Fiumicino, protesta davanti a centro immigrati: “No a nuovi arrivi”, caos per le vie della città

Fiumicino, protesta davanti a centro immigrati No a nuovi arrivi, caos per le vie della città

Nella giornata di ieri a Fiumicino si sono verificate delle proteste soprattutto in serata quando un gruppo di circa 150 persone si sono radunate spontaneamente per protestare contro l’imminente arrivo di 50 migranti, attesi nella giornata di oggi, i quali dovrebbero essere ospitati in uno stabile di Via Bombonati all’Isola Sacra. “L’arrivo dei migranti rischierebbe di creare tensione sociale che andrebbe a incidere in modo significativo sulle ormai insufficienti risorse finanziarie a disposizione e acuire il fenomeno della microcriminalità che ha raggiunto livelli intollerabili”, hanno sottolineato. I manifestanti si sono riversati proprio sotto la palazzina che avrebbe dovuto accogliere i migranti e che dunque sarebbe dovuta diventare un centro di accoglienza; davanti la struttura sono stati apposti degli striscioni con gli slogan “No ai centri profughi”, ed ancora “Difendiamo il nostro quartiere: no immigrati”. Si legge ancora “Non siete i benvenuti nè voi nè chi vi paga”.

Immediatamente sul posto sono intervenute le forze dell’ordine per vigilare sulla sicurezza, ed ancora sembra si siano registrati rallentamenti alla viabilità su Via Trincea delle Frasche, l’arteria dell’Isola Sacra. Alla protesta hanno partecipato anche i consiglieri comunali di centrodestra Mauro Gonnelli, Federica Poggi e William De Vecchis, i quali nel corso della manifestazione hanno dichiarato:“Appoggiamo concretamente una iniziativa giusta e pacifica da parte di molti cittadini che in maniera spontanea e assolutamente educata hanno deciso questo pomeriggio di far sentire la loro voce. Dispiace non aver visto al contrario nessun consigliere di maggioranza e delle istituzioni locali che, al di là di qualche dichiarazione stampa, hanno preferito rimanere sotto gli ombrelloni infischiandosene dei problemi di questa città“. Gli stessi, hanno poi aggiunto che non si tratta di essere razzisti ma al contrario essere realisti. “Ogni anno spendiamo oltre 700mila euro per ospitare richiedenti asilo politico. Le nostre casse non possono sostenere il peso di un altro milione e mezzo a meno di tagliare i sostegni alle famiglie in difficoltà. Ipotesi questa che creerebbe tensioni sociali difficilmente sostenibili”, hanno aggiunto i consiglieri.

Intervenuto sull’argomento anche il sindaco di Fiumicino, Esterino Montino il quale ha dichiarato che ufficialmente il Comune non è stato coinvolto e che all’Amministrazione comunale non sembra essere arrivata nessuna comunicazione circa il centro; lo stesso ha aggiunto che soltanto qualche giorno fa sono arrivate delle voci piuttosto insistenti relative all’ipotetica apertura del centro, decisione presa dalla Prefettura.I consiglieri comunali Mauro Gonnelli, Federica Poggio e William De Vecchis, d’altro canto hanno aggiunto che secondo quanto emerso pare che il sindaco Montino sapesse della realizzazione di una struttura di accoglienza già da un anno e che mai si è opposto con i fatti.” Ne è la prova l’ordine del giorno, presentato a marzo 2015 dall’opposizione, in cui si chiedeva un netto “no” al primo cittadino alla realizzazione di strutture di accoglienza nel nostro territorio. Documento questo bocciato da Montino e dalla sua maggioranza”, hanno aggiunto i consiglieri.

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