Frosinone – Juventus Streaming Gratis live dove seguire su Rojadirecta

Prima del Napoli, c’è il Frosinone. Massimiliano Allegri ha faticato meno di altre volte a tenere alta la concentrazione dei suoi in vista di una trasferta poco glamour in provincia. Già, perché se il big match scudetto contro Higuain e compagni è sempre più vicino (- 6 alla sfida di sabato allo Stadium), l’emergenza del momento – 6 gli indisponibili tra squalificati e infortunati – aiuta a rimanere sintonizzati sulla partita di questo pomeriggio a Frosinone.

Più che sui discorsi motivazionali, il “Conte Max” ha focalizzato l’attenzione sull’assetto migliore per ovviare alle tante assenze. Negli ultimi giorni – e pure nella rifinitura di ieri – ha provato diverse soluzioni (difesa a tre e a quattro), alternando pure le posizioni dei giocatori. Carte mischiate alla ricerca del puzzle più convincente. Il dubbio tattico (3-5-2 o 4-3-1-2) verrà risolto in extremis, ma la sensazione è che alla fine Allegri insisterà sulla difesa tre. Ancora più del solito la certezza anti emergenza si chiama Andrea Barzagli, pronto a sdoppiarsi (al centro o sul centro-destra) in base alle necessità, al gioco e alle variazioni in corsa del sistema.

Così, a meno di cambi di programma, Allegri concederà un turno di riposo allo stakanovista Leonardo Bonucci (32 presenze stagionali), oltretutto diffidato e quindi a rischio squalifica per il Napoli. Al posto del viterbese il tecnico bianconero ha provato sia Daniele Rugani che Andrea Barzagli. «Credo che Rugani in una difesa a tre possa giocare meglio al centro», ha sottolineato poi l’allenatore in conferenza.

Una puntualizzazione che rafforza l’ipotesi di una retroguardia composta dall’azzurrino affiancato da Barzagli e dal rientrante Giorgio Chiellini (out contro Chievo e Genoa per un affaticamento). Una difesa a tre pronta a trasformarsi a quattro in corso d’opera con l’abbassamento di Lichtsteiner e l’allargamento di Chiellini sulla fascia sinistra. Un sincronimso rodato e già visto più volte. Con la conferma del 3-5-2, spazio a Lichtsteiner a destra e ad Alex Sandro sul binario opposto. Scelta obbligata, quest’ultima, visto che Patrice Evra, ancora debilitato dal virus intestinale, è rimasto a Torino per allenarsi e intensificare la preparazione in vista del Napoli.

Come vederla La partita si potrà vedere in tv e in streaming a pagamento sulle piattaforme di Sky Sport e Mediaset Premium. Su Sky Sport la partita si vedrà sui canali Sky Sport 1 e Sky Calcio 1, mentre su Mediaset Premium sul canale Premium Sport. In streaming, potranno guardare Juventus-Roma gli abbonati alle rispettive piattaforme che hanno attivato i servizi Sky Go e Premium Play. I più fortuna potranno seguire la gara su Rojadirecta.

Coperta corta anche a centrocampo. Rispetto al turno infrasettimanale contro il Genoa, torna Stefano Sturaro dal primo minuto. Il centrocampista ligure non è ancora al top (la botta subito contro il Chievo procura ancora dolore), ma è uno abituato a stringere i denti e di fronte all’emergenza (assenti sia Khedira che Asamoah) ha dato la disponibilità per giocare accanto a Claudio Marchisio e Paul Pogba. L’alternativa a Sturaro è rappresentata dal jolly Simone Padoin e da un possibile cambio di sistema (4-3-1-2 appunto). Roberto Pereyra , come annunciato da Allegri, si candida invece come arma a partita in corso. In attacco non c’è stato bisogno di casting, stavolta: Mario Mandzukic è ancora ai box (l’obiettivo è il rientro contro il Bayern, 23 febbraio) e Simone Zaza è squalificato, toccherà quindi alla coppia Dybala-Morata trascinare la Juventus verso la quattordicesima vittoria consecutiva.

