Farmaci contraffatti, il 26% degi internauti compra online: a Roma Conferenza Internazionale Fakeshare II

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Si torna a parlare di uno dei problemi più seri del nostro paese ovvero quello dei farmaci contraffatti.Stando a quanto emerso da alcuni dati diffusi proprio nei giorni scorsi sembra che oltre un quarto degli internauti italiani usa la rete per acquistare i farmaci, e si tratta della percentuale più alta all’interno di un campione di 4 Stati Europei. Sono questi i dati presentati da Claudio Barbaranelli, della Sapienza Università di Roma, nel corso della Conferenza internazionale del progetto europeo Fakeshare II, emersi da un’indagine condotta nel nostro Paese, ma anche in Spagna, Portogallo e Gran Bretagna.

Il progetto europeo Fakeshare II, co-finanziato dal programma Prevenzione e lotta contro la criminalità della Commissione europea, è un progetto nato con l’obiettivo di proteggere siti web non autorizzati o peggio ancora la produzione di farmaci falsificati.L’indagine di cui si parla,sarebbe stata eseguita su 1.000 utilizzatori del web per ogni paese coinvolto, fra il 2015 ed il 2016, con il solo obiettivo di indagare le variabili psico-sociali che determinano l’acquisto di farmaci su questo canale; la percentuale di intervistati che ha risposto di acquistare farmaci online varia dal 9% della Spagna al 26% dell’Italia.

L’acquisto online attraverso social network, soprattutto Facebook, è limitato a una percentuale che varia dall’1% della Spagna al 3,5% dell’Italia, che vanta anche in questo caso la percentuale maggiore nel campione.Per quanto riguarda il fenomeno dei furti di medicinali, sembra essersi verificato un arresto, e questo dato viene confermato da Domenico Di Giorgio, ovvero il direttore dell’ufficio Qualità Prodotti e Contraffazione dell’Aifa, il quale ha dichiarato quanto segue: “Quest’anno si è avuta qualche segnalazione, ma nel complesso c’è stato un grosso stop rispetto a pochi anni fa, per effetto delle misure che abbiamo messo in atto per chiudere i canali di distribuzione”. Lo stesso ha anche aggiunto che si è passati da 5-6 segnalazioni al mese di furti negli ospedali nel 2013 a nessun caso tra maggio 2014-2015. Nella giornata di ieri presso la Sede del Nobile Collegio Chimico Farmaceutico si è tenuta la Conferenza Internazionale del progetto europeo Fakeshare II, coordinato dall’Agenzia italiana del farmaco e co-finanziato dal Programma “Prevenzione e lotta contro la criminalità”, della Commissione Europea.

La Conferenza, rivolta alle agenzie regolatorie, alle forze di polizia, alle autorità doganali degli Stati Membri, e alle associazioni di settore e dei consumatori, ha lo scopo di fornire, attraverso la disamina della recente casistica, un aggiornamento sulle problematiche riconducibili al crimine farmaceutico e sulle relative strategie di contrasto, e presentare gli strumenti messi a punto nell’ambito del progetto Fakeshare II.”Con Fakeshare II abbiamo già esteso tutto il sistema dei controlli, che in Italia ha ridotto i furti, ad altri Paesi che prima non registravano il fenomeno. Con la centralizzazione dei dati siamo riusciti ad innalzare l’attenzione anche di altri Paesi, Italia e Regno Unito sono i primi due paesi in Europa ad eccellere per questo tipo di attività ma il modello di operazione e condivisione dei dati italiano è più aperto2″, ha dichiarato Di Giorgio.

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