Free Basics di Facebook è contro la legge in India, non rispetta la net neutrality

Il noto fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg ,lo scorso dicembre intervenuto a favore dell’India del suo progetto Free Basics,il nome dell’applicazione e sito Web mobile legati al progetto Internet.org con cui l’associazione spera di avere più persone on-line e “aiutare a scoprire preziosi servizi che potrebbero non conoscere altrimenti” offrendo senza compenso allacciamento ad Internet per l’entrata ad alcuni siti di pubblica utilità.

La determinazione dell’authority indiana. I respinto la proposta di Facebook che garantisce l’apertura a costo zero ad alcuni servizi, tra cui al conosciuto social. il servizio va contro i principi della imparzialità della rete. In un annuncio l’authorithy indiana per le telecomunicazioni abbia cacciato con effetto immediato il progettodi Facebook che prevede tariffe differenziate per alcuni contenuti digitali imponendo delle pesanti multe per chi non rispetta. i provaider potranno concedere ai servizi scontati o senza compenso in caso di calamità naturali.

“Nel 21esimo secolo, tutti meritano anche l’accesso agli strumenti e alle informazioni che possono aiutare loro di raggiungere … tutti i loro diritti sociali ed economici fondamentali”, ha scritto Zuckerberg nel Times of India, che ha anche accusato i critici di diffondere informazioni false.

“Invece di voler dare alle persone l’accesso ad alcuni servizi Internet di base gratuitamente, i critici del programma continuano a diffondere affermazioni false – anche se questo significa lasciare alle spalle un miliardo di persone”, ha scritto il CEO di Facebook. “Chi potrebbe essere contro questo?”.

Zuckerberg si è inoltre rivolto agli indiani spiegando che “Crediamo che la connessione sia un diritto umano e che la nostra generazione debba garantire l’accesso universale alla rete”.

Zuckerberg ha detto che fornire internet gratuito a tutti quanti costa soldi e che “quello che stiamo cercando di fare è di usare la piattaforma Free Basic per permettere agli operatori di fornire gratuitamente una connessione a bassa velocità”.

Zuckerberg ha sempre difeso il progetto, dicendo che non è in contrasto con la neutralità della rete, e ha ribadito l’obiettivo di Facebook di collegare le persone che sono ancora offline. “Se c’è un pescatore del villaggio che ora ha accesso a Internet per vendere alcuni dei suoi pesci e provvedere alla sua famiglia, non c’è niente di male. E’ una cosa buona”, ha detto Mark.

Zuckerberg ha sottolineato che Internet.org è “una piattaforma aperta per la quale ogni sviluppatore può costruire qualcosa, a prescindere da chi sono, a patto che essi seguano le regole di base di ciò che è Internet.org.”

Zuckerberg ha quindi ribadito l’intenzione di promuovere il progetto di “internet a costo zero” perché garantisce l’accesso alla rete alle fasce più povere.

In India ci sono 300 milioni di persone connesse ad internet, di cui 130 milioni iscritte su Facebook, la seconda comunità più grande dopo gli Stati Uniti. Circa un miliardo della popolazione indiana, quella piu’ povera, non ha accesso ad Internet.

“Le persone che non sono ancora su Internet non possono firmare una petizione online per chiedere l’aumento d’accesso a Internet”, ha detto. “Tutti noi abbiamo la responsabilità morale di aiutare le persone che non hanno Internet, e assicurarci che le regole di cui beneficiamo non possano valere anche per le persone che non hanno una voce.”

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