Firenze, scontri nella notte quattro molotov lanciate alla caserma dei carabinieri di Rovezzano: 3 arresti

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Quattro bottiglie molotov sono state lanciate l’altra notte contro la caserma dei carabinieri di Rovezzano, a Firenze, facendo scattare ricerche a tappeto in tutta la zona. Due degli ordigni sono esplosi, provocando lievi danni alla facciata e bruciando il motore esterno di un condizionatore. Secondo le forze dell’ordine si tratta di un raid anarchico collegato a un episodio accaduto alcune ore prima. Verso mezzanotte e mezzo una sessantina di giovani si sono scontrati violentemente con polizia e carabinieri in via Generale dalla Chiesa durante un controllo.

Nella notte tra mercoledì e giovedì, intorno alle ore 5, sono state lanciate quattro bottiglie molotov davanti la caserma di Rovezzano, a Firenze facendo subito scattare l’allarme. Subito scattati anche i controlli a tappeto in tutta la zona, che però non hanno portato a nulla. Quattro bottiglie molotov lanciate, ma soltanto due ordigni sono esplosi provocando per fortuna lievi danni alla facciata e bruciato il motore esterno di un condizionatore.

Stando a quanto emerso sembra che questo fatto sia stato opera di alcuni anarchici e sembra inoltre che sia legato ad un episodio avvenuto alcune ore prima e nello specifico alla sera prima intorno alla mezzanotte quando un gruppo di giovani, una sessantina circa, si sono scontrati in modo abbastanza violento con polizia e carabinieri dopo che questi avevano controllato un ragazzo che camminava sul margine della strada; subito dopo il gruppo di giovani si sarebbe avvicinato all’auto dei carabinieri cercando lo scontro.Purtroppo la situazione sembra essere degenerata tanto che quattordici tra poliziotti, carabinieri e vigili urbani sono finiti in ospedale e sono poi stati dimessi con una prognosi fino a dieci giorni.

Le forze dell’ordine hanno provveduto ad arrestato un giovane ragazzo di 28 anni di Nuoro, un altro 28enne di Lecce ed una ragazza di soli 25 ani originaria di Genova, i quali al momento si trovano chiusi nel carcere di Sollicciano, in attesa di convalida. I giovani arrestati, sono tutti accusati di resistenza aggravata, lesioni a pubblico ufficiale e danneggiamento. Subito dopo questo episodio, nella notte e nello specifico intorno alle ore 4 alcune persone si erano recate davanti la caserma dei carabinieri prendendo a calci e pugni il portone di Viale dei Mille, nella zona di Campo di Marte, e subito dopo intorno alle ore 5 è avvenuto il raid contro la caserma dei carabinieri che comunque ha fatto scattare l’allarme. “Le molotov contro la caserma di Rovezzano sono un atto gravissimo, che colpisce non solo l’Arma dei carabinieri ma reca un’offesa anche a tutta la società toscana e a coloro che lavorano per la coesione sociale, la sicurezza dei cittadini e la diffusione di una cultura della legalità”, ha dichiarato il Presidente della Regione Enrico Rossi che ha condannato l’episodio avvenuto all’alba di ieri a Firenze, manifestando la sua solidarietà ai carabinieri.

“Questo gesto si pone fuori dalla civile e democratica convivenza su cui si fonda la società toscana colpisce un’istituzione radicata nel territorio, punto di riferimento per i cittadini toscani nella repressione delle violazioni, ma anche nella prevenzione dell’illegalità . Per questo auspico che sull’episodio sia fatta al più presto piena luce e vengano individuati i responsabili”, aggiunge Rossi. Anche il sindaco di Firenze ha voluto esprimere il suo pensiero in riferimento a quanto accaduto nella sua città, scrivendo un post su Twitter nel quale si legge:Ho appena chiamato il comandante dei carabinieri di Firenze per esprimere a lui e a tutta l’arma piena solidarietà per l’aggressione subita dai nostri carabinieri alla caserma di Rovezzano. Una vile reazione al coraggioso intervento che le forze dell’ordine e i vigili urbani hanno condotto questa notte in città. A questi agenti, a quelli contusi in particolare, la gratitudine e vicinanza mia e della città per l’impegno a tutela della sicurezza della comunità fiorentina”.

IL COMMENTO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE “Le molotov contro la caserma di Rovezzano sono unatto gravissimo, che colpisce non solo l’Arma dei carabinieri ma reca un’offesa anche a tutta la società toscana e a coloro che lavorano per la coesione sociale, la sicurezza dei cittadini e la diffusione di una cultura della legalità. Con queste parole il presidente della Regione Enrico Rossi condanna l’episodio avvenuto oggi all’alba a Firenze e manifesta la sua solidarietà con l’Arma dei carabinieri. “Questo gesto si pone fuori dalla civile e democratica convivenza su cui si fonda la società  toscana –  aggiunge  Rossi – colpisce un’istituzione radicata nel territorio, punto di riferimento per i cittadini toscani nella repressione delle violazioni, ma anche nella prevenzione dell’illegalità . Per questo auspico che sull’episodio sia fatta al più presto piena luce e vengano individuati i responsabili”.

