Facebook nel 2098 più utenti morti che vivi: ‘Sarà il più un grande cimitero virtuale del mondo’

Facebook può essere sicuramente considerato uno dei social network maggiormente utilizzati al mondo al punto tale che, a dicembre 2015 contava circa 1,59 miliardi di utenti attivi mensilmente e 1,04 miliardi di utenti attivi giornalmente, ed inoltre è disponibile in oltre 70 lingue.

Sono infatti miliardi gli utenti che utilizzano il social per rimanere in contatto con amici e parenti distanti, per condividere immagini della propria quotidianità e tanto altro ancora ma una recente statistica pubblicata dall’Università del Massachussets rende noto che, tra un po di anni, Facebook diventerà anche il cimitero virtuale più grande al mondo in quanto, il numero degli iscritti deceduti andrà a superare quello che è il numero effettivo degli utenti ancora in vita. A elaborare tale teoria è stato nello specifico il dottoranda in statistica preso l’Università sopra citata, Hachem Sadikki, il quale nell’elaborare tale teoria è partito dal presupposto che il numero degli iscritti a Facebook andrà piano piano diminuendo molto presto ed inoltre, secondo Sadikki, a permettere che il social network in questione diventi un vero cimitero virtuale  è proprio l’azienda la quale, attualmente, quando uno degli utenti registrati muore, non cancella in automatico il contatto ma li converte in pagine di “memoriale” che rimangono comunque ben visibile a tutti.

Eliminare il contatto della persona deceduta è possibile solamente se un familiare o un amico dell’utente deceduto possiede i dati per poter accedere e disattivare il profilo, ma è chiaro che non tutti rivelano ai propri cari i dati di accesso del proprio profilo motivo per il quale molti contatti rimangono attivi nonostante le persona neon siano più in vita. Sulla base di quanto detto, Hachem Sadikki è arrivato a presupporre che, entro 85 anni, come sopra anticipato, saranno più gli utenti su Facebook saranno più morti che vivi trasformando così il social dal più utilizzato al mondo al più grande cimitero virtuale del mondo e nello specifico il dottoranda in statistica Sadikki ha fornito, come anno di riferimento, il 2098.

Secondo alcune statistiche fornite da Digital Beyond, società che si occupa di eredità digitale, nel 2016 saranno 970 mila gli utenti di Facebook che perderanno la vita e confrontando tali dati con quelli del passato è possibile notare che quest’ultimi sono in netta crescita in quanto, nel 2010 gli utenti che si sono spenti sono stati 390 mila mentre invece nel 2012, considerando anche un maggiore numero di iscritti, gli utenti Facebook che sono morti sono stati ben 580 mila. Secondo quanto trapelato da alcune indiscrezioni sembrerebbe che, pochi mesi fa l’azienda, avesse in mente di inserire una funzione che permette ad ogni utente di scegliere un “erede virtuale” per i profili Facebook in modo tale che questa persona possa gestire il profilo in caso di morte, ma al momento, questa nuova funzione non è stata ancora lanciata.

È del resto difficile anche solo immaginare come sarà internet per quella data, come navigheremo, con quali supporti, figurarsi il destino di Facebook. Il 2098 secondo l’esperto sarà l’anno in cuiFacebook avrà un numero di utenti deceduti che supererà supererà quello dei vivi. Ad oggi gli utenti che ogni mese utilizzano il social network di Mark Zuckerberg sono 1,5 miliardi, ma cosa succederà quando tutti i proprietari saranno morti? Il modello matematico su cui si è basato lo statistico tiene conto di due fattori: da una parte, la scelta del social network di continuare a rifiutarsi di eliminare in modo automatico gli account degli utenti che nel frattempo sono deceduti; dall’altra, il dato secondo cui la crescita degli iscritti a Facebook inizierà presto a rallentare.

Attraverso questa particolare sezione l’erede digitale ha la possibilità di gestire il profilo dell’utente scomparso anche se i parenti del defunto non possiedono la password dell’account. Si tratta di un grande numero se paragonato ai 385.968 utenti morti nel 2010 e 580.000 nel 2012.

Il nome “Facebook” prende spunto da un elenco con nome e fotografia degli studenti, che alcune università statunitensi distribuiscono all’inizio dell’anno accademico per aiutare gli iscritti a socializzare tra loro. Gli utenti possono lamentarsi e bloccare le persone sgradevoli. Può inoltre fornire ulteriori informazioni, come il comune di nascita e quello di residenza, la scuola frequentata, il proprio datore di lavoro, l’orientamento religioso e quello politico, la propria situazione sentimentale e molte altre.

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