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Più che al Tottenham (cui comunque ribadisce di tenere molto e non solo perché in caso di vittoria sarà la sua 150ª in 287 gare da allenatore) quello che Paulo Sousa sferra alla vigilia di coppa è un attacco al calcio italiano. Alle sue logiche che – recriminano da sempre i tifosi viola – alimentano talvolta sospetti e molta dietrologia. Lo sfogo del tecnico portoghese, rievocando quelli del connazionale Mourinho e quel suo sentirsi “soli contro tutti”, nasce dalle tre giornate di squalifica a Mauro Zarate dopo l’espulsione con l’Inter.

Squalifica che non inficia la disponibilità in coppa dell’attaccante ma gli farà saltare, se il ricorso viola non sarà accolto, le gare con Atalanta, Napoli e Roma (all’Olimpico). «Mi dispiace tanto – sospira il tecnico – ma non sono stupito. Nella lettura che io faccio del calcio italiano, vedendo altri casi simili, era chiaro che Mauro sarebbe arrivato a saltare la sfida con la Roma. Avevo fatto questa previsione e infatti – ironizza – non mi sono sbagliato. Ora tocca a noi lavorare per ridurre ciò che consideriamo immeritato specie in relazione con altri episodi di altri club». E più tardi, a Sky, rimarca un’altra questione già sollevata tempo fa: «Col Napoli giocheremo lunedì (29 febbraio ndr) e con la Roma venerdì dopo. Quando c’è stato il turno infrasettimanale e abbiamo giocato mercoledì siamo sempre stati noi a scendere in campo di sabato. Comunque – ride – sono contento: tutto questo ci rende più importanti». Presa di posizione che lui definisce personale e che la società non condivide, al contrario della piazza.

«Prima della doppia sfida agli Spurs abbiamo il 50% di chance, sappiamo di affrontare un avversario forte come dimostra la classifica della Premier. Finora però non ha mai giocato contro una squadra come la nostra, dobbiamo puntare su questo. Pronti per 3° posto e Europa League? Io e i giocatori ci siamo promessi di lottare sempre per vincere. Col Tottenham potrebbe essere una gara Champions visti i valori e le rispettive classifiche. Spero lo sia presto», aggiunge il portoghese, che intanto la Champios è andato a vederla all’Olimpico dove ha assistito a Roma-Real assieme a Pradè. Per la terza volta di fila non è annunciato Andrea Della Valle che interverrà al Cda odierno in conference call.

«In questi giorni non ho parlato con lui e non vorrei più tornare su questo tema – risponde Sousa – Quando sarà libero da impegni verrà di sicuro e parlerà con tutti. Un messaggio? Sa che gli vogliono tutti bene». Previsto turnover, il dubbio maggiore riguarda Astori che ieri è diventato padre. Potrebbe rientrare Badelj (il cui agente attacca i viola di non aver rispettato il suo lavoro e “minaccia” di portar via il giocatore: la Fiorentina replicherà oggi), freme Bernardeschi: «Battere l’Inter ci ha dato una carica pazzesca, abbiamo tutto per vincere la coppa». Ribatte Pochettino: «Sarà una gara diversa, rispetto all’anno scorso siamo migliorati». Attesi oltre 2000 tifosi inglesi e 1000 agenti tra controlli anti terrorismo, ai monumenti e stop all’alcol.

Come vederla La partita si potrà vedere in tv e in streaming a pagamento sulle piattaforme di Sky Sport e Mediaset Premium. Su Sky Sport la partita si vedrà sui canali Sky Sport 1 e Sky Calcio 1, mentre su Mediaset Premium sul canale Premium Sport. In streaming, potranno guardare Juventus-Roma gli abbonati alle rispettive piattaforme che hanno attivato i servizi Sky Go e Premium Play. I più fortuna potranno seguire la gara su Rojadirecta.

Sento il rumore dei nemici e mi piace». Josè Mourinho era un maestro nel creare, con le sue battute fulminanti, le giuste motivazioni in casa Inter. Lo Special One ha fatto scuola. Un altro tecnico portoghese ha scelto di usare parole forti per proteggere la sua Fiorentina. Ieri Paulo Sousa stimolato da una domanda sui tre turni di squalifica inflitti a Zarate è partito a testa bassa. «Nella lettura che faccio io del calcio italiano prevedevo una simile punizione. Le tre giornate di sospensione faranno saltare a Zarate anche la gara con la Roma. Insomma, il mio pensiero era giusto. Ora toccherà a noi lavorare per limitare quello che per me è immeritatissimo». Un attacco frontale al giudice sportivo.

E, di riflesso, alla Roma. In un intervento successivo il tecnico viola ha aggiunto: «Del resto, in questo campionato ci sono state altre decisioni che hanno aiutato alcune squadre e penalizzato altre». A cosa si riferiva Sousa? Non ad altri provvedimenti del giudice sportivo o a episodi legati a decisioni arbitrali, ma alle scelte della Lega su anticipi e posticipi. Parlando a Sky il tecnico ha osservato: «Noi dovremo affrontare lunedì 29 febbraio il Napoli al Franchi e il venerdì successivo ci aspetta l’anticipo contro la Roma all’Olimpico. Due scontri al vertice in pochi giorni. Ma io di queste “attenzioni” sono ben felice, vuol dire che siamo diventati una realtà importante».

