola intelligenza artificiale, proprio come Jarvis. Sebbene non abbia ancora costruito l’armatura di Iron Man, sto utilizzando l’applicazione MSQRD per applicare filtri in tempo reale ai video. Oggi sono entusiasta di annunciare che il team responsabile dell’app entrerà a far parte di Facebook”, ha aggiunto Zuckerbrg in un video diffuso nei giorni scorsi.

L’applicazione, infatti, sfrutta la fotocamera dello smartphone e la tecnologia di riconoscimento facciale per creare simpatici video selfie con una serie di maschere messe a disposizione dagli sviluppatori dell’app. Al momento non si sa nemmeno come Facebook intenda implementare le tecnologie di Masquerade, se i filtri verranno integrati nei prodotti video e fotografici del social o se tecnologie e sviluppatori verranno messi al servizio di funzioni più sofisticate. Non si ancora come l’applicazione verrà integrata su Facebook, ma ciò che è noto è che al momento Masquerade Technologies continuerà ad essere disponibile gratuitamente negli store di Android e iOS. Non stupitevi, dunque, se nei prossimi giorni navigando su Facebook vi troverete davanti ad alcuni video con protagonisti i vostri amici, alquanto buffi con sovrapposizione di maschere e filtri particolari.

VEDIAMO SNAPCHAT

Tutti noi utilizziamo quotidianamente le applicazioni per chattare gratis con i nostri amici e familiari, come WhatsApp. Scambiamo anche messaggi vocali, fotografie, immagini prese dal Web e filmati. Per eliminare le conversazioni dobbiamo necessariamente cancellarle di volta in volta. Lo stesso vale per foto e file audio-video, che finiscono nelle nostre gallerie appesantendo le memorie sfruttate dal telefono.

Una soluzione intelligente
Le app come Snapchat ci consentono di divertirci a scrivere e inviare tutti i contenuti che vogliamo senza poi doverci sobbarcare il noioso compito di cancellare tutto. Un altro importante vantaggio che ci offrono questi piccoli software è quello di tenere al sicuro da eventuali occhi indiscreti conversazioni, foto e video. Non perché qualcuno di noi abbia necessariamente qualcosa da nascondere. Se lo smartphone finisce nelle mani sbagliate ed è passato un po’ di tempo dall’ultima volta che abbiamo cancellato conversazioni e scambi di foto possiamo dire addio alla nostra privacy. Capita poi di lasciare il telefono in mano ai bambini, magari per giocare durante un viaggio, senza poter controllare le applicazioni tra cui andranno a curiosare. Con i messaggi che si autodistruggono abbiamo risolto il problema. Basta installare una delle tante applicazioni che offrono gratis questo servizio e chiedere alle persone con cui vogliamo comunicare in questo modo di fare altrettanto.

La più usata
Tra tutte le opzioni che ci offrono gli store gratuiti, Snapchat è la più famosa. Viene sfruttata in tutto il mondo e non costa nulla. L’applicazione è disponibile per Android, iPhone e da poco meno di un anno anche per WindowsPhone. Ci permette di spedire foto, video e persino disegni ad uno o più contatti. Questi ultimi possono vedere quanto abbiamo inviato loro per un tempo massimo di dieci secondi. Scarichiamo Snapchat dallo store di riferimento in base al sistema operativo del nostro telefono e installiamola: il suo logo è un fantasma bianco su sfondo giallo. Creiamo un account.

Come funziona
La procedura di installazione guidata è veloce e identica a quella di tante altre applicazioni. Quello che inviamo via Snapchat non viene salvato sul telefono. I messaggi scritti in chat restano sullo schermo fino a quando non interrompiamo la comunicazione. Per quanto riguarda le foto invece, sulle quali si può anche disegnare, possiamo scegliere il tempo massimo di visualizzazione per chi le riceve: da 1 a10 secondi. Il destinatario può guardare il nostro messaggio quando vuole, ma una volta aperta l’immagine parte subito il conto alla rovescia. Quando il tempo di visione stabilito è scaduto, Snapchat eliminerà la foto. La funzione per riprodurre il contenuto “sparito” è a pagamento. Dopo 30 giorni l’immagine dovrebbe scomparire pure dai server di Snapchat, anche se non l’abbiamo mai visualizzata. Lo stesso vale per gli altri contenuti.

Quanto è sicura?
La sicurezza di un programma dipende sempre dall’uso che ne facciamo, questo vale per qualunque app di messaggistica. Snapchat di per se stessa è inoffensiva. Ricordiamoci però
che i messaggi inviati non sono cifrati. Quindi sono rintracciabili da qualunque malintenzionato che abbia le competenze e gli strumenti adatti. Inoltre non sappiamo esattamente se la cancellazione dei dati da parte dell’azienda che gestisce l’app venga effettuata o meno a regola d’arte. Il pericolo maggiore connesso all’uso di Snapchat e delle applicazioni simili comunque dipende da noi, dai contenuti che decidiamo di inviare e dai loro destinatari. Se non sono persone di fiducia, meglio evitare l’invio di foto compromettenti.

Le alternative
Esistono molte app che fanno quello che ci offre Snapchat. Tra queste c’è Wickr che è disponibile non solo per i dispositivi mobili Android e iOS ma anche per i PC Windows, i computer Mac e chi utilizza il sistema operativo open source Linux. A differenza di Snapchat, Wickr sfrutta un meccanismo di cifratura dei dati, quindi ci dà garanzie di sicurezza maggiori, però non è molto diffusa. Se decidiamo di utilizzarla molto probabilmente dovremo chiedere a tutti i nostri amici di installarla. Se non ci interessa la funzione per PC ma vogliamo che i dati siano cifrati e usiamo Android, possiamo invece scaricare Gryphn. Va bene sia per i messaggi standard che non hanno bisogno di essere protetti, sia per trasmettere comunicazioni che vogliamo restino il più possibile private. In conclusione, tutto dipende da quali sono i nostri bisogni. Se ci stufiamo a cancellare chat e messaggi e non vogliamo che i nostri figli leggano qualche conversazione imbarazzante che abbiamo scambiato per scherzo, Snapchat va bene, altrimenti optiamo per le app che cifrano i dati. Sono più sicure.

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