IL MINISTRO ALFANO “Il gravissimo gesto di questa notte contro la Caserma dei Carabinieri di Firenzerafforzerà l’impegno quotidiano e la straordinaria determinazione dei nostri Carabinieri, baluardo a difesa dei cittadini e della legalità. Si tratta di un episodio inqualificabile che non verrà sottovalutato perché lo Stato è molto attento a ogni segnale che proviene dal territorio. Sono vicino, inoltre, ai Poliziotti e ai Carabinieri che hanno riportato lesioni nel corso dello scontro con alcuni militanti dei centri sociali e che, ogni giorno, svolgono con sacrificio il proprio dovere per la sicurezza di tutti, rinsaldando il legame con le istituzioni”. Lo ha detto  il ministro dell’Interno Angelino Alfano che ha anche rinnovato solidarieta e sostegno, in un colloquio telefonico, al Comandante Generale dell’Arma, Tullio Del Sette. Alfano  ha condannato con forza ogni forma di manifestazione violenta e il vile attacco che ne è seguito ai danni della Caserma di Firenze. Il ministro ha poi telefonato al Capo della Polizia, Alessandro Pansa, per esprimere vicinanza ai poliziotti rimasti coinvolti nelle colluttazioni.

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE  GIANI “Totale, piena, sentita solidarietà all`Arma dei Carabinieri, che ha vissuto questa assurda aggressione“. E` quanto dichiara il presidente del Consiglio, Eugenio Giani, in relazione ai fatti di questa mattina a Firenze. “Tutta la popolazione, la cittadinanza e le istituzioni – aggiunge Giani – devono essere vicine al lavoro serio e professionale portato avanti dall`Arma a garanzia e tutela di tutti”.

IL CAPOGRUPPO DI FRATELLI D’ITALIA IN REGIONE  DONZELLI “Lanciare molotov alla cieca nei confronti di una caserma è un atto gravissimo e inqualificabile: chi l’ha compiuto è un nemico dello Stato e va perseguito come i terroristi e i mafiosi, applicando l’articolo 41 bis“. E’ quanto afferma il capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione Giovanni Donzelli, che questa mattina si è recato a portare la propria solidarietà e vicinanza ai carabinieri della caserma di Rovezzano. “Le istituzioni, tutte insieme, mostrino solidamente il loro concreto sostegno alle forze dell’ordine al fine di individuare immediatamente i responsabili e i loro fiancheggiatori – sottolinea Donzelli – occorre intervenire al più presto chiudendo tutte le strutture dove questi personaggi fanno proselitismo contro lo Stato, come i centri sociali che in passato hanno dato ospitalità ai brigatisti, le stanze occupate negli atenei e i tanti edifici occupati sparsi per il territorio”. “Per troppo tempo si è consentito a centinaia di soggetti di vivere e agire nell’illegalità – conclude Donzelli – se vogliamo uno Stato libero, democratico e sicuro non possiamo più permettere di tollerare fatti del genere”.

LA PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE ANTIMAFIA BINDI “Esprimo vicinanza e solidarietà all’Arma dei carabinieri, per gli attentati alle caserme di Secondigliano e Firenze. Anche se si tratta di due episodi di segno diverso, entrambi destano forte preoccupazione e richiedono la massima attenzione da parte delle istituzioni. In particolare a Secondigliano, dove la violenza delle nuove leve della camorra non può essere sottovalutata, tanto più quando sfida, come in questo caso, le decisioni della magistratura a tutela di due bambini figli di un boss latitante”.  Lo ha detto Rosy Bindi, presidente Commissione Antimafia.

IL SOTTOSEGRETARIO AL MIUR TOCCAFONDI “Massima solidarietà e vicinanza alle forze dell’ordine per l’episodio di violenza subita a seguito degli arresti di questa notte. Sembra incredibile che in una città come Firenze sia possibile il lancio di quattro molotov contro una caserma dei Carabinieri o che uomini delle forze dell’ordine mentre fanno un controllo siano circondati e minacciati da trenta persone, ma questo è quanto è successo oggi. Spero che arrivi la solidarietà e la vicinanza da tutta la città. Nessuno escluso”. È quanto dichiara, in una nota, dal sottosegretario al Miur, Gabriele Toccafondi, che condanna l’episodio.

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