Shock a Torino, Medico di base fingeva di curare il tumore con l’omeopatia: “Liberati dai sensi di colpa e guarirai”

Pende un’accusa di omicidio su Germana Durando,ovvero il medico di base ed omeopata torinese in seguito alla morte di una donna affetta da melanoma, un gravissimo tumore della pelle che aveva seguito le sue prescrizioni. La dottoressa sostanzialmente invitata pazienti affetti da tumore a seguire le sue prescrizioni sottoponendosi a delle “cure omeopatiche”, evitando altri tipi di terapie come la radio e la chemioterapia.Stando a quanto emerso sembra che la donna si ispirasse alle teorie dell’ex medico tedesco Rike Geerd Hamer che oggi risulta essere latitante e che proponeva un netto rifiuto delle terapie tradizionali anticancro in luogo di cure di tipo omeopatico e lavoro psicologico. “Liberati dai sensi di colpa e guarirai dal cancro” aveva dichiarato la dottoressa ad una paziente malata di tumore purtroppo.

Inizio a essere preoccupata: ho paura di non riuscire a guarire il mio neo, di non capire quale sia l’origine e di non tornare a ristabilire l’equilibrio psicologico che richiede la cura. Intanto lui diventa sempre più grande, si diffonde, mi divora. E temo che non voglia aspettare i miei tempi”, queste le parole scritte da Marina L. una donna molto preoccupata di perdere la vita a causa di una brutta bestia che purtroppo non è riuscita a sconfiggere.

Era il mese di gennaio del 2013 quando la giovane vede il neo sulla spalla crescere sempre di più diventando molto grande, sanguinante e molto dolorante, si trattava di melanoma di tipo maligno. I medici le avevano consigliato di toglierlo, tranne la dottoressa Germana Durando che alla mail disperata della paziente rispose con le teorie tanto discusse dell’ex medico tedesco Rike Geerd Hamer. La dottoressa propose alla giovane di rifiutare qualsiasi altra terapia tradizionale, assumendo delle gocce omeopatiche e facendo un lavoro psicologico su se stessa avrebbe sconfitto il tumore. In una mail inviata dalla dottoressa si legge “Certo che il tuo neo ti aspetta.La guarigione? Yes we can. Basta volerlo, prendi la 35k per tre volte al giorno e no ai sensi di colpa”.

Tantissime le mail scambiate tra la paziente e la dottoressa venute alla luce soltanto inseguito alla morte della paziente avvenuta nel 2014. Adesso la dottoressa Germana Durando è accusata di omicidio con l’aggravante della colpa con previsione per aver impedito alla sua paziente un approccio diagnostico e terapeutico che sarebbe stato necessario sulla base delle più elementari conoscenze mediche come si legge nella perizia della procura svolta dal medico legale Roberto Testi. In seguito a questo caso la Fiamo, ovvero la Federazione italiana dei medici omeopati è intervenuta per ricordare che purtroppo le teorie del dottor Haemer non hanno nulla a che fare con la medicina omeopatica. La Fiamo ha aggiunto: “Il medico omeopata, in quanto medico, deve fare una diagnosi, emettere una prognosi e nel proporre una terapia è tenuto ad agire in scienza e coscienza nel solo interesse della salute del paziente che a lui si rivolge, con tutti gli strumenti di cura a sua disposizione. Peraltro, i dati attualmente messi a disposizione non chiariscono affatto che cosa sia realmente avvenuto, dato che si parla di un periodo di terapia di undici anni, difficile da conciliare con una diagnosi di tale gravità. L’unica cosa certa è l’esito infausto della presa in carico”.

Il medico omeopata (difesa dall’avvocato Nicola Ciafardo) è infatti accusata di omicidio colposo con l’aggravante della colpa con previsione, per aver curato il cancro alla pelle della sua paziente, Marina L., morta a 53 anni nel settembre del 2014, con sedute psicologiche e rimedi omeopatici. “Un caso riguardava una donna che aveva un cancro al seno e non voleva operarsi – spiega il presidente dell’Ordine torinese, Guido Giustetto – Abbiamo inizialmente aperto un procedimento contro il suo medico di famiglia, che però ha dimostrato di aver fatto il possibile per spiegare alla paziente che avrebbe dovuto affrontare intervento e chemioterapia, rappresentandole i rischi del caso. Quella donna era convinta delle cure hameriane e si era rivolta anche a un odontoiatra che praticava il metodo Hamer, nei confronti del quale invece c’erano gli estremi per una sanzione che è stata poi data dal suo ordine”.
“Nel nostro codice deontologico – aggiunge Giustetto – ci sono due norme precise: è vietato al medico prescrivere terapie sulle quali non ci sia adeguata documentazione scientifica, e in ogni caso, oltre alle cure non convenzionali deve prospettare anche quelle ufficiali”. Sulla Nuova medicina germanica, il presidente non ha dubbi: “La terapia hameriana non ha alcuna giustificazione nel ritenere che si possa guarire dal cancro solo risolvendo il problema psicologico. Questo per noi è delirio, ma purtoppo c’è chi ci crede”.

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