Fondi Pdl, il vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri assolto dall’accusa di peculato

E’ arrivata l’assoluzione per Maurizio Gasparri, il vicepresidente del Senato, accusato di peculato. L’assoluzione è arrivata nella giornata di ieri per mano della decima sezione penale del Tribunale di Roma. Secondo l’accusa, il vicepresidente del Senato, si sarebbe appropriato illecitamente di 600 mila euro, soldi destinati al gruppo Pdl, ma oggi è stato assolto perchè secondo i giudici del tribunale di Roma il fatto non sussiste. Nello specifico l’accusa aveva chiesto due anni e otto mesi prima dell’assoluzione di oggi, perchè Gasparri si sarebbe appropriato di 600 mila euro destinati a quello che all’epoca dei fatti era il gruppo del Popolo delle libertà che l’ex ministro avrebbe utilizzato per una polizza vita a lui intestata nel marzo del 2012.

Dopo due anni, il vicepresidente si era detto innocente ed aveva restituito i 600 mila euro. ” Gasparri, in qualità di presidente del gruppo parlamentare Pdl, avendo “la disponibilità di somme di denaro provenienti dal bilancio del Senato a titolo di contributo al funzionamento dell’ufficio di presidenza del suddetto gruppo parlamentare, si appropriava di 600 mila euro utilizzandoli per l’acquisto di una polizza intestata a lui personalmente, avente quale durata la sua intera vita e i cui beneficiari, in caso di morte”, si legge nel capo di imputazione. Proprio in quell’occasione Gasparri si era lasciato andare ad una dichiarazione che aveva fatto lasciare intendere a qualcosa di losco.”Avrei molte cose da dire ma non lo farò ora”, aveva dichiarato il senatore.

“Ringrazio gli avvocati Giuseppe Valentino e Antonio Giambrone che hanno fatto valere, nel corso del processo, la forza della verità”, ha dichiarato Gasparri in seguito alla notizia della sua assoluzione. “Mi rende piena soddisfazione la sentenza che, in riferimento alle ingiuste accuse rivoltemi, ha stabilito l’insussistenza del fatto. Ringrazio poi tutti coloro che si sono fidati delle mie affermazioni e che hanno evitato gratuite e infondate polemiche. Proseguo ovviamente con ancora maggior forza la mia coerente, trasparente, rigorosa battaglia politica”,ha aggiunto Gasparri.

“Il processo ha avuto la sua conclusione naturale: l’insussistenza del fatto era nella cose e il dibattimento ha consentito una verifica puntuale ed ineludibile -ha affermato l’avvocato Giuseppe Valentino, difensore di Gasparri- La decisione del tribunale è stata consequenziale”.

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