Facebook Instant Articles: Tutti gli editori potranno pubblicare articoli

“Abbiamo costruito Instant Articles per rispondere ad un problema specifico – il caricamento lento di pagine web da mobile rende infatti problematica per le persone la fruizione delle news dai propri smartphone”, osservano gli uomini di Menlo Park. Un problema per editori e non solo soprattutto su mobile: sono infatti necessari in media otto secondi perché una notizia venga caricata su un dispositivo mobile, troppi secondo gli utenti.

“Partendo da questo presupposto, fin dall’inizio il nostro obiettivo è stato quello di poter rendere disponibile Instant Articles per tutti gli editori e siamo quindi molto felici di poterlo fare in un modo che rende il raggiungimento del proprio pubblico più semplice e veloce per gli editori”, conclude la nota di Facebook.

Instant articles affida tutto sulla rapidità per non perdere lettori, le news pubblicate nel social si aprono 10 volte più rapidamente, e con questa metodologia non si rischia che il fruitore, specialmente in mobilità si spazientisca nell’attesa lasciando perdere la lettura. Legnose che appaiono sulla timeline saranno multimediali interattive gli articoli possono essere corredati da video immagini e con alcune praticità evolute. Per fare un esempio, la capacità di ingrandire e analizzare le foto ad alta risoluzione piegando il telefono, guardare video in autoplay scorrendo il paragrafo mappe interattive, ascoltare didascalia Audio, mettere ‘like’ e commentare le singole parti di un articolo on-line.

L’obiettivo di Facebook è chiaro: vuole diventare la più grande edicola del mondo, potendo disporre di un miliardo e mezzo di lettori potenziali. Il social di Mark Zuckerberg ha infatti annunciato che aprirà a tutti gli editori il suo servizio Instant Articles, che consente di leggere gli articoli direttamente all’interno del social e che attualmente ha una disponibilità limitata. La data del lancio è fissata al 12 aprile, in coincidenza con la conferenza annuale di Facebook per gli sviluppatori. Da quel giorno in poi ogni editore, indipendentemente dalle dimensioni e dalla nazionalità, potrà scegliere di pubblicare le sue news nel social.

Lanciato nel maggio scorso, e finora esteso a qualche centinaio di editori nel mondo, Instant Articles punta sulla velocità per non perdere lettori: le news pubblicate dentro al social si aprono 10 volte più velocemente, e in questo modo non si rischia che l’utente, spazientito da un tempo lungo di caricamento della pagina sullo smartphone, rinunci alla lettura. Le news, inoltre, sono multimediali e interattive. Insieme ai testi, gli articoli possono essere corredati da video, gallerie di foto, immagini che si scorrono muovendo lo smartphone, didascalie audio e mappe per vedere il luogo degli avvenimenti.

Ovviamente all’interno delle news c’è anche la pubblicità: se gli editori vendono spazi pubblicitari si tengono il 100% delle entrate, mentre se affidano la vendita a Facebook hanno diritto al 70%. Per la compagnia di Mark Zuckerberg non manca comunque il ritorno: ospitare un’ampia varietà di contenuti si traduce in più tempo trascorso dagli utenti sul social, che così diventa ancora più attraente per gli inserzionisti.

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