Facebook, razzismo tra i dipendenti: Mark Zuckerberg si arrabbia, interviene e rimprovera i dipendenti

Il razzismo è purtroppo un fenomeno molto presente e dibattuto in tutto il mondo anche se fortunatamente non condiviso da milioni di persone, tra questi Mark Zuckerberg, informatico e imprenditore statunitense molto conosciuto in tutto il mondo per essere uno dei cinque fondatori del celebre social network Facebook.

Zuckerberg infatti in seguito ad alcuni atteggiamenti razzisti assunti da alcuni dipendenti ha voluto riprenderli inviando loro una particolare nota nella quale ha voluto esprimere quello che è il suo pensiero. La vicenda, nello specifico, arriva dal quartier generale di Facebook, a Menlo Park, in California, dove vi è un muro sul quale i dipendenti dell’azienda sono invitati a scrivere quelli che sono i loro pensieri, liberi di scrivere dunque ciò che più preferiscono. Per diverse volte i dipendenti hanno scritto su tale muro lo slogan “Black lives matter” ovvero le vite dei neri sono importanti, facendo nello specifico riferimento ad un determinato movimento Usa volto a far luce alla questione delle disuguaglianze denunciando anche tutti quei terribili omicidi di persone di colore effettuati dalla polizia, ma ecco che proprio tale slogan per molte volte è stato sostituito dalla frase “All lives matter” ovvero “tutte le vite sono importanti” e questo gesto, come sopra anticipato, ha fatto molto arrabbiare Zuckerberg

Quest’ultimo ha dunque deciso di intervenire inviando una lunga nota ai suoi dipendenti affermando nello specifico “Ci sono stati molti casi recenti di persone che hanno cancellato la scritta ‘black lives matter’ sostituendola con ‘all lives matter’ sui muri dell’MPK. Nonostante la mia chiara comunicazione durante il Q&A della settimana scorsa che questa cosa era inaccettabile, e nonostante i messaggi da molti altri leader della compagnia, questo è accaduto di nuovo. Ero già molto deluso da questo comportamento irrispettoso, ma dopo la mia comunicazione lo considero anche malvagio”. Ma la nota scritta da Zuckerberg prosegue ancora affermando che la comunità black negli Stati Uniti  è spesso colpita da specifiche questioni che spesso provengono proprio da una storia di razzismo e oppressione sottolineando inoltre ” ‘Black lives matter’ non significa che le altre vite non hanno valore – è solo una richiesta affinché alla comunità black sia data la giustizia che si merita”.

Mark Zuckerberg ha poi continuato affermando che nell’azienda non hanno mai avuto delle specifiche regole su cosa, le persone, possono scrivere sui muri in quanto, la loro aspettativa o meglio la speranza dell’azienda è quella che ognuno tratti l’altro nel massimo rispetto. La nota in questione inviata da Mark Zuckerberg ai suoi dipendenti si conclude così: “A prescindere dal contenuto o dal luogo, cancellare qualcosa significa mettere a tacere un intervento, o credere che l’opinione di una persona sia più importante di quella di un’altra. Facebook dovrebbe essere un servizio e una community dove ognuno è trattato con rispetto. Questa è stata un’esperienza profondamente dolorosa e fastidiosa per la comunità black e l’intera community di Facebook, e al momento stiamo investigando sull’accaduto”.

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