Vittoria che sarebbe fondamentale per presentarsi al big match scudetto a ridosso della squadra di Maurizio Sarri, oggi pomeriggio impegnata al San Paolo contro il Carpi. Se il successo contro il Frosinone è il primo punto dell’operazione Napoli, la seconda priorità è rappresentata dal recupero di qualche infortunato. Uno su tutti: Sami Khedira. Equilibratore unico e talismano bianconero: con il tedesco in campo la Juventus non ha mai perso. «Oltre ad Asamoah, in settimana dovrebbe rientrare in squadra anche Khedira», ha detto Allegri. Nel caso dell’ex Real – ko alla coscia contro il Chievo – si tratterebbe di un mezzo miracolo a giudicare dai tempi di guarigione stilati a inizio settimana dallo staff bianconero e dal medico tedesco Müller-Wohlfahrt. I prossimi allenamenti saranno decisivi per capire se Khedira potrà già essere disponibile contro il Napoli o, come previsto inizialmente, dovrà pazientare fino all’eurosfida contro il Bayern Monaco. La cautela è massima, in casa Juve. E non potrebbe essere diversamente con un campione “muscolarmente fragile” come il campione del mondo tedesco.

Tre settimane di fuoco per la Juve, tra campionato e Champions League. Dal Frosinone all’Inter, esattamente 21 giorni che possono decidere una stagione, e magari indirizzare le scelte di Allegri per il futuro. L’obiettivo è bissare i successi dell’anno scorso, ma il coefficiente di difficoltà si è impennato: al momento la Ju- ve insegue la vetta della classifica a due punti dal Napoli, in Europa dovrà superare lo scoglio Bayern agli ottavi, mentre la finale di Coppa Italia è a un passo. Massima posta in palio e minima possibilità di errore, ecco perché in queste tre settimane Allegri si affiderà ai suoi tre fedelissimi Marchisio, Pog- ba e Dybala.

TOUR DE FORCE Il turnover può attendere, loro non riposeranno, almeno non adesso. Troppo importanti per gli equilibri di questa squadra, insostituibili nei rispettivi ruoli. E chiamati a un superlavoro da oggi fino al 28 febbraio (Juve-Inter di campionato), ultima data del mini tour de force. Poi Allegri potrà gestirli a partire dalla semifinale di ritorno di Coppa Italia e in campionato, contro Atalanta e Sassuolo. Le certezze sono loro. Marchisio è l’ago della bilancia, regista e metronomo. Quando manca – vedi inizio stagione – la Juve va in tilt, anche perché Lemina e Hernanes non hanno le sue caratteristiche. Uno dei tre bianconeri in campo – con Buffon e Chiellini – al Matusa, nell’anno della serie B. Ventitré presenze in stagione, e nessun gol, a cac-
cia di una rete pesante in una serata decisiva.

GIOIELLI Per Pogba forse 100 milioni non bastano più, in costante crescita, proprio come il suo cartellino. Con 31 presenze è il 3° giocatore più utilizzato da Allegri dopo Bonucci e Dybala. Gol capolavoro contro il Toro e a Genova, ma anche qualche passaggio a vuoto che Allegri ha gestito con tranquillità. Gli occhi di tutta l’Europa addosso. Dybala è la scommessa vinta, 40 milioni in estate per un attaccante che ora ne vale almeno il doppio. Capocannoniere bianconero con 15 reti in stagione, il più presente in campo con Bonucci. Punto fermo dell’attacco, a maggior ragione vista l’assenza di Man- dzukic. Ancora zero reti in Champions, il Bayern è nel mirino.

ULTIME In mattinata provino decisivo per Chiellini: l’adduttore destro è ancora carico, Allegri deciderà se schierarlo titolare dopo la riunione tecnica. Con lui 3-5-2, in difesa Bar- zagli, Rugani e Chiellini; Lichtsteiner, Sturaro, Marchisio, Pogba e Alex Sandro a centrocampo; davanti Dybala e Morata. Se non dovesse farcela Chiellini probabile 4-4-2 (43-3 in fase offensiva): fuori appunto il Chiello, dentro Cua- drado sulla destra. Il Frosinone non evoca ricordi piacevoli ad Allegri: «Al Matusa ho perso i playoff col Grosseto (nel 2006, ndr). Non so se far riposare Bo- nucci, potrei sostituirlo con Rugani o con la difesa a 4. Col Frosinone ci sono in palio 3 punti come contro il Napoli, quindi niente calcoli. All’andata siamo stati un po’ polli, occhio ai calci da fermo».

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