VIOLA CONTRO TUTTI? Lo sfogo del portoghese ha colto in contropiede la società. I Della Valle e il presidente operativo Cognigni stanno lavorando da settimane per creare un’asse politica con la Roma e con altri club di prima fascia. Quindi la dirigenza non ha intenzione di entrare in rotta di collisione con il club di Pallotta e le accuse di Sousa restano per lei un pensiero del tecnico sul calcio italiano. Per quanto riguarda la vicenda Zarate, i viola hanno presentato ricorso d’urgenza e sono convinti che la squalifica sarà ridotta a due giornate. Quindi l’attaccante dovrebbe essere disponibile per la sfida contro la Roma. Sempre per restare sulle battaglie aperte da Sousa, l’allenatore portoghese ha dribblato la domanda sull’assenza della famiglia Della Valle al Franchi.
«Non ho parlato in questi giorni con Andrea Della Valle. Ma basta discutere di questo argomento. Il patron quando se la sentirà e quando sarà libero da impegni arriverà e parlerà con noi e con voi. Con la consueta semplicità e sincerità».

IL MATCH E il Tottenham? La delicata sfida con gli inglesi riaffiora a fatica nella conferenza stampa della vigilia. «È quasi una gara da Champions», osserva Sousa. Che poi aggiunge: «Il Tottenham è fortissimo. Ha grande qualità e un ricco parco giocatori. Noi siamo pronti. Abbiamo la voglia e l’ambizione di provare a difendere il terzo posto in campionato e di andare avanti in Europa League. Non è vero che abbiamo avuto nelle settimane scorse un brusco calo fisico. Abbiamo pagato gli infortuni di alcuni elementi. Ora comunque stiamo bene. Bernardeschi più avanzato è un punto di riferimento prezioso come è importante la duttilità di Borja Valero. Il Tottenham segna molti gol nei primi minuti? Non ci faremo trovare impreparati».

Giovani, forti e lanciatissimi. Brutto avversario per la Fiorentina il Tot- tenham di Pochettino, la squadra della Premier con la media età più bassa (24,6 anni) e i ritmi di gioco più alti. Il colpo di domenica scorsa all’Etihad contro il Manchester City – settima vittoria consecutiva in tutte le competizioni – è solo l’ultima perla di una stagione che finora in Premier ha visto i bianchi al tappeto soltanto 3 volte. A due punti dalla capolista Leicester, nel Nord di Londra l’obiettivo non è più soltanto arrivare davanti ai cugini dell’Arsenal (evento che non si verifica dal 1995) ma addirittura centrare quel titolo che manca dal 1961.

ANIMA BRITISH La rinascita degli Spurs ha la sapienza di Mauricio Pochettino in panchina e una rilevante anima british in campo, con ben 6 giocatori nel giro della nazionale di Hodgson: gli esterni di difesa Danny Rose e Kyle Walker (entrambi classe ‘90), i centrocampisti Ryan Mason (‘91), Eric Dier (‘94) e Dele Alli (‘96) e l’attaccante Harry Kane (‘93). Non male considerando che in Premier League ormai da qualche anno il numero dei giocatori selezionabili per la nazionale non raggiunge il 50 per cento.

ASSENTI Non tutti i giovani leoni saranno però presenti stasera al Franchi. Pochettino non ha a disposizione una rosa smisurata e in questa edizione di Europa League ha fatto ricorso al turn over. Così la coppia titolare di esterni della difesa, Rose e Walker, dovrebbe lasciare il posto a Trippier e Davies, mentre il coreano Son e Alli si dovrebbero accomodare in panchina con Lamela e Chadli sugli esterni del 4-2-3-1. «Abbiamo grande rispetto per la Fiorentina – ha assicurato ieri Pochettino – perché hanno grandi giocatori e un grande allenatore, ma noi vogliamo lottare in ogni partita, per ogni traguardo possibile e quindi faremo di tutto per passare il turno. Vogliamo vincere, dimostrare che siamo i più forti anche se sappiamo che sarà difficile». E sull’ipotesi che il bersaglio grosso della Premier possa in qualche modo distrarre i suoi giocatori, il tecnico argentino è deciso: «Abbiamo una rosa ampia, possiamo fare turnover, l’abbiamo già fatto e senza abbassare il livello del nostro rendimento. Mi fido dei miei giocatori. Da quando sono arrivato su questa panchina, 20 mesi fa, siamo migliorati molto, sono soddisfatto, abbiamo sviluppato la nostra filosofia di gioco e quella della società. Rimaniamo la squadra più giovane della Premier e abbiamo ampi margini di miglioramento, non possiamo fermarci».

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