Fermato ed arrestato il boss De Leonardo in un hotel di Rimini: agli agenti “Bravi mi avete trovato”

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Fermato e arrestato il boss De Leonardo in un hotel di Rimini agli agenti Bravi mi avete trovato

È finita la latitanza di Cosimo de Leonardo l’ultimo dell’operazione” città nostra” il quale è stato arrestato dalla polizia a Igea Marina provincia di Rimini. Il 63enne latitante si nascondeva da quasi un mese, insieme alla sua compagna in un albergo della Riviera Romagnola, e nella giornata di sabato è stato fermato dagli uomini della squadra mobile proprio mentre lo stesso si trovava nella hall dell’albergo in cui era registrato con documenti falsi validi tra l’altro per l’espatrio.

Secondo quanto riferito dagli agenti di polizia fare che Cosimo de Leonardo nel momento in cui è stato fermato, chi è rimasto particolarmente sorpreso anche se inizialmente ha tentato di mantenere la calma, pensando di poter sfuggire al controllo e poi ha mostrato agli agenti il documento di identità contraffatto, e proprio in quel momento sembra abbia capito di essere stato scoperto confermando le sue generalità e complimentandosi con i poliziotti per averlo trovato e arrestato.

L’operazione è stata portata a termine della Squadra Mobile di Rimini in collaborazione con la squadra mobile di Taranto a Bellaria Igea Marina in provincia di Rimini dove l’uomo si trovava all’interno di una struttura ricettiva insieme ai suoi familiari. Il latitante era ricercato in quanto destinatario di un provvedimento di fermo emesso dalla Direzione distrettuale di Lecce lo scorso XX giugno perché ritenuto esponente di un’ associazione mafiosa particolarmente attiva nel Tarantino e ritenuta responsabile di associazione per delinquere di stampo mafioso, concorso esterno in associazione per delinquere di stampo mafioso, tentato omicidio, estorsione aggravata dal metodo mafioso, rapina aggravata, detenzione illecita di armi clandestine e munizioni, danneggiamento aggravato dal metodo mafioso e altro; inoltre il latitante è risultato essere elemento di spicco del clan Di Pierro, che imponeva con il metodo mafioso, periodiche dazioni di denaro a commercianti e spacciatori di alcuni quartieri di denaro a commercianti e spacciatori di alcuni quartieri cittadini, utilizzando armi ed esplosivi.

De Leonardo è stato arrestato anche per il reato di fabbricazione di documento contraffatto e, su disposizione del P.M. presso la Procura della Repubblica di Rimini, è stato portato in carcere a disposizione della dell’autorità giudiziaria che dovrà provvedere alla convalida del fermo. Stessa forse per il figlio Pasquale De Leonardo di 43 anni il quale era sfuggito al fermo disposto dalla Procura di Napoli posto lo scorso 21 giugno ma anche in questo caso la tua latitanza era durata ancora meno di quella del padre; lo stesso era stato rintracciato infatti il 2 luglio in una villetta sita nella zona di Lama a Taranto. Dopo essere stato fermato è finito in carcere accusato come il padre di associazione mafiosa per aver fatto parte del clan e riconducibili a Cosimo Di Pierro un’associazione criminale ritenuta parte della Sacra corona unita.

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