Facebook, grande successo per la lettera contro Donald Trump: record di like e condivisioni

Sta facendo molto discutere, nelle ultime ore, la lunga lettera scritta e condivisa sul celebre social network Facebook dal giornalista statunitense Brandon Stanton ed indirizzata al celebre e allo stesso tempo discusso imprenditore, politico e personaggio televisivo statunitense Donald Trump.

Il giornalista sopra citato, molto conosciuto sul social, tempo fa aveva creato una pagina chiamata “Humans of New York” e all’interno della quale proprio alcuni giorni fa ha pubblicato la lettera rivolta a Donald Trump che ha ottenuto un vero e proprio successo al punto tale da ottenere il record di like passando alla storia come uno dei post più condivisi su Facebook o forse, addirittura, può essere considerato il post più condiviso di sempre nella storia del social network. Il giornalista statunitense Brandon Stanton ha iniziato la sua lettera affermando di non volersi schierare politicamente, sottolineando di aver capito che opporsi a lui ovvero a Trump non significa prendere una posizione politica ma rappresenta una questione morale e che, per opporsi alla violenza e al pregiudizio non serve assolutamente attendere il momento giusto.

“Ho visto i retweet delle sue bugie razziste. Ho visto che ha atteso 48 ore prima di smentire di aver parlato di supremazia della razza bianca. Ho visto la sua felicità nello spingere alla violenza, la promessa di “pagare le tasse” a chi commetta violenza nel suo nome. L’ho vista difendere l’uso della tortura e dell’omicidio sulle famiglie dei terroristi. L’ho sentita raccontare con ironia storia di esecuzioni di musulmani con proiettili intinti nel sangue di maiale.

L’ho vista paragonare i rifugiati a “serpenti” e urlare che “l’Islam ci odia”, ha scritto nella lettera il giornalista raccontando inoltre di avere realizzato, negli ultimi due anni numerose interviste a musulmani e rifugiati siriani e iracheni e proprio grazie a ciò il giornalista sottolinea di aver capito che proprio lui, Donald Trump, può essere considerato l’uomo più odiato. Stanton, nel corso della sua carriera da giornalista, ha avuto modo di conoscere tantissimi rifugiati musulmani motivo per il quale con questa lettera, ha voluto prendere le loro difese ma ancor di più a spingerlo a scrivere tali parole è la paura che Trump possa diventare il suo presidente. Una lettera contenente parole molto dure e critiche nei confronti del candidato repubblicano alla presidenza degli Usa, attraverso la quale quest’ultimo viene accusato di razzismo e incitamento all’odio.

Il post, che in soli quattro giorni è stato condiviso da 1.099.630 utenti e ha ricevuto quasi 2 milioni di like tra cui anche quello di Hillary Clinton si conclude così: “Lei non è una vittima della grande rabbia che per mesi ha allegramente infiammato. Lei è un uomo che ha incoraggiato il pregiudizio e la violenza con l’obiettivo di raggiungere il potere. E anche se certamente le sue parole cambieranno nei prossimi mesi, lei rimarrà sempre quello che è”.

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