Frasi razziste su migranti su Facebook, denunciata professoressa: “Bruciateli vivi”, si attendono i provvedimenti

0

frasi-razziste-su-migranti-su-facebook-denunciata-professoressa-bruciateli-vivi-si-attendono-i-provvedimentiE’ finita seriamente nei guai una professoressa la quale è stata accusata di razzismo. Ebbene si, la protagonista di questa incredibile vicenda, è una professoressa la quale è finita nella bufera per i suoi post razzisti nei confronti dei migranti su Facebook,motivo per il quale adesso è al centro di due procedimenti disciplinari avviati dall’Ufficio Scolastico del Vento a seguito di alcune segnalazioni pervenute nelle scorse settimane. Trattasi si una docente di inglese del liceo Marco Polo di Venezia, la quale pare abbia attaccato i bambini musulmani sostenendo di volerli eliminare tutti perchè futuri delinquenti, e dunque da estirpare alla radice; purtroppo non finisce qui,perchè la professoressa su Facebook avrebbe anche augurato ai migranti di arrivo di affogare ed infine si sarebbe scagliata contro tutti coloro i quali accolgono i migranti che purtroppo fuggono dalle guerre. A denunciare il caso, nello specifico, pare siano stati i deputati di Sinistra italiana Giulio Marcon e Celeste Costantino, i quali hanno chiesto espressamente indagini ed un’ispezione ministeriale urgente.

“L’amministrazione è intervenuta in modo tempestivo sul caso del quale è stata interessata anche la Procura della Repubblica di Venezia”, hanno spiegato alcune fonti Miur. “E’ lecito che una docente di liceo sul proprio pubblico profilo Facebook dica che ‘bisogna eliminare anche i bambini dei musulmani tanto sono tutti futuri delinquenti,che a proposito dei naufragi dei migranti affermi ‘speriamo che affoghino tutti… che non se ne salvi nessuno’, ‘mi dispiace che qualche profugo si salva’, ‘almeno morissero tutti’; che aggiunga ‘bruciateli vivi’, ‘ammazzateli tutti’?”, si domandano i deputati Giulio Marcon e Celeste Costantino di Sinistra italiana. Intanto la Professoressa nella giornata di ieri non si sarebbe presentata a Scuola ed a darne notizia è stata la Preside del liceo Marco Polo di Venezia, Annavaleria Guazzieri,la quale ha confermato di avere ricevuto una telefonata proprio ieri mattina, nel corso della quale ha potuto appurare che la stessa fosse molto dispiaciuta per quanto accaduto e di aver anche chiesto scusa.

La preside ha anche aggiunto di aver comunque segnalato il caso all’ufficio scolastico regionale ed al provveditorato scolastico provinciale, che dovrà decisione le conseguenze ed azioni disciplinari che ovviamente supereranno i 10 giorni di sospensione. “Mi ha detto che queste frasi le aveva scritte in estate. Sinceramente come scuola di lei non sapevamo molto. E’ arrivata a settembre ed abbiamo solo il suo curriculum. Dal punto di vista didattico non c’erano state lamentele”, ha aggiunto ancora la dirigente.  “Bene cosi, la denuncia pubblica e l’interrogazione dei nostri parlamentari Marcon e Costantino stanno avendo i primi risultati. Deve essere chiaro e inequivocabile a tutti nel nostro Paese che non si può in nessun luogo, a maggior ragione nel mondo della scuola e della formazione dei ragazzi, la propaganda razzista, xenofoba, fascista”, ha commentato ancora Nicola Fratoianni dell’esecutivo nazionale di Sinistra italiana. 

Rispondi o Commenta